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	<title>Nerdsopolis</title>
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	<description>Klaatu barada nikto!</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 17:48:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Una volta ogni 823 anni, sbufalata con Python</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/09/02/una-volta-ogni-823-anni-sbufalata-con-python/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 17:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[bufale]]></category>
		<category><![CDATA[fengshui]]></category>
		<category><![CDATA[python]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa mi arriva questo sms, da un numero a me sconosciuto: In Agosto 2010 ci sn 5 domeniche, 5 lunedì e 5 martedì. Ciò accade ogni 823 anni, il fengshui cinese, dice ke se lo fai presente a 8 persone, avrai molti soldi. Non so voi, ma a me queste catene smuovono il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa mi arriva questo sms, da un numero a me sconosciuto:</p>
<blockquote>
<div id="_mcePaste">In Agosto 2010 ci sn 5</div>
<div id="_mcePaste">domeniche, 5 lunedì e 5</div>
<div id="_mcePaste">martedì. Ciò accade ogni</div>
<div id="_mcePaste">823 anni, il fengshui</div>
<div id="_mcePaste">cinese, dice ke se lo fai</div>
<div id="_mcePaste">presente a 8 persone,</div>
<div id="_mcePaste">avrai molti soldi.</div>
</blockquote>
<p>Non so voi, ma a me queste catene smuovono il sistema nervoso: chi è il deficiente che perde tempo a far perder tempo altra gente? A mandare questi sms si fa la fortuna e i soldi solo delle compagnie telefoniche, mi pare evidente. Il mio cervello ha etichettato il pensiero come spam e l&#8217;ho archiviato.Tuttavia durante la giornata ho ripensato a questo messaggio, chiedendomi se fosse vero che questa combinazione non succede da 823 anni.</p>
<p>E&#8217; possibile? A occhio e croce mi sembrava una bufala, e non avevo torto: volevo la prova scientifica.</p>
<p><span id="more-2334"></span></p>
<p>Avrei potuto scorrere una qualsiasi applicazione di calendario alla ricerca di questi agosto portafortuna, ma sarebbe stata un lavoro inutile, così la risposta mi si è palesata in breve. Uno script Python, no?</p>
<pre class="brush:python">from datetime import datetime, timedelta

risultato = []
anno = 2010
mese = 8
ungiorno = timedelta(days=1)

while anno != 2010 - 823:
	dom = lun = mar = 0
	giorno = datetime(anno, mese, 1)
	while giorno.month == 8:
		if giorno.weekday() == 6: # domenica
			dom += 1
		elif giorno.weekday() == 0: # lunedi
			lun += 1
		elif giorno.weekday() == 1: # martedi
			mar += 1
		giorno = giorno + ungiorno

	if dom == lun == mar == 5:
		risultato.append(giorno.year)

	anno = anno - 1	

print risultato, len(risultato)</pre>
<p>Il risultato è che tra il 2010 e 823 anni fa, un agosto così si è già visto 116 volte. L&#8217;ultima volta? Nel 2004.</p>
<blockquote><p>Falso! Nell&#8217;agosto 2004 ci sono state 5 domeniche, 5 lunedì e 5 martedì. Negli ultimi 823 anni è successo 116 volte. Piantala con questi sms idioti.</p></blockquote>
<p>Sono stato cattivo? Troppo cattivo? Scrivete uno script Python per dimostrarlo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finestre fantasma senza dual monitor (tips&amp;tricks)</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/07/09/finestre-fantasma-senza-dual-monitor-tipstricks/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/07/09/finestre-fantasma-senza-dual-monitor-tipstricks/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 09:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[tips&tricks]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi succede spesso di imbattermi in un fastidiosissimo bug di molti software che rende inutilizzabile il mio windows-pc. Quando il computer viene utilizzato con due monitor, naturalmente sono solito posizionare le finestre aperte su entrambi gli schermi. Quando però torno ad una configurazione con un singolo schermo, le finestre che avevo utilizzato sul secondo monitor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi succede spesso di imbattermi in un fastidiosissimo bug di molti software che rende inutilizzabile il mio windows-pc.</p>
