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	<title>Nerdsopolis</title>
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	<description>Klaatu barada nikto!</description>
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		<title>Problemi con Ubuntu e radeon 9200SE&#8230; ecco la manna dal cielo!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[9200]]></category>
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		<category><![CDATA[spiegazione]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Ubuntu e vecchie radeon, prima fra tutte la 9200 SE... soluzione ai freeze, blocchi, schermo nero... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono giorni che <strong>cerco</strong> di installare <strong>Ubuntu</strong> su un nuovo hard-disk di un serverino che girava con la 7.10 e montava una <strong>RADEON 9200 SE</strong>&#8230; finalmente decido di rimboccarmi le maniche e risolvere questo problema che comincia a farmi girare i chitarrini&#8230;</p>
<p>Configurazione del serverino:<br />
Scheda madre sapphire (rarità)<br />
Procio: Athlon XP 2000+ (un must have)<br />
RAM: 512 MB DDR<br />
Scheda video: RADEON 9200 SE (detta da molti <strong>LA MALEDETTA RADEON 9200 SE</strong>)</p>
<p><span id="more-2250"></span></p>
<p>Nei ritagli di tempo dei giorni precedenti avevo collegato il serverino ad un display<strong> LCD da 15&#8243; risoluzione 1366 x 768</strong>, questa info, ora di scarsa rilevanza sarà fondamentale poi&#8230;</p>
<p>Avevo poi provato ad installare, una dopo l&#8217;altra, le seguenti versioni di Ubuntu</p>
<ul>
<li><strong>8.04 LTS</strong> &gt; l&#8217;installer grafico si pianta alla scelta della lingua&#8230; monitor nero&#8230;</li>
<li><strong>9.10</strong> &gt; Il monitor diventa nero prima che compaia l&#8217;installer grafico</li>
<li><strong>9.10 Server</strong> &gt; l&#8217;installer testuale, durante la procedura, non trova l&#8217;unità cd (Ma Caxxo! E come hai fatto ad arrivare fin lì allora!)</li>
<li><strong>8.04 LTS ALTERNATE</strong> &gt; tutto sembra filare liscio&#8230; eseguo il log-in utente e&#8230; freeze&#8230; riprovo&#8230; freeze al log.in&#8230;</li>
<li><strong>7.10 ALTERNATE</strong>&#8230; rassegnato&#8230; decido di reinstallare la stessa versione che c&#8217;era prima&#8230; ma! Stesso problema della 8.04 alternate!</li>
</ul>
<p>Mah Mah Mah&#8230; no! Mah! Il livello di incazzo incomincia a passare il segno&#8230;</p>
<ul>
<li> Con più calma oggi apro il pc, lo collego ad un <strong>monitor esterno da 20&#8243;, con risoluzione 1600 x 900</strong> (anche questa info sarà poi importante).</li>
</ul>
<p>Questa volta scollego la radeon 9200 SE e faccio andare il pc con la radeon 7000 integrata nella scheda e provo ad installare nuovamente la 8.04 ALTERNATE (con i soliti problemi) e per scrupolo anche la 7.10 ALTERNATE&#8230; idem&#8230;</p>
<p>Incomincio una googlata intensa (naturalmente avevo già cercato possibili soluzioni) e finalmente trovo la <strong>spiegazione al problema e la soluzione </strong>(<a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/xserver-xorg-video-ati/+bug/444139%20(https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/xserver-xorg-video-ati/+bug/444139" target="_blank">fonte</a>)!!!</p>
<p><strong>SPIEGAZIONE</strong><br />
I driver radeon integrati in ubuntu presentano una sorta di bug che si manifesta con i modelli più vecchi e qualche serie più recente.<br />
In pratica, tutto funziona fino a quando non si superano i 1280px di risoluzione&#8230; dopo di che&#8230; il driver impazzisce e genera i problemi più disparati: monitor nero, freeze, artefatti&#8230;<br />
Ecco spiegato il perché, installando la 7.10 due anni fa, non avevo avuto problemi: avevo usato un <strong>CRT con risoluzione 1280&#215;1024</strong></p>
<p><strong>SOLUZIONE</strong><br />
Per risolvere il problema è sufficiente, dalla shell, lanciare uno dopo l&#8217;altro i seguenti comandi:</p>
<p><em>echo -e &#8220;##enable KMS Radeon\noptions radeon modeset=1&#8243; | sudo tee /etc/modprobe.d/radeon-kms.conf</em></p>
<p><em>sudo update-initramfs -k `uname -r` -u</em></p>
<p><em>sudo reboot </em></p>
<p>Ed ecco la manna dal cielo&#8230; tutto torna a funzionare correttamente*;)<br />
<em>*testato sulla 7.10 e sulla 8.04 LTS, da quello che ho letto comunque dovrebbe risolvere anche sulla 9.10</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Per me Buzz è una cagata pazzesca</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/02/12/per-me-buzz-e-una-cagata-pazzesca/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[buzz]]></category>
		<category><![CDATA[cagata]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo dice tutto, e so già che mi sto tirando addosso le ire di alcuni dei miei amici qui a nerdsopolis&#8230; ma dico quello che penso (e non sono il solo a farlo).
