Gamma notebook Apple, solo integrate Intel: forse la colpa è dei consumi.

Ora ho indubbiamente meno tempo per seguire le evoluzioni dell’hardware, ma in questi giorni mi stavo documentando un po’ sulle soluzioni AMD A10 avendo già avuto modo di testare le soluzioni AMD E-350.

Tra una googlata e l’altra sono approdato su questo esaustivo articolo di tomshw.it che mette in evidenza alcuni aspetti delle attuali soluzioni integrate e questo si riallaccia alle molteplici discussioni fatte con i miei cari amici nerd nell’ultimo periodo: perché Apple continua a sfornare modelli su modelli di macbook simili tutti con le maledette schede video integrate Intel!?!? … E l’unico modello dotato di scheda video Nvidia va ancora in giro con una 750 !

Volendo lasciare da parte la questione economica, visto che un portatile con cpu e scheda video integrata intel si compra oggi con meno di 300 €, credo che il problema sostanziale per Apple sia quello dei consumi.

Dalla comparativa è chiaro che il comparto video di AMD straccia letteralmente le integrate Intel, offrendo davvero una soluzione integrata con ottime performance, MA i consumi di queste soluzioni sono molto più alti rispetto alla concorrenza.
Ritengo quindi che Apple abbia tecnicamente dei problemi a realizzare notebook con 10 ore di autonomia con un hardware diverso. AMD consuma troppo e non ci sono in giro soluzioni Intel con Nvidia integrate come il mio fedele macbook con la 320M … per cui rimane solo l’accoppiata CPU+integrata Intel al momento.

Poi ovvio, queste sono solo le mie considerazioni!

 

E’ un attimo…

Lo diciamo sempre io e Riccardo Bensone, “è un attimo sbagliare…” un punto e virgola, il nome di una variabile, una parentesi graffa… Ci vuole un attimo per commettere un piccolissimo errore di battitura in un codice, ci vogliono ore a volte per trovare l’errore!
Ancora peggio è quando, a progetto finito, ti viene la malsana idea di sistemare il codice prima di andare online: una tablatura in più qui, una funzione scritta con una riga in meno, una variabile diversa… e voilà, l’errore è bello che servito con annessa figura di merda nel mettere online un servizio che non funziona.

Magra consolazione è pensare che anche quelli bravi, quelli fighi fanno errori banali. Tipo quando la Apple ti rompe i coglioni per firmare l’ultima, ennesima, versione dell’iOS Developer License Agreement e poi fa in modo che il bottone “I Agree” non sia cliccabile. E’ un attimo!

apple-js-error

Libreria e fumetti, organizzazione e cuore

Ci sono quei periodi in cui non mi va di leggere fumetti, ma mi va tantissimo di organizzare fumetti. Mi spiego meglio: a volte mi capita di stravolgere completamente la mia libreria e cambiarne ordine, altezza degli scaffali ecc. I fumetti ritornano alla loro funzione primaria, cioè quella di oggetti con dentro qualcosa, un contenuto, appunto.

Sì, avete capito bene. È tipo Alta Fedeltà, quando il protagonista riordina tutto in base alle emozioni dei dischi.

libreria

Il pretesto questa volta è il cambio di casa (ennesimo e spero per un po’ definitivo). Nuova casa, nuova stanza, nuova libreria. Con l’incognita di doverla anche condividere con un altra persona quella libreria.

Io più o meno ho fatto uguale ad Alta Fedeltà. Emozioni. Al centro, nel cuore, c’è la Marvel con i Masterworks e gli Omnibus, pesanti pesanti, ma belli belli.

Sotto i volumi di Batman. Più in là le cose serie di Alan Moore, unico autore straniero rappresentato nella libreria insieme a Leo Ortolani (che però è ancora in forse, anzi ditemi voi, lo devo tenere?). In futuro mi piacerebbe lasciare spazio anche al re Jack Kirby o altri, vedremo.

La parte centrale dedicata alla condivisione. In alto i libri sui fumetti e poi a scendere Disney, fumetti di formato grande con varie cosine della ….., Alan Moore, come già detto e qualche chicca assolutamente per chiunque, tipo Zot! (Scott McCloud, pag 576, 27 euro, BAO), Essex County (Jeff Lemire, pag 512, 29 euro, 9L) o Tale of Sand (Jim Henson, Ramon Perez, pag 152, 24,90 euro, 9L) e il meraviglioso Racconti Azzurri (Michele Penco, pag 128, 14,50 euro, Double Shot) sdraiati là in basso.