<p>Quando il computer viene utilizzato con due monitor, naturalmente sono solito posizionare le finestre aperte su entrambi gli schermi. Quando però torno ad una configurazione con un singolo schermo, le finestre che avevo utilizzato sul secondo monitor si aprono su di uno spazio &#8220;fantasma&#8221;.</p>
<p>Questo bug è dovuto al fatto che i programmi memorizzano la posizione in cui si trovavano quando sono stati usati l&#8217;ultima volta e si riaprono di conseguenza. Ciò che spesso i programmatori non fanno però è domandarsi se quella posizione è ancora visibile!</p>
<p>Come fare allora per riportare il programma ribelle sullo schermo giusto?</p>
<p>In molti casi basta cliccare con il pulsante secondario del mouse sulla taskbar selezionando il programma e poi scegliendo la voce &#8220;sposta&#8221;. A volte però tale voce non compare: bisogna utilizzare lo shortcut da tastiera &#8220;alt-barra spaziatrice&#8221; per far comparire il menu e quindi selezionare &#8220;sposta&#8221;.</p>
<p>A questo punto, se si è bravi si riesce con il mouse a trascinare la finestra dal bordo dello schermo verso il centro. Ma se la finestra è molto piccola, o si trovava nell&#8217;angolo &#8220;estremo&#8221; del display secondario, questa operazione risulta davvero complessa. Un consiglio in tal caso è quello di usare direttamente le frecce sulla tastiera per spostare, piano piano, la finestra verso il display giusto!</p>
<p>Sbaglio o queste cose sul mac non succedono?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>googsystray &amp; nerdsopolis</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/07/02/googsystray-nerdsopolis/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 15:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[googsystray]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; con qualche giorno di ritardo che vi segnalo che è finalmente uscita la versione  1.2.0 di &#8220;googsystray&#8220;, un programmino per windows (XP-Vista-7) e per linux che vi permette di tenere d&#8217;occhio tutti i vostri account google direttamente dalla tray. La versione 1.2.0., dopo lunga attesa, è la prima ad essere localizzata in varie lingue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; con qualche giorno di ritardo che vi segnalo che è finalmente uscita la <strong>versione  1.2.0 di &#8220;<a href="http://googsystray.sourceforge.net/" target="_blank">googsystray</a>&#8220;</strong>, un programmino per windows (XP-Vista-7) e per linux che vi permette di tenere d&#8217;occhio tutti i vostri account google direttamente dalla tray.</p>
<p>La versione 1.2.0., dopo lunga attesa, è la prima ad essere localizzata in varie lingue (oltre all&#8217;inglese) e <strong>la traduzione in italiano è stata curata da me!</strong></p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/07/googsystray.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2318" title="googsystray tradotto da fry" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/07/googsystray-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Naturalmente ci sono ancora dei piccoli bug, sia nel programma che nella traduzione&#8230; ma lo consiglio caldamente a tutti coloro che hanno un account google.</p>
<p>Ecco riassunte <strong>le principali caratteristiche</strong> di googsystray:</p>
<ul>
<li>gestione di <strong>account multipli</strong></li>
<li>connessione con <strong>Wave, Voice, Calendar, Reader, Docs e Mail</strong></li>
<li><strong>notifiche visuali e sonore</strong> completamente personalizzabili</li>
<li>possibilità di eseguire <strong>comandi esterni come notifica</strong> alla ricezione di un nuovo messaggio</li>
</ul>
<p>Ecco i link per il download della versione 1.2.0. per <a href="http://sourceforge.net/projects/googsystray/files/googsystray-1.2.0/googsystray-1.2.0.exe/download" target="_blank">windows</a> e per <a href="http://sourceforge.net/projects/googsystray/files/googsystray-1.2.0/googsystray-1.2.0.tar.gz/download" target="_blank">linux</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quotidiano 2.0 e Ipad</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/06/11/quotidiano-2-0-e-ipad/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 09:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi volevo solo segnalare che questa mattina, tramite l&#8217;app store ho aggiornato l&#8217;applicazione della gazzetta dello sport. Finalmente si cominciano ad intravedere le vere possibilità dell&#8217;ipad, ma soprattutto quello che potrebbe essere l&#8217;evoluzione del quotidiano: grazie all&#8217;aggiornamento è possibile &#8220;ampliare&#8221; gli articoli riproducendo i video collegati direttamente dalla pagina del giornale a Gazzetta TV. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi volevo solo segnalare che questa mattina, tramite l&#8217;app store ho aggiornato l&#8217;applicazione della <strong>gazzetta dello sport</strong>.</p>