Google dalla mattina alla sera ha sparato in orbita un finto facebook/twitter direttamente nella mia mail. Senza che nessuno glielo avesse chiesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo dice tutto, e so già che mi sto tirando addosso le ire di alcuni dei miei amici qui a nerdsopolis&#8230; ma dico quello che penso (e non sono il solo a farlo).</p>
<p>Google dalla mattina alla sera ha sparato in orbita un finto facebook/twitter direttamente nella mia mail. Senza che nessuno glielo avesse chiesto ha creato una lista di miei <strong>fantomatici amici</strong> ed ha configurato automaticamente le opzioni che più gli parevano giuste per me. <strong>Ma che cazzo!</strong></p>
<p>Potevano metterlo come &#8220;lab&#8221; da attivare manualmente: <strong>NO.</strong></p>
<p>Potevano aggiungere una impostazione apposita: <strong>NO.</strong></p>
<p>Potevano fare un indirizzo a parte come per wave: <strong>NO.</strong></p>
<p>Tra l&#8217;altro, proprio a proposito di wave, faccio notare che è in fase beta da una vita e che è difficile da accedere (sito non linkato nella barra di google, messaggi che non arrivano sulla mail, si entra solo su invito) e doveva essere la figata più grande inventata da Google negli ultimi venti anni.</p>
<p>Buzz è comparso dal nulla ed è già integrato nella mia mail&#8230;<strong> ed è pure brutto.</strong></p>
<p>La cosa divertente è che ho anche una gmail di lavoro, che uso solo per il lavoro e nella quale <strong>seguo automaticamente il Buzz del mio commercialista e di quello che fa i leasing</strong>&#8230; ma dai. Ridicolo!</p>
<p>Facciamo che clicco su &#8220;disattiva buzz&#8221; in fondo alla pagina della mail e cerco di scordarmi di questa <strong>bruttissima esperienza</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Squeezebox server Ubuntu + Mac</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/02/03/squeezebox-server-ubuntu-mac/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[itunes]]></category>
		<category><![CDATA[logitech]]></category>
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		<category><![CDATA[slimserver]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante periferiche abbiamo in casa? Quanti computer, schermi, lettori mp3, radio, ricevitori, harddisk&#8230;. noi nerd, si sa, amiamo circondarci di tanti piccoli amici elettronici che sopperiscono alle esigenze più disparate.
Il problema è che lo spazio in casa è limitato e a volte si sente l&#8217;esigenza di &#8220;razionalizzare&#8221; la propria dotazione informatica in modo da poter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/Economist-Squeeze.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2220" title="Economist-Squeeze" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/Economist-Squeeze-228x300.jpg" alt="" width="228" height="300" /></a>Quante periferiche abbiamo in casa? Quanti computer, schermi, lettori mp3, radio, ricevitori, harddisk&#8230;. noi nerd, si sa, amiamo circondarci di tanti piccoli amici elettronici che sopperiscono alle esigenze più disparate.</p>
<p>Il problema è che lo spazio in casa è limitato e a volte si sente l&#8217;esigenza di &#8220;razionalizzare&#8221; la propria dotazione informatica in modo da poter avere tutto a portata di mano senza però dover smacchinare eccessivamente.</p>
<p>Io mi sono immerso in questo problema da tempo e come risultato mi ritrovo ad aver radunato la maggior parte dei servizi in un unico oggetto: un &#8220;media server&#8221; basato su Ubuntu che contemporaneamente svolge le seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>Lettore multimediale con Boxee e XBMC</li>
<li>Client Bittorrent con Transmission</li>
<li>Server Samba</li>
<li>Squeezebox Server</li>
</ul>
<p>Ecco il motivo di questo post: <strong>ho installato Squeezebox Server ed è un programma fantastico!</strong></p>
<p>Cos&#8217;è? E&#8217; un server open source che gira su qualsiasi piattaforma, sviluppato dalla Logitech (precedentemente conosciuto come Slimserver) che permette di creare un sistema centralizzato di memorizzazione e gestione della musica. A questo server possono essere collegati (fisicamente via lan, o via wifi) una serie infinita di client.</p>
<p><span id="more-2215"></span></p>
<p>Logitech vende una serie molto interessante di periferiche ottimizzate per il sistema Squeezebox, e vi rimando al <a href="http://www.logitech.com/index.cfm/speakers_audio/wireless_music_systems/&amp;cl=it,it" target="_blank">sito ufficiale</a> per ammirarne la bellezza. Vi dico solo che a me piacerebbe molto avere il <a href="http://www.logitech.com/index.cfm/speakers_audio/wireless_music_systems/devices/3163&amp;cl=it,it" target="_blank">Transporter</a>&#8230; che costa 2.000 euro! Magari mi potrei accontentare di un Receiver, di un Radio o di un Touch!</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/squeezeboxradio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2227" title="squeezeboxradio" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/squeezeboxradio-273x300.png" alt="" width="273" height="300" /></a>In mancanza di un ricevitore Logitech, <strong>è possibile collegare un qualsiasi computer tramite una serie di software compatibili con lo standard open di Slimserver.</strong></p>
<p>Tutti i dispositivi connessi allo Squeezebox Server vengono controllati tramite l&#8217;interfaccia web dove è possibile configurare una serie infinita di opzioni.</p>
<p>Riassumendo, ecco tutti i vantaggi del sistema:</p>
<ul>
<li>Tutti gli mp3/file musicali vengono mantenuti su di un server centralizzato e possono essere riprodotti da qualsiasi client.</li>
<li>Esistono tanti tipi diversi di client, tutti gestibili separatamente.</li>
