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	<title>Nerdsopolis &#187; Musica</title>
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	<description>Klaatu barada nikto!</description>
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		<title>Gary Moore: un altro Dio ci ha lasciati&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 12:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[blues]]></category>
		<category><![CDATA[gary moore]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>

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		<description><![CDATA[A pochi mesi dalla scomparsa di uno dei mostri sacri del rock, ieri ci ha lasciati Gary Moore, un grandissimo chitarrista che ha segnato la storia della chitarra elettrica. Per chi non conoscesse l&#8217;artista britannico può bastare dire che a sedici anni fu uno dei fondatori degli Skid Row (quelli rock-blues irlandesi, non i metallari) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2302" title="Gary Moore" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/02/gary_moore_Strato.jpg" alt="Gary Moore" />A pochi mesi dalla scomparsa di <a title="Muore R.J.Dio" href="http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/05/17/dio-e-morto/" target="_self">uno dei mostri sacri del rock</a>, ieri ci ha lasciati Gary Moore, un grandissimo chitarrista che ha segnato la storia della chitarra elettrica.</p>
<p>Per chi non conoscesse l&#8217;artista britannico può bastare dire che a sedici anni fu uno dei fondatori degli Skid Row (quelli rock-blues irlandesi, non i metallari) e fu anche membro dei  Thin Lizzy. La sua cariera lo ha visto collaborare con tantissimi artisti come Jack Bruce e Ginger Baker (Cream), Greg Lake, Cozy Powell, George Harrison, Ozzy Osbourne i bluesman B.B. King, Albert King e Albert Collins.</p>
<p>Personalmente, la mia grande passione per la chitarra è stata segnata profondamente da Gary Moore il cui stile e suono è per me di riferimento da sempre (pur naturalmente irraggiungibile).</p>
<p>Non mancherò di farlo rivivere nelle mie corde già questa sera.<br />
Grazie Gary</p>
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		<title>Connessioni musicali&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 15:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici nerd vi segnalo un sito alternativo a youtube con il quale spendere un po&#8217; di orette di tempo! Attraverso questo simpatico motore di ricerca è possibile scoprire quali connessioni legano un musicista o gruppo ad un altro&#8230; Ad esempio bastano tre step per collegare Adriano Celentano  ai Metallica!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici nerd vi segnalo un sito alternativo a youtube con il quale spendere un po&#8217; di orette di tempo!</p>
<p>Attraverso questo <a href="http://labs.echonest.com/SixDegrees/" target="_blank">simpatico motore di ricerca</a> è possibile scoprire quali connessioni legano un musicista o gruppo ad un altro&#8230; Ad esempio bastano tre step per collegare Adriano Celentano  ai Metallica!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lady GaGa: oltre l&#8217;aspetto commerciale&#8230;</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2009/10/04/lady-gaga-oltre-laspetto-commerciale/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 17:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[celebrità]]></category>
		<category><![CDATA[lady gaga]]></category>
		<category><![CDATA[MTV Video Music Award]]></category>
		<category><![CDATA[Paparazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Poker Face]]></category>
		<category><![CDATA[Stefani Joanne Angelina Germanotta]]></category>