<p>Finalmente si cominciano ad intravedere le vere possibilità dell&#8217;ipad, ma soprattutto quello che potrebbe essere l&#8217;evoluzione del quotidiano: grazie all&#8217;aggiornamento <strong>è possibile &#8220;ampliare&#8221; gli articoli riproducendo i video collegati</strong> direttamente dalla pagina del giornale a Gazzetta TV. Il tutto in un pop-up &#8220;modale&#8221; interno veramente ben fatto e con una risoluzione niente male.</p>
<p>Io non sono mai stato un assiduo lettore della rosa, ma da quando ho l&#8217;applicazione (e l&#8217;ipad) la sfoglio quasi tutti i giorni dando un&#8217;occhiata rapida alle prime pagine. Le potenzialità di questo sistema sono veramente enormi.</p>
<p>Un quotidiano, in linea di massima, basa i suoi ricavi esclusivamente dalle inserzioni pubblicitarie. Il costo del quotidiano cartaceo serve in quasi esclusivamente a coprire i costi di <strong>stampa e distribuzione</strong>.</p>
<p>La copia digitale del quotidiano è praticamente a <strong>costo zero</strong> per l&#8217;editore visto che il giornale lo ha già pronto, digitalizzato, e non deve sostenere nessun costo per la copia. In più <strong>si distribuisce da sola</strong>, in automatico, su tutti i dispositivi che hanno l&#8217;applicazione.</p>
<p>La classica obiezione a questo sistema è che, rendendo il giornale gratuito nella sua copia digitale, caleranno le vendite della versione cartacea e quindi gli introiti. Sbagliato.</p>
<p>Rendendo gratuito il giornale se ne distribuiscono di più, <strong>la tiratura aumenta ed il valore per gli inserzionisti aumenta a sua volta. </strong>Quindi il giornale può vendere gli spazi pubblicitari ad un prezzo più alto.</p>
<p>Infine c&#8217;è anche un vantaggio ambientale: meno carta e meno inchiostro vengono usati, meglio è.</p>
<p>C&#8217;è poi una sostanziale differenza tra il giornale letto sull&#8217;ipad e quello che si trova sul sito internet. Il secondo è riproducibile, copiabile, stampabile. Il primo è solo consultabile. Questo, <strong>dal punto di vista del produttore di contenuti è un bel vantaggio ed una sicurezza.</strong></p>
<p>In conclusione invito tutti i detrattori del libro elettronico, dell&#8217;ipad e della Apple a provare, anche solo per cinque minuti, a sfogliare la mitica rosa nella sua versione &#8220;apple-izzata&#8221;. <strong>Non sarà rivoluzionario ma è comunque interessante ed appagante.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Connessioni musicali&#8230;</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/05/28/connessioni-musicali/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 15:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici nerd vi segnalo un sito alternativo a youtube con il quale spendere un po&#8217; di orette di tempo! Attraverso questo simpatico motore di ricerca è possibile scoprire quali connessioni legano un musicista o gruppo ad un altro&#8230; Ad esempio bastano tre step per collegare Adriano Celentano  ai Metallica!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici nerd vi segnalo un sito alternativo a youtube con il quale spendere un po&#8217; di orette di tempo!</p>
<p>Attraverso questo <a href="http://labs.echonest.com/SixDegrees/" target="_blank">simpatico motore di ricerca</a> è possibile scoprire quali connessioni legano un musicista o gruppo ad un altro&#8230; Ad esempio bastano tre step per collegare Adriano Celentano  ai Metallica!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dio è morto</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/05/17/dio-e-morto/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 21:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
		<category><![CDATA[metal]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<category><![CDATA[ronnie james]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ci lascia Ronnie James Dio, uno dei padri del rock.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/05/Dio_EvilEye-261x249.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2302" title="Dio_EvilEye-261x249" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/05/Dio_EvilEye-261x249.jpg" alt="R. J. Dio " width="261" height="249" /></a>E&#8217; citando il brano di Guccini che questa mattina il buon Pongi mi ha dato la brutta notizia.<br />