<li>Non c&#8217;è limite di accesso, possono esserci tanti client diversi che ascoltano musica diversa contemporaneamente.</li>
<li>Il sistema è compatibile con mac,win,linux e tanti tipi di periferiche (tipo cellulari).</li>
</ul>
<p>Ma vediamo nel dettaglio come configurare ed usare questo sistema, seguendo passo-passo l&#8217;installazione del Server e la configurazione del client (su Mac nel mio caso).</p>
<h2>1. Installazione di Squeezebox Server su Ubuntu 9.10</h2>
<p>L&#8217;installazione è abbastanza semplice, in ssh sul server ho seguito <a href="http://havetheknowhow.com/Install-the-software/Install-Squeezebox-server.html" target="_blank">questa guida</a> dedicata proprio a &#8220;karmic&#8221;.</p>
<p>Comunque i passaggi sono molto semplici:</p>
<ol>
<li>Ho aggiunto la repo &#8220;deb http://debian.slimdevices.com stable main&#8221; in /etc/apt/sources.list</li>
<li>apt-get update</li>
<li>apt-get install squeezeboxserver</li>
</ol>
<h2>2. Configurazione iniziale di Squeezebox Server</h2>
<p>Tutta la configurazione ed i comandi vengono effettuati tramite una ottima interfaccia web che risponde sulla porta &#8220;9000&#8243; del Server. (es. http://SlimserverIP:9000)</p>
<p>Da qui è possibile configurare la cartella su cui si trova la collezione musicale e, dopo un po&#8217; di attesa per permettere al sistema di catalogare tutta la musica, si può comandare facilmente la playlist e tutte le impostazioni del lettore.</p>
<p>Per iniziare ad ascoltare musica però bisogna prima collegare un client (vedi punto successivo) affinché il server crei il collegamento ed attivi il player. Dopo questo semplice passo qualunque client può essere facilmente comandato da questa interfaccia!</p>
<h2>3. Client per Mac</h2>
<p>Per semplificare le cose, Logitech ha cambiato almeno un paio di volte i nomi delle proprie applicazioni&#8230; quindi <strong>Slimserver</strong> è diventato <strong>Squeezebox Server</strong>, ma è anche chiamato <strong>SqueezeCenter</strong>. Ma sono la stessa cosa!</p>
<p>Poi c&#8217;è<strong> Jive</strong>, che in realtà è il software dello <strong>Squeezebox Controller</strong>, che gira su una distro linux embedded chiamata <strong>SqueezeOs</strong>. Jive, nella sua versione desktop è chiamato anche<strong> SqueezeBox Desktop</strong> oppure anche  <strong>SqueezePlay</strong>.</p>
<p>Ma prima di SqueezePlay c&#8217;era <strong>Softsqueeze</strong> che è basato su <strong>Squeezeslave</strong>!</p>
<p>Insomma, non si capisce niente. Tutti i nomi sono tra di loro simili e non vogliono dire niente di che. Quindi cercherò di riassumervi il succo della cosa parlando semplicemente di software desktop: Softsqueeze (quello vecchio), SqueezePlay (quello nuovo) e SqueezeSlave (quello figo).</p>
<h3>3.1 Softsqueeze</h3>
<p>In pratica si tratta di un emulatore di dispositivo Squeezebox che simula il lettore, i comandi ed anche il telecomando. Nelle precedenti versioni era direttamente installato all&#8217;interno di Slimserver ed era quindi avviabile da qualsiasi computer essendo completamente in Java.</p>
<p>Adesso è possibile scaricarlo da sourceforge <a href="http://sourceforge.net/projects/softsqueeze/files/softsqueeze/softsqueeze-3.8/" target="_blank">a questo indirizzo</a> ed è disponibile per qualunque sistema operativo.</p>
<p>Seguendo le istruzioni presenti <a href="http://softsqueeze.sourceforge.net/download.html" target="_blank">sul sito</a> è possibile anche ripristinarlo sullo Squeezebox Server per poter essere avviato direttamente dal browser.</p>
<p>Rimane comunque un programma abbastanza scomodo dato che si tratta praticamente di un &#8220;emulatore&#8221; di dispositivo Squeezebox.</p>
<h3>3.2 Squeezeplay</h3>
<p>Squeezeplay altro non è che l&#8217;interfaccia che viene avviata sullo SqueezeController (una sorta di mega telecomando per SqueezeBox Server). E&#8217; abbastanza scomodo da utilizzare sul PC visto che è una interfaccia pensata per essere usata con un touchscreen o con un controller. Però graficamente è piuttosto carino e rimane una finestra molto compatta.</p>
<p>Sulle pagine relative alle nightly builds, in teoria vengono messe a disposizione le varie versioni del software compilate per tutti le piattaforme hardware&#8230; peccato che per Mac non ci sia mai il download! Quindi non esiste un metodo facile per installarlo visto che va scaricato e compilato per il proprio sistema operativo/architettura hardware. Ho comunque trovato un tizio che ne ha compilato una versione per mac, si può <a href="http://www.offthehill.org/articles/2008/11/23/squeezeplay-73-binary-for-mac-os-x/" target="_blank">scaricare dal suo blog</a>. Peccato però che sia una vecchia versione!</p>
<p>La nuova, che ho scaricato e provato nella versione per windows è molto più curata ed usabile (anche con il mouse). Se qualche anima buona avesse voglia di compilarla e di inviarmela sarei felice di metterla sul sito per il download.</p>
<h3><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/squeezeplay.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2228" title="squeezeplay" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/squeezeplay-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></a>3.3 Itunes / VLC / Winamp</h3>
<p>Qualsiasi lettore multimediale può agilmente accedere allo streaming audio &#8220;buttato fuori&#8221; dallo Squeezebox Server. Basta inserire l&#8217;indirizzo <a href="http://localhost:9000/stream.mp3">http://SlimserverIP:9000/stream.mp3</a> dove &#8220;SlimserverIP&#8221; è naturalmente l&#8217;ip del server oppure &#8220;localhost&#8221; nel caso si esegua il tutto sulla stessa macchina.</p>