E Ken? Be’, Ken è un vezzo.

In un’altra libreria ci sono i volumi di Dungeons & Dragons, ma quella è tutta un’altra storia.

E voi? Com’è la vostra libreria?

Mysql string replace

Ecco la query fichissima che mi ha salvato la vita:

UPDATE fatture SET rifInt = CONCAT( SUBSTRING_INDEX(rifInt, '/', -1), '/', SUBSTRING_INDEX(rifInt, '/', 1) ) WHERE rifInt != ''

In pratica nella tabella “fatture” avevo un campo chiamato “rifInt” che era stato compilato al contrario: numero/data al posto di data/numero. Con questa query ho potuto invertire e salvare i campi in un attimo!

Bash script sulla scrivania del mac

Veloce post per descrivere come si può creare uno script bash che permette di funzionare in duplice modalità: eseguibile da riga di comando con una serie di parametri, oppure eseguibile tramite una icona posizionata sulla scrivania.

Per prima cosa si deve creare un file vuoto con estensione .command sulla scrivania ed aprirlo in editazione.

Io ad esempio uso vim:

vim Desktop/script.command

 

Dove “script” è il nome del comando che vogliamo creare.

A seguire lo scheletro dello script:

#!/bin/sh

if [ ! $1 ]; then
    echo "Opzione non specificata"
    echo "-a = Comando A"
    echo "-b = Comando B"
    read -p "Inserisci il comando da eseguire: " sel
else
    sel=$1
fi

if [ "$sel" = "-a" ]; then
    echo "Eseguo il comando A"
else if [ "$sel" = "-b" ]; then
    echo "Eseguo il comando B"
else
    echo "Funzione non conosciuta: $sel"
fi; fi

exit

Salviamo il file (in vim con “:x”) e diamo i permessi di esecuzione all’utente:

chmod u+x Desktop/script.command

Ok, se vogliamo possiamo anche dare una icona personalizzata al comando: mela-i e poi basta incollare una icona nella finestella in alto con l’icona del programma.

In questo modo il comando in questione può essere eseguito sia direttamente dal terminale che dalla icona. In entrambi i casi sarà possibile specificare a priori l’opzione da eseguire (nel mio esempio mettendo “-a” o “-b”), oppure si può eseguire il comando e sarà il programma stesso a chiedere l’opzione da usare.

LG Optimus 7 (E900): diario d’uso e manutenzione

Ho acquistato ieri presso il Marco Polo Shop di Reggio Emilia un LG Optimus 7.

Ieri sera ci ho un po’ ciapinato, carino… molto molto fluido e ottimo display. Mi connetto con il wifi, mi dice che c’è un aggiornamento disponibile e che lo devo connettere ad un computer.

Stamattina lo attacco al mac. Come previsto non succede nulla. Ci vuole windows.

Riavvio il macbookpro in windows 7 tramite bootcamp. Attacco il telefono, niente drivers. Vado sul sito delle LG e scarico un pacchetto drivers denominato “LGUnitedMobileDriver S4981MAN35AP22 ML WHQL Ver 3.5“. Lo installo. Riattacco il telefono: dispositivo non supportato. Bene!

Dal sito della LG scarico “B2CAppSetup“. Si installa, la apro e c’è la voce “installa drivers”: tra i telefoni tra cui scegliere non c’è traccia del mio LG-E900. Ma vaffa… To be continued…

Readynas DUO ftp

Un rapido appunto per segnalare un problema (e la soluzione) che mi si è presentato nell’attivare l’ftp di un NETGEAR ReadyNAS DUO.

L’attivazione dell’FTP su questo NAS è di per se una cosa semplicissima. Basta loggarsi nell’area amministrazione (tramite l’indirizzo ip o con l’utility RAIDar), entrare nel menu “Services”, poi “Standard File Protocols” e selezionare la spunta su FTP.

Peccato che, nel mio caso questa procedura non abbia sortito alcun effetto. Tendando la connessione ftp ho sempre ricevuto il messaggio di errore “421 Service not available, remote server has closed connection.“.

Cercando su internet ho trovato la guida ufficiale: http://www.readynas.com/?p=1682 che però non risolve molto.

Io l’utente per l’accesso al NAS lo avevo già creato, ne ho creato un’altro solo per l’ftp… niente.

Arrivo quindi alla soluzione, trovata per caso tramite questo post: http://www.readynas.com/forum/viewtopic.php?f=23&t=50229 .