Purtroppo un altro dei mostri sacri del rock, tra i più grandi per me, ci ha abbandonati. Ronald James Padavona, più noto come <strong>Ronnie James Dio</strong> si è spento all&#8217;età di 67 anni per unn tumore allo stomaco.</p>
<p>L&#8217;intero staff di nerdsopolis rockettaro di natura, non può che unirsi alla moltitudine di fan che oggi gli porge l&#8217;estremo saluto. Continuerà per sempre a vivere nei nostri nei nostri auricolari, nelle nostre chitarre e nei nostri canti a squarciagola.</p>
<p>Ciao Ronnie</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Attento chinotto radioattivo!!</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/04/15/attento-chinotto-radioattivo/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 10:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Perfetta interpretazione Bart Simpson&#8230; Eh eh eh.. che citazione che vi ho trovato! Perpinchio pinchernacolo! Ultimamente è tornato di moda, ricomparendo sugli scaffali dei bar ed anche nei pub, quella mitica bevanda detta &#8220;la cocacola autarchica&#8221; o forse meglio conosciuta come &#8220;chinotto&#8221;. Non voglio fare qui la storia dei fasti trascorsi di questa bibita e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/simpson_radioact_2_0000.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2243" title="uomo radioattivo" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/simpson_radioact_2_0000-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Perfetta interpretazione Bart Simpson&#8230;<br />
Eh eh eh.. che citazione che vi ho trovato! Perpinchio pinchernacolo! <img src='http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ultimamente è tornato di moda, ricomparendo sugli scaffali dei bar ed anche nei pub, quella mitica bevanda detta <strong>&#8220;la cocacola autarchica&#8221; o forse meglio conosciuta come &#8220;chinotto&#8221;</strong>.</p>
<p>Non voglio fare qui la storia dei fasti trascorsi di questa bibita e del suo ritorno come oggetto di tendenza&#8230; mi limito a dirvi che qui a Nerdsopolis <strong>abbiamo esperti di fama mondiale</strong> nel campo del chinotto e presto (voglio sperare) vi daranno modo di constatare la loro esperienza con post approfonditi ed esperimenti arditi.</p>
<p>Quello che invece mi ha incuriosito, e che vi vorrei raccontare quest&#8217;oggi, riguarda il fatto che ultimamente vedo sempre e comunque la stessa bottiglia di chinotto in giro. La San Pellegrino? No, troppo facile! Il Neri? Macchè!</p>
<p><span id="more-2239"></span>Si tratta di questa bottiglia (qui accostata a quella della gazzosa):</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/chinotto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2240" title="chinotto" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/chinotto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il <strong>chinotto Lurisia</strong> (o meglio, il VERO chinotto) è ovunque! Sarà la bottiglia gialla, ma ultimamente ci faccio caso e lo vedo su ogni scaffale.</p>
<p><em> &#8220;hmm.. lurisia, questo nome non mi è nuovo&#8221;</em></p>
<p>Lurisia, basta una rapida ricerchina su internet, è una marca di acqua naturale proveniente dal Monte Pigna. Tra i vari prodotti, produce anche la gazzosa, il chinotto e la birra. Sulla bottiglia del chinotto compare però un logo &#8220;ristretto&#8221; della marca. Infatti il logo completo sarebbe questo:</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/lurisia-logo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2241" title="lurisia logo" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/lurisia-logo-300x267.jpg" alt="" width="300" height="267" /></a>Come si può vedere il logo raffigura un <strong>pompiere comunista</strong> che cerca di imbottigliare dell&#8217;acqua che esce da un muro con una specie di termos&#8230; <strong>più o meno:</strong></p>