<p>Ho notato però che questo sistema è abbastanza scomodo se utilizzato con una continua interazione con il lettore (tipo cambio di traccia o messa in pausa) visto che viene utilizzato molto buffer per rendere la riproduzione &#8220;fluida&#8221; e quindi tra quando si preme un bottone a quando si &#8220;sente&#8221; il risultato passa quasi un minuto!</p>
<h3>3.4 Squeezeslave</h3>
<p>Per concludere ecco il mio preferito: Squeezeslave!</p>
<p>Nel miglior stile nerd, <strong>squeezeslave è semplicemente un comando da lanciare da terminale</strong> che connette la scheda audio allo Squeezebox Server. Facile, pulito e veloce!</p>
<p>Per usarlo basta usare le istruzioni presenti nel <a href="http://wiki.slimdevices.com/index.php/SqueezeSlave" target="_blank">wiki di slimdevices</a>, comunque l&#8217;avvio è molto semplice dato che basta lanciare il comando</p>
<blockquote>
<pre>./squeezeslave-intel -o2 192.168.2.3</pre>
</blockquote>
<p>Dove &#8220;2&#8243; è la mia scheda audio (trovata con &#8220;-L&#8221;) e &#8220;192.168.2.3&#8243; è l&#8217;indirizzo del server.</p>
<p>Ora basta accedere all&#8217;interfaccia web e l&#8217;audio arriva immediatamente a destinazione, senza lag dovuto al buffer ma senza interruzioni!</p>
<h2>Note finali</h2>
<p>Lo standard aperto del sistema Slimserver/Squeezebox ha consentito la nascita di un ambiente molto interessante dal punto di vista della condivisione di informazioni e di software. Anche il wiki direttamente mantenuto da quelli di slim devices è un pozzo di informazioni utili e di link che puntano a <a href="http://wiki.slimdevices.com/index.php/PluginRemoteControls" target="_blank">diversi programmi esterni</a> molto interessanti.</p>
<p>Davanti ad un prodotto del genere, così ben gestito, funzionale e soprattutto APERTO viene decisamente voglia di investire qualche soldo per convertire la propria casa al sistema Squeezebox ed acquistare un po&#8217; di periferiche. <strong>Ottimo lavoro Logitech!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ipad secondo nerdsopolis</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/29/lipad-secondo-nerdsopolis/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 17:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[fujitsu]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
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		<description><![CDATA[Dunque, dicesi aipadd&#8230;
Ecco una guida galattica all&#8217;ipad secondo nerdsopolis, una raccolta di link e di pensieri sparsi che potrebbero spiegarvi se ci troviamo o meno davanti ad un prodotto rivoluzionario (se sapete di cosa si parla). Che potrebbero spiegarvi se l&#8217;ipad è un ipod pronunciato male (se non sapete di cosa sto parlando).
1. Cos&#8217;è / [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, dicesi aipadd&#8230;</p>
<p>Ecco una guida galattica all&#8217;ipad secondo nerdsopolis, <strong>una raccolta di link e di pensieri sparsi che potrebbero spiegarvi se ci troviamo o meno davanti ad un prodotto rivoluzionario (se sapete di cosa si parla).</strong> Che potrebbero spiegarvi se l&#8217;ipad è un ipod pronunciato male (se non sapete di cosa sto parlando).</p>
<h2>1. Cos&#8217;è / Com&#8217;è</h2>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Fujitsu ipad" src="http://www.windsorpr.com/images/iPad/ipad.jpg" alt="" width="391" height="328" /></p>
<p>Il <a href="http://www.currentdirections.com/hardware/fujitsu/ipad100.html">Fujitsu ipad</a> è una specie di computerino portatile con Windows CE e touch screen con il pennino che serve come periferica per applicativi industriali. Ha il wifi, lo scanner ed un lettore di schede magnetiche. Insomma è una figata pazzesca se siete un commesso di un negozio super automatizzato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Apple Ipad" src="http://images.apple.com/euro/home/images/ipad_hero_20100127.jpg" alt="" width="588" height="374" /></p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.apple.com/it/">Apple ipad</a>, oltre ad essere un palese abuso di un marchio registrato, è <strong>una enorme tavoletta con uno schermo multi-touch.</strong></p>
<h2><strong><span id="more-2204"></span></strong>2. Cosa fa</h2>
<p>Quello della Fuj&#8230; ah no, quell&#8217;altro, ok..</p>
<p>Fa tutto <strong>tranne</strong> quello che in questo momento vi verrebbe voglia di avere su di un computer portatile. Perchè? Eh, proprio perchè è <strong>rivoluzionario</strong>.</p>
<p>Il motivo non ve lo spiego io, ma vi rimando a questo <a href="http://www.fantascienza.com/blog/esseasterisco/2010/01/29/vi-spiego-lipad/">bel post</a> che spiega (non senza qualche esagerazione/esaltazione) perché potremmo trovarci davanti ad una rivoluzione del concetto stesso di computer.</p>
<blockquote><p>Anche così, ancora oggi non sono rari gli utenti che si perdono  perché hanno una finestra aperta sopra un’altra, che non sanno dove  andare a cercare un programma se non ce l’hanno subito visibile nel menu  Start, che non hanno la minima idea di come funzioni il file system e  salvano tutto sulla scrivania. Le ultime versioni dei vari sistemi  operativi hanno cercato molti modi per semplificare questi concetti,  confondendoli ancora di più. L’arrivo di internet e di una serie di  nuove metafore ha peggiorato la situazione.iPad è un tentativo di rivedere tutto il problema da un punto di  vista del tutto nuovo.</p></blockquote>
<h2>3. Il software</h2>
<p>La Apple si vanta di essere una delle aziende più innovative degli ultimi 20 anni nel campo delle tecnologie &#8220;consumer&#8221;.</p>