Di default gli utenti appartenenti al gruppo “users” (ovvero tutti) non hanno l’ftp abilitato!

Per risolvere si deve entrare nel menu “Security“, poi “User & Group Accounts“. Nella finestra che si apre, si clicca sul menu a tendina che si trova in alto a destra. Scegliere “Preferences“.

Nella pagina di impostazioni si deve selezionare “Enabled” alla voce “Make home shares available over FTP“.

Fine… adesso l’ftp è finalmente accessibile e l’utente può visualizzare la propria home.

In alternativa è possibile impostare uno share che sia accessibile tramite l’ftp (senza indirizzare gli utenti sulla home), tramite il menu che si trova in “Share Listing” selezionando la voce “FTP/S”.

php, if, array_search, boolean e… MALEDETTA chiave 0!

Ho sorriso quando ho scovato l’errore e mi sono detto… “sei proprio un newbie!”…
La complessità del metodo che stavo scrivendo era alta e ho dovuto rivedere diversi passaggi, ma quest’ultimo problema mi ha fatto perdere quasi un’ora…

SCENA:

in PHP, se attraverso una espressione condizionale IF si vuole far eseguire qualcosa solo quando un determinato valore viene trovato in un array bisonga stare mooolto attenti!
Infatti array_search restituisce la chiave del valore trovato o false se il valore non è presente nell’array… il problema è che se il valore si trova nel primo elemento la chiave restituita è [0] che, nella verifica della condizione equivale ad un bel false!

Il problema, una volta scovato, è di facile soluzione, basta infatti impostare lo script in modo da eseguire una comparazione stretta del false, quindi === oppure !==

Spero che qualche altro disperato, in preda ad una googlata di speranza, trovi questa pagina prima di impazzire!

Steve Jobs: 1955-2011

Elegante e minimalista, così Apple comunica la scomparsa di Steve Jobs.

Purtroppo gli ultimi mesi sono stati molto impegnativi per tutti noi di Nerdsopolis e non abbiamo scritto molto, ma la scomparsa di personaggi fondamentali nella nostra vita non possono passare inosservati.

Steve Jobs è stato a mio avviso uno dei più grandi Nerd della storia ed il suo successo è dovuto anche a questo, alla passione, alla creatività e alla voglia di provare… ed il risultato, beh… è sotto gli occhi di tutti!

Io, come ho scritto altre volte, non sono un fan Apple e ne sono da qualche mese un critico utilizzatore che rimpiange l’epoca in cui i Mac erano classificati PRO, mentre ora sono pur-troppo COOL, ma non si può negare che Steve sia stato un filosofo oltre che l’icona di Apple. Il modo in cui ha affrontato la malattia e il suo famoso discorso di Stanford nel 2005 lo dimostrano.

Non riporterò le solite frasi, non mi dilungherò in cronostorie, discorsi e citazioni che tutti copiano e incollano da questa mattina, ma cito solo la sintesi di quel 2005: “siate affamati e folli“… beh, noi di Nerdsopolis siamo proprio così!

Ciao Steve!

Arduino e Android, un duo eccezionale.

Sono ancora un po’ sconvolto, ma il keynote finito da poco del Google I/O mi ha mostrato qualcosa di impressionante. Google sponsorizza una serie di librerie e progetti hardware e software, tutti open source, basati su Android e Arduino, che permetta di creare un ecosistema (chiamato Android Open Accessory) di dispositivi che fanno capo, via USB o Bluetooth, allo smartphone Android. Qualcosa come gli accessori “Made for iPod”, solo che qui chiunque può crearsi un “accessorio”: niente licenze, niente NDA, niente. Sono stati mostrati alcuni esempi, tra cui una cyclette con una porta usb e relativa app per Android, che registra i tuoi allenamenti e ti mostra anche dei simpatici giochi da fare mentre pedali. Oppure abbiamo visto uno di quei labirinti con la biglia di metallo e la scatola di legno, pilotata da un tablet. La cosa interessante qui è che la parte di accessorio ha una referenza in uno dei progetti hardware DIY più famosi della storia, la board Arduino. E’ un progetto hardware e software, completamente open source, che consente a chiunque, tramite un semplice linguaggio di programmazione, di creare piccoli circuiti o addirittura dei robot. Provate solo a cercare Arduino DIY projects e capirete la quantità di moto a cui si è agganciata Google.

Da possessore di uno smartphone android e di una arduino board non posso che essere eccitato e contento.