<blockquote><p>La leggenda narra che, all&#8217;inizio del 1900, uno dei minatori addetti  all&#8217;estrazione delle &#8220;lose&#8221; [...]  mentre si trovava nella grotta del Nuvolari, dove attualmente sono  situate le Terme, accidentalmente colpì una vena sorgiva provocando  l&#8217;allagamento di gran parte del cunicolo. Nei giorni successivi, l&#8217;acqua  venne fatta defluire all&#8217;esterno creando un piccolo laghetto dove, ben  presto, i minatori presero l&#8217;abitudine di lavare le grosse piaghe e le  ferite che si procuravano durante il lavoro. Fu così che si accorsero  che queste si rimarginavano e guarivano con molta facilità e nel giro di  pochissimo tempo. La notizia si diffuse in tutte le valli circostanti e  moltissimi furono coloro che cominciarono a recarsi alla grotta del  Nuvolari per provare l&#8217;efficacia dell&#8217;acqua &#8220;miracolosa&#8221;.</p></blockquote>
<p>Questo logo (e non quello ridotto che si trova sul chinotto) mi riporta la mente ad <a href="http://www.appuntidigitali.it/5894/quando-i-regali-erano-radioattivi/" target="_blank">un articolo</a> che avevo letto poco tempo fa riguardo <strong>la moda</strong>, che si era affermata intorno agli anni &#8217;50, <strong>di considerare tecnologicamente innovativi e salutari i gadgets dotati di componenti &#8220;radioattive&#8221;.</strong></p>
<p>Nonostante fossero già noti gli effetti devastanti dell&#8217;esposizione dell&#8217;uomo alle radiazioni, era infatti convinzione popolare che &#8220;una giusta dose&#8221; di radiazioni potesse essere <strong>benefica per l&#8217;organismo</strong>.</p>
<p>In più, proprio come per il nostro Uomo Radioattivo, il termine aveva un forte appeal commerciale, rimandando ad un elemento di innovazione &#8220;spaziale&#8221;. In questo contesto la Lurisia era famosa come l&#8217;acqua proveniente dalle &#8220;fonti radioattive&#8221;&#8230; aspetta un&#8217;attimo: ma era una balla per vendere di più o l&#8217;acqua è realmente radioattiva?!</p>
<blockquote><p>Tutti i lurisiani sapevano, infatti, che  quest&#8217;acqua aveva notevoli ma inspiegabili poteri cicatrizzanti sulla  pelle. Per primi lo avevano scoperto i carrettieri osservando che le  piaghe degli zoccoli dei loro animali guarivano rapidamente se, durante  il loro lavoro, attraversavano il corso del torrente Lurisia. Inoltre  gli scalpellini delle cave di losa curavano tradizionalmente le ferite  della pelle con un minerale verdastro, reperibile tra gli strati di  roccia del paese.</p>
<p>[...] Il Professor Lincio,  famoso studioso di mineralogia, ottenne il permesso di effettuare degli  scavi in zona e così scoprì l&#8217;esistenza di estesi giacimenti di un  particolare minerale radioattivo, l&#8217;autunite,  nelle cave di pietra della valle.</p>
<p>[...] Nello stesso anno [1925]  eseguì prelievi più accurati e determinazioni più  attente rivelando un&#8217;altissima radioattività delle acque della miniera  di Lurisia.</p></blockquote>
<p><img class="aligncenter" title="fonti radioattive Lurisia" src="http://www.appuntidigitali.it/site/wp-content/uploads/Cattura-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></p>
<p>Dunque <strong>l&#8217;acqua di Lurisia è effettivamente radioattiva</strong> ma, mentre un tempo questa sua &#8220;qualità&#8221; era largamente sponsorizzata, oggi non se ne parla più (tranne che per qualche riga nella sezione &#8220;storia&#8221; del sito internet) trattandosi sicuramente di una qualità di non facile interpretazione da parte dei consumatori odierni.</p>
<p>Ammetto di essere totalmente ignorante al riguardo, ma alcune <a href="http://www.benessere.com/terme/acqua/a_radioattive.htm" target="_blank">brevi ricerche</a> che ho condotto mi portano a pensare che la materia sia ancora oggi piuttosto controversa: molti ritengono che <strong>piccole quantità di radiazioni</strong> possano essere <a href="http://www.sanihelp.it/news/1878/quando-radioattivit-cura/1.html" target="_blank">benefiche per l&#8217;organismo</a>. Eppure c&#8217;è chi non la pensa così e ritiene che si tratti di <strong>credenze del passato ormai sfatate.</strong></p>
<p>Di certo, se è vero che il radon (la sostanza disciolta nell&#8217;acqua che la rende radioattiva) è un gas pericoloso che può causare gravi malattie, è anche vero che in questo caso <strong>si parla di quantitativi davvero infinitesimali</strong>, con radiazioni che possono essere paragonate a quelle che sono normalmente presenti in natura (ed a cui siamo tutti esposti quotidianamente). In più, trattandosi di un gas disciolto nell&#8217;acqua, questo tende a evaporare molto facilmente già all&#8217;uscita dalla fonte.</p>