<p>Eppure tutta questa innovazione viene fatta (soprattutto in questi ultimi anni) <strong>a discapito della libertà di scelta da parte dei propri clienti</strong>: software blindati, DRM, jailbreaking, simlock&#8230;</p>
<blockquote><p>Jailbreaking! And certainly the iPad will see plenty of hacking, but  only because Apple <em>requires</em> you to hack the device if you  actually want control over it yourself. <strong>Apple&#8217;s gotten into the  habit of acting like you&#8217;re renting hardware.</strong> They&#8217;ve become  the all-powerful, over-restrictive, ambivalent IT person in the sky,  restricting what users can and can&#8217;t install on their hardware.</p></blockquote>
<p>E se volete saperne di più leggetevi <a href="http://lifehacker.com/5458690/the-problem-with-the-apple-ipad?skyline=true&amp;s=i">cosa ne pensano</a> quelli di lifehacker.</p>
<p>La cosa triste è pensare che il tutto nasce dal concetto più puro di tutta l&#8217;informatica:  UNIX.</p>
<h2>4. Conclusione</h2>
<p><strong>Bisogna aspettare. Secondo me ci sono tutti i presupposti perchè si verifichi un fenomeno simile a quello dell&#8217;ipod o dell&#8217;iphone.</strong></p>
<p>In entrambi i casi la Apple non si era inventata niente di che. Ed ha presentato degli oggetti che, rispetto ai loro concorrenti erano molto più &#8220;poveri&#8221; di applicazioni e di possibili evoluzioni (es. niente scambio di file via bluetooth sull&#8217;iphone).</p>
<p>Eppure l&#8217;iphone è il telefono più venduto, lo smartphone di maggiore successo tra quelli che non sanno neanche cos&#8217;è uno smartphone!</p>
<p>L&#8217;ipod è il lettore multimediale più conosciuto e più venduto.</p>
<p>Forse allora si verificherà lo stesso fenomeno: <strong>l&#8217;ipad sarà il tablet/netbook più venduto tra quelli che manco sanno cosa è il multitasking!</strong>*</p>
<p>* tanto per elencare una di quelle funzioni che <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2010/01/aiped-aipad-aipod.html">gli esperti additano come grave mancanza</a> nell&#8217;ipad.</p>
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		<title>LEGO:LOVE, episodio 3</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giochi]]></category>
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		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[vintage]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo essere sincero: è stato dopo aver visto questa immagine (di cui vedete un pezzettino qui sopra) che ho pensato alla serie di LEGO:LOVE. Si tratta della scansione di una pubblicità dei LEGO anni &#8216;80, trovata su Flickr, che rappresenta così bene il triangolo di legami sentimentali tra genitori, figli e LEGO. Una triangolazione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego_advertising.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2166" title="lego_advertising" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego_advertising.png" alt="" width="700" height="212" /></a>Devo essere sincero: è stato dopo aver visto questa immagine (di cui vedete un pezzettino qui sopra) che ho pensato alla <a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/tag/legolove/">serie di LEGO:LOVE</a>. Si tratta della scansione di una pubblicità dei LEGO anni &#8216;80, trovata su Flickr, che rappresenta così bene il triangolo di legami sentimentali tra genitori, figli e LEGO. Una triangolazione che ha commosso non solo me, ma anche altri che hanno avuto modo di vedere questa pubblicità e che hanno lasciato un messaggio sulla pagina di Flickr.</p>
<p><span id="more-2165"></span></p>
<div id="attachment_2167" class="wp-caption alignleft" style="width: 404px"><a href="http://www.flickr.com/photos/moose_greebles/3717671129/in/photostream/"><img class="size-full wp-image-2167" title="3717671129_64985bd5c6" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/3717671129_64985bd5c6.jpg" alt="Qualsiasi cosa sia, è magnifica" width="394" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Qualsiasi cosa sia, è magnifica</p></div>
<blockquote><p><strong>&#8220;Qualsiasi cosa sia, è magnifica&#8221;</strong></p>
<p>Hai mai visto una cosa simile? Non solo la costruzione in sé, ma quanto lei ne sia fiera. E&#8217; lo sguardo che vedrete quando un bambino costruisce qualcosa e lo fa tutto da solo. E non importa tanto <em>cosa</em> ha costruito.</p>
<p><strong>I più piccoli costruiscono divertendosi. </strong>I Set di Costruzione Universale della LEGO per bambini tra i 3 e i 7 anni contengono mattoncini vivacemente colorati, ruote e simpatica gente LEGO per ore e ore di divertimento.</p>
<p><strong>I più grandi costruiscono seriamente. </strong>I Set di Costruzione Universale della LEGO per bambini tra i 7 e i 12 anni contengono pezzi più dettagliati, come ruote dentate, rotori e doppie ruote per costruzioni più realistiche. Uno dei Set contiene anche un motore.</p>
<p>I Set di Costruzione Universale della LEGO aiuteranno i vostri bambini a scoprire qualcosa di veramente unico: loro stessi.</p></blockquote>
<p>Questa pubblicità mi ha veramente aperto il cuore. Ora come sta il vostro LEGO:LOVE?</p>
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		<title>This is Spinal Tap</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lozobo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi di Ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[umlaut]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti di voi sono appassionati di hard rock?  Bene, vedo molte mani alzate.
E quanti in particolare sono legati scena hard rock a cavallo fra &#8216;70 e &#8216;80 (soprattutto &#8216;80&#8230;) nota soprattutto come &#8220;hair metal&#8221;? Qualche mano si è abbassata, ma la vedo che i nostalgici sono tantissimi (soprattutto nel team di Nerdsopolis).
