Vi volevo solo segnalare che questa mattina, tramite l’app store ho aggiornato l’applicazione della gazzetta dello sport.
Finalmente si cominciano ad intravedere le vere possibilità dell’ipad, ma soprattutto quello che potrebbe essere l’evoluzione del quotidiano: grazie all’aggiornamento è possibile “ampliare” gli articoli riproducendo i video collegati direttamente dalla pagina del giornale a Gazzetta TV. Il tutto in un pop-up “modale” interno veramente ben fatto e con una risoluzione niente male.
Io non sono mai stato un assiduo lettore della rosa, ma da quando ho l’applicazione (e l’ipad) la sfoglio quasi tutti i giorni dando un’occhiata rapida alle prime pagine. Le potenzialità di questo sistema sono veramente enormi.
Un quotidiano, in linea di massima, basa i suoi ricavi esclusivamente dalle inserzioni pubblicitarie. Il costo del quotidiano cartaceo serve in quasi esclusivamente a coprire i costi di stampa e distribuzione.
La copia digitale del quotidiano è praticamente a costo zero per l’editore visto che il giornale lo ha già pronto, digitalizzato, e non deve sostenere nessun costo per la copia. In più si distribuisce da sola, in automatico, su tutti i dispositivi che hanno l’applicazione.
La classica obiezione a questo sistema è che, rendendo il giornale gratuito nella sua copia digitale, caleranno le vendite della versione cartacea e quindi gli introiti. Sbagliato.
Rendendo gratuito il giornale se ne distribuiscono di più, la tiratura aumenta ed il valore per gli inserzionisti aumenta a sua volta. Quindi il giornale può vendere gli spazi pubblicitari ad un prezzo più alto.
Infine c’è anche un vantaggio ambientale: meno carta e meno inchiostro vengono usati, meglio è.
C’è poi una sostanziale differenza tra il giornale letto sull’ipad e quello che si trova sul sito internet. Il secondo è riproducibile, copiabile, stampabile. Il primo è solo consultabile. Questo, dal punto di vista del produttore di contenuti è un bel vantaggio ed una sicurezza.
In conclusione invito tutti i detrattori del libro elettronico, dell’ipad e della Apple a provare, anche solo per cinque minuti, a sfogliare la mitica rosa nella sua versione “apple-izzata”. Non sarà rivoluzionario ma è comunque interessante ed appagante.