<p>Comunque, nel dubbio mi domando a questo punto se anche il &#8220;Vero Chinotto Lurisia&#8221; sia fatto con l&#8217;acqua radioattiva&#8230; sull&#8217;etichetta infatti si legge che è prodotto da un&#8217;altra azienda: la <strong><a href="http://www.abbondio.it/" target="_blank">Abbondio</a> di Tortona</strong> che a sua volta commercializza bevande &#8220;frizzantine&#8221; con uno stile retrò.</p>
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		<title>La verità vi farà liberi</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 18:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi di Ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Gdr Live]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[Jeepform]]></category>

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		<description><![CDATA[Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi. (Giovanni 8, 32) Gli dice Pilato: &#8220;Che cos&#8217;è la verità?&#8221;. (Giovanni 18, 38) E&#8217; con queste due frasi enigmatiche che si è aperta la mia prima esperienza di gioco di ruolo Live. Lo ammetto, sono anni che gioco di ruolo, ma ancora non avevo affrontato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi. (Giovanni 8, 32)</em></p>
<p><em>Gli dice Pilato: &#8220;Che cos&#8217;è la verità?&#8221;. (Giovanni 18, 38)</em><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/03/gesu_nazareth.jpg"><img class="alignright size-medium  wp-image-2277" title="gesù di nazareth" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/03/gesu_nazareth-236x300.jpg" alt="" width="236" height="300" /></a></p>
<p>E&#8217; con queste due frasi enigmatiche che si è aperta la mia prima esperienza di <strong>gioco di ruolo Live.</strong> <img src="file:///C:/Users/Mirella/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-3.png" alt="" />Lo ammetto, sono anni che gioco di ruolo, ma ancora non avevo affrontato il Live, forse per paura dei suoi aspetti teatrali (a volte i nerd sono timidi&#8230; ), forse per un affetto morboso verso il tavolo da gioco, i dadi, le matite, le schede, ecc ecc&#8230;</p>
<p>Questa volta però non mi sono potuto assolutamente tirare indietro, l&#8217;occasione è stata troppo ghiotta.</p>
<p><span id="more-2276"></span></p>
<p><strong>Andrea Castellani</strong>, guru dei GDR Live in Italia, mi ha invitato alla presentazione, presso l&#8217;associazione modenese LoSguardodell&#8217;Altro, del suo nuovo scenario, <em><strong>La verità vi farà liberi.</strong></em></p>
<p>Il gioco è uno scenario <a title="we go by Jeep" href="http://jeepen.org/dict/" target="_blank"><strong>Jeepform</strong></a> (che scopro essere un gdr freeform elaborato da un certo <strong>Tobias Wrigstad</strong> insieme ad altri allegri scandinavi) per sei persone, quattro uomini e due donne, e consiste nel ricostruire gli ultimi giorni della <strong>vita di Gesù</strong> e i giorni successivi alla sua morte, però ai  nostri tempi, nel 2010.</p>
<p>Ma, e qui il punto fondamentale, non è Gesù a morire, bensì <em>il suo gemello</em>.</p>
<p>L&#8217;ambientazione ruota intorno a domande fondamentali che danno forma all&#8217;esperienza narrativa, come le certezze della fede e il loro crollo improviso, il tradimento e la fiducia e, motivo centrale, <strong><em>il valore della verità</em></strong>.</p>
<p>La storia, a mio avviso, ha molti punti pregevoli: fa riferimento a una vicenda che conoscono tutti, o quasi, ed è semplice riprendere dalla memoria il repertorio iconografico derivato dal catechismo che supporta idee e dialoghi dei partecipanti. Inoltre le scene tra prima e dopo morte di &#8220;Gesù&#8221; sono intrecciate tra di loro (un po&#8217; come <a title="per i pochi che non lo conoscono" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lost" target="_blank">Lost</a>). Questo è un vero colpo di genio perchè dà ritmo al susseguirsi delle scene e crea la giusta tensione nei protagonisti.</p>
<p>I <em>main character</em> sono sei: Gesù, Tommaso (il gemello), Simon Pietro, Giuda Iscariota, Giovanni, Maria, Maria di Magdala. Intorno una nuvola di personaggi minori che vengono interpretati dai partecipanti a turno.</p>