Ma quanti di voi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di voi sono appassionati di hard rock?  Bene, vedo molte mani alzate.</p>
<p>E quanti in particolare sono legati scena hard rock a cavallo fra &#8216;70 e &#8216;80 (soprattutto &#8216;80&#8230;) nota soprattutto come &#8220;hair metal&#8221;? Qualche mano si è abbassata, ma la vedo che i nostalgici sono tantissimi (soprattutto nel team di Nerdsopolis).</p>
<p>Ma quanti di voi hanno eletto come propria icona musicale i mitici SPINAL TAP?</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal_tap1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2196" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal_tap1.png" alt="" width="285" height="141" /></a><span id="more-2183"></span></p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal_tap.png"></a></p>
<p>Ecco&#8230; lo sapevo. Siamo rimasti in pochini con la mano in alto.</p>
<p>Beh. Allora se non sapete chi sono è giunto il momento di rimediare a questa grave lacuna.</p>
<p>I fan dei Queen li ricorderanno sicuramente per la loro esibizione al Freddie Mercury Tribute, con la travolgente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=1PZkjghzTLY">&#8220;The Majesty of Rock&#8221;</a>.</p>
<p>I fan più incalliti dei Soundgarden invece sicuramente conosceranno la cover di &#8220;Big Bottom&#8221; (anche se è disponibile solo su bootleg e non su album ufficiali. A questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ah_SvTH_Uv4">link </a>la prova della sua esistenza&#8230;)</p>
<p>Gli Spinal Tap (o semplicemente Tap per i fan) sono David St. Hubbins alla voce, Nigel Tufnel alla chitarra e Derek Smalls al basso,  e iniziarono la loro carriera nel lontano 1964, anche se agli esordi suonavano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Skiffle">skiffle</a>, passando poi per la psichedelia flower-power prima di infiammare le scene con il loro rock.</p>
<p>La loro è una lunga discografia:</p>
<ul>
<li><em>Spinal Tap Sings &#8220;(Listen to the)      Flower People&#8221; and Other Favourites</em> (1967)</li>
<li><em>We Are All Flower People</em> (1968)</li>
<li><em>Brainhammer</em> (1970)</li>
<li><em>Nerve      Damage</em> (1971)</li>
<li><em>Blood      to Let</em> (1972)</li>
<li><em>Intravenus      de Milo</em> (1974)</li>
<li><em>The      Sun Never Sweats</em> (1975)</li>
<li><em>Bent      for the Rent</em> (1976)</li>
<li><em>Tap      Dancing</em> (1976)</li>
<li><em>Rock &#8216;n&#8217; Roll Creation</em> (referred to as <em>The      Gospel According to Spinal Tap</em> in the film) (1977)</li>
<li><em>Shark      Sandwich</em> (1980)</li>
<li><em>Smell      the Glove (1982)</em></li>
<li><em>This      is Spinal Tap (1984)</em></li>
<li><em>Break      like the Wind (1992)</em></li>
<li><em>Back      from the Dead (2009)</em></li>
</ul>
<p>Ma allora perché  se è da tanto tempo che suonano, partecipano a grandi eventi (anche al Glastonbury Festival),  sono omaggiati da importanti band, hanno suonato insieme a un certo David Gilmur e a un certo Mick Fleetwood, sono presenti in una puntata dei Simpsons, non abbiamo i loro dischi in casa?!</p>
<p>Semplicemente perchè in realtà gli Spinal Tap non esistono.</p>
<p>Sono una band fittizia, nata come presa in giro delle band rock del periodo. Come potete vedere nel loro logo hanno l&#8217;<em>umlaut </em>sulla N, mentre normalmente va utilizzato solamente sulle vocali: evidente presa in giro di band come Mötley Crüe, Motörhead o Blue Öyster Cult (che già lo utilizzavano senza alcuna ragione particolare&#8230;).</p>
<p>Solamente gli ultimi quattro album della loro discografia sono pubblicati, gli altri sono finti.</p>
<p>I testi delle loro canzoni parlano spesso di &#8220;siluri rosa&#8221; e &#8220;silos di carne&#8221;.</p>
<p>Potete gustarli al meglio guardando il mockumentary, anzi il ROCKumentary &#8220;This is Spinal Tap&#8221;, di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rob_Reiner">Rob Reiner</a> (mica l&#8217;ultimo arrivato&#8230;). Sul sempre mitico <a href="http://www.italiansubs.net/">Itasa </a>ci sono i sottotitoli&#8230;</p>
<p>Assolutamente esilarante.</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal-tap.jpg"></a><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal-tap.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2197" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal-tap-300x288.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a></p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal-tap.jpg"></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LEGO:LOVE, episodio 2</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 07:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO:LOVE]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[
Come nascono le idee, in un corto prodotto per la LEGO, una rivisitazione dell&#8217;Eureka di greca memoria in chiave Internet Age: CL!CK.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OinrOnjzH_A&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/OinrOnjzH_A&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
<p style="text-align: left;">Come nascono le idee, in un corto prodotto per la LEGO, una rivisitazione dell&#8217;Eureka di greca memoria in chiave Internet Age: <strong>CL!CK.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>avast! Antivirus: Your system is secured.</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/20/avast-antivirus-your-system-is-secured/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
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		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>

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		<description><![CDATA[
ARTICOLO AGGIORNATO DOPO LA PUBBLICAZIONE INIZIALE IL 21-01-2010
Bello come messaggio nella status bar, no? &#8220;Il tuo sistema è sicuro&#8221;&#8230; beh grazie avast!! (con due punti esclamativi perchè uno è del nome e uno è di esclamazione)
Scherzi a parte è uscito il nuovo avast! 5, se ne parla in giro da un po&#8217; e io l&#8217;ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Avast! logo" src="http://www.avast.com/images/logo.png" alt="" width="169" height="61" /></p>
<p><span style="color: #0000ff;">ARTICOLO AGGIORNATO DOPO LA PUBBLICAZIONE INIZIALE IL 21-01-2010</span></p>
<p>Bello come messaggio nella status bar, no? &#8220;Il tuo sistema è sicuro&#8221;&#8230; beh grazie avast!! (con due punti esclamativi perchè uno è del nome e uno è di esclamazione)</p>
<p><strong>Scherzi a parte è uscito il nuovo avast! 5, se ne parla in giro da un po&#8217; e io l&#8217;ho installato proprio adesso.</strong></p>
<p>Purtroppo per ora esiste solo nella versione in inglese e francese, ma posso testimoniare di persona che <strong>lo si può tranquillamente installare <a href="http://www.avast.com/free-antivirus-download" target="_blank">scaricandolo dal sito in inglese</a> e che sostituisce in maniera automatica la precedente versione installata</strong> (nel mio caso la 4.8). Sul sito in italiano continua a comparire solo la versione 4.8 e stando al <a href="http://blog.avast.com/2010/01/19/avast-version-5-0-is-here/" target="_blank">blog di avast!</a> la cosa rimarrà così ancora per diversi giorni, soprattutto per noi Italiani!</p>
<blockquote><p>Over the next 10 days or so, we will be releasing the products and website in additional languages (German, French, Spanish, Portuguese, Czech, Russian, Polish, Chinese, Japanese, and possibly Korean, and Arabic). Other languages will then be added as we have them available.</p></blockquote>
<p><span style="color: #0000ff;">EDIT (21-01-2010): Una volta installato il programma in inglese è possibile installare il pacchetto lingua in italiano, la procedura è descritta in fondo all&#8217;articolo.</span></p>
<p>Sono anni che uso avast! e ne sono sempre rimasto molto soddisfatto: è gratuito, si aggiorna continuamente e mi ha salvato diverse volte.</p>
<p><span id="more-2169"></span></p>
<p><img class="alignleft" title="Avast! Free" src="http://www.avast.com/images/avast!free.jpg" alt="" width="125" height="132" />Certo, non è (o almeno era nelle precedenti versioni) particolarmente leggero ed il più delle volte lo si sente lavorare in sottofondo senza sosta. C&#8217;è chi potrebbe pensare che il suo incessante lavoro sia la riprova del fatto che è un antivirus &#8220;integerrimo&#8221; ed &#8220;infaticabile&#8221;&#8230; a me il più delle volte fa pensare solo a tutte le risorse di sistema che mi sta ciucciando via!</p>
<p>Comunque, parlando di questa nuova versione posso dare subito alcuni commenti/osservazioni a caldo:</p>
<ul>
<li><strong>Niente più pallina blu rotante, ora è una pallina arancione</strong>&#8230; ma sempre rotante. Sarà un bel casino far capire ai miei parenti e amici meno esperti che non è un nuovo virus che gli si è autoinstallato sul pc ma è solo l&#8217;antivirus che ha cambiato colore;</li>
<li>Oltre al colore è cambiato anche il nome: da &#8220;Avast! Home Edition&#8221; a &#8220;Avast! Free Edition&#8221;&#8230; per enfatizzare il fatto che sia <strong>gratuito</strong>.</li>
<li>Finalmente alla prima installazione non è più necessario unire quelle due inutili palline blu nella tray in una sola (chi lo ha usato almeno una volta sa di cosa parlo);</li>
<li><strong>L&#8217;installazione è molto più rapida</strong>;</li>
<li><strong>L&#8217;esecuzione a freddo</strong> (appena acceso il pc) <strong>sembra essere più veloce;</strong></li>
<li>E&#8217; stata aggiunta una &#8220;silent/gaming mode&#8221;.</li>
</ul>
<p>E&#8217; un po&#8217; presto per dare un giudizio, comunque <strong>fidandomi anche della qualità dimostrata nelle precedenti versioni, mi sento di consigliare l&#8217;uso di avast! e di scaricare questa nuova versione.</strong> Naturalmente, se volete usarlo in italiano, potete aspettare che esca la versione localizzata per il nostro paese o che, se già lo avete installato sul vostro pc, si auto aggiorni nelle prossime settimane.</p>
<p>Certo, se poi avete voglia di passare a un <a href="http://www.ubuntu-it.org/" target="_blank">sistema che non richiede un antivirus</a>, ancora meglio!</p>
<p><img class="alignleft" title="Google Pack logo" src="http://pack.google.com/intl/it/localized_images/pack_logo.png" alt="" width="161" height="40" />Concludo con una nota folkloristica: avast! è stato inserito da google nella lista di software consigliati ed è <a href="http://pack.google.com/intl/it/pack_installer.html?hl=it" target="_blank">direttamente scaricabile</a> attraverso i <strong>Google Packs</strong>. Per ricambiare questa &#8220;gentilezza&#8221;, <strong>durante l&#8217;installazione di avast! 5 viene suggerita anche l&#8217;installazione di google Chrome&#8230; </strong>per la nostra sicurezza naturalmente!</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Edit 21-10-2010:</span></p>
<h2>Come installare la lingua &#8220;italiano&#8221; in avast! Free Antivirus 5.0</h2>
<p>Dopo aver installato avast! 5.0 e riavviato il pc, comparirà la pallina arancione che indica l&#8217;attività dell&#8217;antivirus nella system tray.</p>
<p>Premendo il pulsante destro del mouse sulla pallina, fare clic sulla prima voce del menu (in grassetto) &#8220;<strong>Open avast! user interface</strong>&#8220;.</p>
<p>Si aprirà la nuova interfaccia di avast!, cliccare in alto a destra su &#8220;SETTINGS&#8221;.</p>