<p>Il gioco ha due fasi: la prima riguarda la strutturazione delle scene che seguono la Bibbia prima della morte di Gesù, mentre le successive  sono decise dai giocatori. Le seconde scene vengono scelte in modo vago, dando un tema generale, che può essere modificato in corso d&#8217;opera secondo fantasia e improvvisazione.</p>
<p>Ogni scena prima della morte ha poi un <strong>monologo</strong> di un personaggio che viene scelto nella fase di strutturazione.</p>
<p>Poi il resto è <strong>recitazione </strong>e qualche piccolo espediente narrativo che aiuti a dare spessore ai personaggi, come l&#8217;<em>inside/outside</em> con il quale un personaggio può fermare il tempo ed esprimere il proprio pensiero.</p>
<p>L&#8217;impatto è forte, soprattutto per uno abituato a stare dietro allo schermo del Dungeon Master. I primi minuti passano tra sudori freddi e mal di pancia. Poi, dopo le prime scene, è un&#8217; esplosione emotiva. Il susseguirsi delle vicende incastrate tra di loro arrichisce tantissimo la storia portando in superficie paure, ansie, delusioni dei personaggi. Anche il monologo è importante perchè da la possibilità a un giocatore di rendere in un qualche modo palese la posizione seguita nella vicenda, ma anche di aumentare la drammaticità di un evento e mostrare il dramma psicologico del personaggio. L&#8217;ambientazione moderna è poi un espediente per lasciarsi andare senza aver paura di dover richiamare oggetti o luoghi di duemila anni fa.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che mi ha dato difficoltà (oltre alla timidezza iniziale) è il personaggio di Tommaso. Probabilmente troppo difficile da raffigurare pienamente nelle vicende e che costringe a dover fare sempre un ragionamento di troppo nelle scene.</p>
<p>Il risultato dell&#8217;<strong>esperienza di gioco</strong>, però, <strong>è eccellente</strong>, dato il trasporto emotivo con il quale si giunge alla conclusione, sottolineato dalla completa incertezza dell&#8217;ultima scena dopo la morte, in cui può succedere qualsiasi cosa.</p>
<p>Considerando che questo è stato il primo GdR Live della mia vita, mi ritengo fortunato ad aver avuto una esperienza così intensa. Le attese sono state più che mantenute e spero di ruscire presto a giocare di nuovo.</p>
<p><em>Frog</em></p>
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		<title>Problemi con Ubuntu e radeon 9200SE&#8230; ecco la manna dal cielo!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[9200]]></category>
		<category><![CDATA[bug]]></category>
		<category><![CDATA[driver]]></category>
		<category><![CDATA[radeon]]></category>
		<category><![CDATA[SE]]></category>
		<category><![CDATA[soluzione]]></category>
		<category><![CDATA[spiegazione]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Ubuntu e vecchie radeon, prima fra tutte la 9200 SE... soluzione ai freeze, blocchi, schermo nero... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono giorni che <strong>cerco</strong> di installare <strong>Ubuntu</strong> su un nuovo hard-disk di un serverino che girava con la 7.10 e montava una <strong>RADEON 9200 SE</strong>&#8230; finalmente decido di rimboccarmi le maniche e risolvere questo problema che comincia a farmi girare i chitarrini&#8230;</p>
<p>Configurazione del serverino:<br />
Scheda madre sapphire (rarità)<br />
Procio: Athlon XP 2000+ (un must have)<br />
RAM: 512 MB DDR<br />
Scheda video: RADEON 9200 SE (detta da molti <strong>LA MALEDETTA RADEON 9200 SE</strong>)</p>
<p><span id="more-2250"></span></p>
<p>Nei ritagli di tempo dei giorni precedenti avevo collegato il serverino ad un display<strong> LCD da 15&#8243; risoluzione 1366 x 768</strong>, questa info, ora di scarsa rilevanza sarà fondamentale poi&#8230;</p>
<p>Avevo poi provato ad installare, una dopo l&#8217;altra, le seguenti versioni di Ubuntu</p>
<ul>
<li><strong>8.04 LTS</strong> &gt; l&#8217;installer grafico si pianta alla scelta della lingua&#8230; monitor nero&#8230;</li>
<li><strong>9.10</strong> &gt; Il monitor diventa nero prima che compaia l&#8217;installer grafico</li>
<li><strong>9.10 Server</strong> &gt; l&#8217;installer testuale, durante la procedura, non trova l&#8217;unità cd (Ma Caxxo! E come hai fatto ad arrivare fin lì allora!)</li>
<li><strong>8.04 LTS ALTERNATE</strong> &gt; tutto sembra filare liscio&#8230; eseguo il log-in utente e&#8230; freeze&#8230; riprovo&#8230; freeze al log.in&#8230;</li>
<li><strong>7.10 ALTERNATE</strong>&#8230; rassegnato&#8230; decido di reinstallare la stessa versione che c&#8217;era prima&#8230; ma! Stesso problema della 8.04 alternate!</li>
</ul>
<p>Mah Mah Mah&#8230; no! Mah! Il livello di incazzo incomincia a passare il segno&#8230;</p>
<ul>
<li>Con più calma oggi apro il pc, lo collego ad un <strong>monitor esterno da 20&#8243;, con risoluzione 1600 x 900</strong> (anche questa info sarà poi importante).</li>
</ul>
<p>Questa volta scollego la radeon 9200 SE e faccio andare il pc con la radeon 7000 integrata nella scheda e provo ad installare nuovamente la 8.04 ALTERNATE (con i soliti problemi) e per scrupolo anche la 7.10 ALTERNATE&#8230; idem&#8230;</p>
<p>Incomincio una googlata intensa (naturalmente avevo già cercato possibili soluzioni) e finalmente trovo la <strong>spiegazione al problema e la soluzione </strong>(<a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/xserver-xorg-video-ati/+bug/444139%20(https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/xserver-xorg-video-ati/+bug/444139" target="_blank">fonte</a>)!!!</p>
<p><strong>SPIEGAZIONE</strong><br />
I driver radeon integrati in ubuntu presentano una sorta di bug che si manifesta con i modelli più vecchi e qualche serie più recente.<br />
In pratica, tutto funziona fino a quando non si superano i 1280px di risoluzione&#8230; dopo di che&#8230; il driver impazzisce e genera i problemi più disparati: monitor nero, freeze, artefatti&#8230;<br />
Ecco spiegato il perché, installando la 7.10 due anni fa, non avevo avuto problemi: avevo usato un <strong>CRT con risoluzione 1280&#215;1024</strong></p>
<p><strong>SOLUZIONE</strong><br />
Per risolvere il problema è sufficiente, dalla shell, lanciare uno dopo l&#8217;altro i seguenti comandi:</p>
<p><em><strong>echo -e &#8220;##enable KMS Radeon\noptions radeon modeset=1&#8243; | sudo tee /etc/modprobe.d/radeon-kms.conf</strong></em></p>
<p><em><strong>sudo update-initramfs -k `uname -r` -u</strong></em></p>
<p><em><strong>sudo reboot</strong> </em></p>
<p>Ed ecco la manna dal cielo&#8230; tutto torna a funzionare correttamente*;)<br />
<em>*testato sulla 7.10 e sulla 8.04 LTS, da quello che ho letto comunque dovrebbe risolvere anche sulla 9.10</em></p>
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		<title>Per me Buzz è una cagata pazzesca</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[buzz]]></category>
		<category><![CDATA[cagata]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo dice tutto, e so già che mi sto tirando addosso le ire di alcuni dei miei amici qui a nerdsopolis&#8230; ma dico quello che penso (e non sono il solo a farlo). Google dalla mattina alla sera ha sparato in orbita un finto facebook/twitter direttamente nella mia mail. Senza che nessuno glielo avesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo dice tutto, e so già che mi sto tirando addosso le ire di alcuni dei miei amici qui a nerdsopolis&#8230; ma dico quello che penso (e non sono il solo a farlo).</p>
<p>Google dalla mattina alla sera ha sparato in orbita un finto facebook/twitter direttamente nella mia mail. Senza che nessuno glielo avesse chiesto ha creato una lista di miei <strong>fantomatici amici</strong> ed ha configurato automaticamente le opzioni che più gli parevano giuste per me. <strong>Ma che cazzo!</strong></p>
<p>Potevano metterlo come &#8220;lab&#8221; da attivare manualmente: <strong>NO.</strong></p>
<p>Potevano aggiungere una impostazione apposita: <strong>NO.</strong></p>
<p>Potevano fare un indirizzo a parte come per wave: <strong>NO.</strong></p>
<p>Tra l&#8217;altro, proprio a proposito di wave, faccio notare che è in fase beta da una vita e che è difficile da accedere (sito non linkato nella barra di google, messaggi che non arrivano sulla mail, si entra solo su invito) e doveva essere la figata più grande inventata da Google negli ultimi venti anni.</p>
<p>Buzz è comparso dal nulla ed è già integrato nella mia mail&#8230;<strong> ed è pure brutto.</strong></p>
<p>La cosa divertente è che ho anche una gmail di lavoro, che uso solo per il lavoro e nella quale <strong>seguo automaticamente il Buzz del mio commercialista e di quello che fa i leasing</strong>&#8230; ma dai. Ridicolo!</p>
<p>Facciamo che clicco su &#8220;disattiva buzz&#8221; in fondo alla pagina della mail e cerco di scordarmi di questa <strong>bruttissima esperienza</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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