<p>Nella finestra che si aprirà cliccare su &#8220;Language&#8221; nel menu a sinistra.</p>
<p>Premere il bottone &#8220;Install additional languages&#8221; e selezionare &#8220;Italiano&#8221;, poi cliccare su OK.</p>
<p>Avast! procederà con il download del pacchetto con la lingua.</p>
<p>Nella finestra di prima (LANGUAGE) selezionare nel menu a tendina &#8220;Italiano&#8221; e poi premere su OK.</p>
<p>Il gioco è fatto, adesso avast! 5.0 è in italiano!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>LEGO:LOVE, episodio 1</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/19/legolove-episodio-1/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 19:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il mio LEGO:LOVE non si stanca mai, e come il primo amore, non lo dimentico mai. Ecco perchè non ho resistito e sono già di nuovo qui per parlarvi di LEGO! Come ogni storia che si rispetti, anche LEGO:LOVE comincia dall&#8217;inizio, dalla creazione, volando a Billund, Danimarca, dove c&#8217;è la prima e principale fabbrica dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego_factory.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2162" title="lego_factory" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego_factory.png" alt="" width="700" height="184" /></a></p>
<p>Il mio LEGO:LOVE non si stanca mai, e come il primo amore, non lo dimentico mai. Ecco perchè non ho resistito e sono già di nuovo qui per parlarvi di LEGO! Come ogni storia che si rispetti, anche LEGO:LOVE comincia dall&#8217;inizio, dalla creazione, volando a Billund, Danimarca, dove c&#8217;è la prima e principale fabbrica dei mattoncini. La fabbrica non è ovviamente aperta al pubblico, salvo qualche eccezione. Inoltre, nella <a href="http://www.lego.com/eng/info/default.asp?page=visits">pagina</a> del sito corporate della Lego, si dice che ogni anno la LEGO ammette la visita di gruppi selezionati, tra cui (e cito): <span id="more-2161"></span></p>
<ul>
<li>Studenti universitari</li>
<li>Sindacati</li>
<li>Gruppi di fan dei LEGO</li>
<li>Business partners</li>
<li>Fornitori</li>
</ul>
<p>Quindi forse un giorno potremmo organizzare anche la gita di Nerdsopolis a Billund! Per ora però ci dovremo accontentare dei video, che non ho modo di mostrarvi direttamente, ma che potete trovare in una piccola serie nella pagina di Gizmodo dedicata alla <a href="http://gizmodo.com/5022769/exclusive-inside-the-lego-factory">visita alla fabbrica</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LEGO:LOVE, episodio 0</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 14:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
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		<category><![CDATA[LEGO:LOVE]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2149" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/legolove.png"><img class="size-medium wp-image-2149 " title="LEGO:LOVE" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/legolove-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">LEGO:LOVE</p></div>
<p>&#8220;Intere generazioni&#8221;: è la classica iperbole che si usa per descrivere qualche moda, marca o oggetto che ha appassionato tante persone e di tante età. Ma di quante cose è possibile dirlo con certezza? Facendo due conti, sono sicuro di poter dire questo: <strong>i mattoncini LEGO hanno appassionato intere generazioni di bambini</strong>. Se sei nato negli anni 70, oppure negli anni 80, o anche negli anni 90, probabilmente da piccolo hai giocato coi LEGO: da questo fatto mi sento di poter beatificare il mattoncino colorato con la dicitura &#8220;intere generazioni&#8221;.</p>
<p>Giusto due-tre <em>quick facts</em> sui LEGO: il marchio, inventato in Danimarca, viene coniato dalla famiglia Christiansen nel 1934, dopo il grande successo che la falegnameria di famiglia, attiva dal 1901, ha ottenuto producendo giocattoli, prima in legno e poi in plastica. Il termine deriva dalla lingua danese, contraendo due parole: <em>leg godt, </em>che significano<em> </em>&#8220;gioca bene&#8221;, e nonostante oggigiorno il nome sia indissolubilmente legato ai mattoncini plastici colorati, questi non vennero introdotti dai Christiansen prima del 1949. Oggi il marchio LEGO copre una vasta gamma di giocattoli, nonché una serie di videogiochi che mettono insieme famosi blockbuster del cinema (Guerre Stellari, Indiana Jones, Batman) con gli arcinoti &#8220;omini lego&#8221;, conosciuti come &#8220;minifig&#8221;, per non parlare dei parchi a tema presenti in Danimarca, Germania e Stati Uniti. Inutile dirvi che questo e molto altro lo trovate sulla pagina di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/LEGO" target="_blank">Wikipedia</a>.</p>
<p>Oltre alla pagina di Wikipedia, su internet si trovano decine e decine di risorse sul tema LEGO, proprio per il fatto che  il mattoncino è stato amato da zillioni di bambini nel corso della storia: spesso questi bambini, una volta cresciuti hanno dimostrato il loro amore in numerosissimi modi. Questa nuova serie di Nerdsopolis sarà appunto un viaggio virtuale e nella fantasia dei fan dei LEGO, tra i quali (ovviamente) ci siamo anche noi</p>
<div id="attachment_2148" class="wp-caption aligncenter" style="width: 614px"><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego-nerdsopolis.jpg"><img class="size-full wp-image-2148" title="lego-nerdsopolis" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego-nerdsopolis.jpg" alt="Riccardo, Fry, Pongi" width="604" height="453" /></a><p class="wp-caption-text">Riccardo, Fry, Pongi</p></div>
<p>A presto con i nuovi episodi di LEGO:LOVE!</p>
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