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		<description><![CDATA[La musica è una delle mie grandi passioni e chi la ama come me sa che non bisogna chiudersi in un genere, ma aprire la mente&#8230; Pur avendo una particolare predilizione per i grandi miti del Rock, dell&#8217; Hard Rock e del Metal, mi piace ascoltare un po&#8217; di tutto perché ci sono dei passaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2009/09/lady-gaga-celebdump.jpg" alt="Lady Gaga Sexy" /></p>
<p>La musica è una delle mie grandi passioni e chi la ama come me sa che non bisogna chiudersi in un genere, ma aprire la mente&#8230;<br />
Pur avendo una particolare predilizione per i grandi miti del Rock, dell&#8217; Hard Rock e del Metal, mi piace ascoltare un po&#8217; di tutto perché ci sono dei passaggi armonici che possono emozionare indipendentemente dal genere di canzone che li contiene.</p>
<p>E&#8217; facile però cardere nel vortice del pregiudizio e quando ho sentito per la prima volta &#8220;Poker Face&#8221; di <strong>Lady GaGa</strong>, credo di aver cercato al più presto il telecomando per cambiare canale etichettandola come l&#8217;ennesima <em>dancettara</em> del cazzo&#8230; l&#8217;ennesima faccia che si presenta un anno con una canzoncina hit dell&#8217;estate, se ha fortuna riesce a fare la doppieta  l&#8217;anno seguente e poi&#8230; addio!</p>
<p><span id="more-2004"></span>Guardando gli <strong>MTV Video Music Award 2009</strong> sono però rimasto colpito dalla <a title="Lady Gaga Paparazzi MTV Video Music Award 2009" href="http://www.youtube.com/watch?v=RSxsrSQPM7Q&amp;feature=PlayList&amp;p=5E64B0700F346A42&amp;playnext=1&amp;playnext_from=PL&amp;index=39" target="_blank">performance</a> di Paparazzi della <strong>provocante ragazza</strong>: scenicamente forte e l&#8217;intro, prima che entri la batteria elettronica, in cui evoca Poker Face, aveva un qualcosa di <em>showmustgoonico</em> (oggi conio neologismi a go go!).</p>
<p>Faccio una piccola ricerca su YouTube per rivedere alcuni  passaggi e la mia attenzione cade su due video in cui <strong>Lady GaGa</strong> propone due pezzi in <strong>piano</strong>/<strong>voce</strong> (Poker Face e Paparazzi): rimango colpito perché la voce c&#8217;é e si accompagna anche da sola al piano. Mi <a title="Lady GaGa biografia discografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lady_Gaga#Album_studio" target="_blank">documento</a> e scopro che <strong>Stefani Joanne Angelina Germanotta</strong> è di origine italiana (padre palermitano e madre veneta) ed è un piccolo talento musicale&#8230; al punto da essere ammessa anticipatamente alla Tisch School of the Arts di NY. Suona molto bene il piano e sa comporre anche musica classica&#8230;<br />
Anche le sue influenze mi garbano molto perché derivano tutte dagli anni &#8217;80: Madonna, Jackson, Bowie e Queen, da cui il nome GaGa. Anche il suo percorso, partito con dance/elettropop, si sta spostando verso un pop/rock&#8230; insomma&#8230; mai farsi ingannare dalle apparenze&#8230; attendo con curiosità i suoi prossimi lavori.</p>
<p>Non mi dilungo oltre e vi lascio ai due pezzi piano/voce.</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=gY9GzCN74SA">www.youtube.com/watch?v=gY9GzCN74SA</a></p>
</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=laIr_d0hFB8">www.youtube.com/watch?v=laIr_d0hFB8</a></p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dik Dik Live!</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2008/09/23/dik-dik-live/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 11:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[dik dik]]></category>
		<category><![CDATA[live]]></category>

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		<description><![CDATA[Excursus sui Dik Dik: storia, curiosità e video del concerto a Tarquinia!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_tcnwgBb7D4">www.youtube.com/watch?v=_tcnwgBb7D4</a></p>
<p>Quest&#8217;estate, il <strong>Lido di Tarquinia</strong> è stato il teatro della mia impresa nerd estiva: affrontare, completamente da solo, il concerto dei <strong>Dik Dik</strong>!<br />
Mi sembra quindi assolutamente necessario raccontarvi qualcosa di questo gruppo e del concerto.<br />
Il filmato che ho realizzato per l&#8217;occasione inaugura la nuova <strong>N-tv Nerd Television</strong>! Buona visione e buona lettura!<span id="more-549"></span></p>
<h2><span style="color:#ff0000;"><strong>DIK DIK: LA STORIA<br />
</strong></span></h2>
<p>Molti di voi li avranno sentiti nominare e ascoltato i loro pezzi senza saperlo, sono stati autori (o traduttori talvolta) di successi come <em><strong>Senza Luce</strong></em>, <em><strong>Sognando la California</strong></em>, <em><strong>Help me</strong></em> e <em><strong>L&#8217;isola di Wight</strong></em>. Quale chitarrista, alle prese con i primi accordi, non ha suonato almeno una di queste canzoni da canzoniere?</p>
<p>La storia della band milanese inizia, discograficamente, nel <strong>1965</strong> con il singolo <em><strong>1-2-3,</strong></em> cover dell&#8217;omonimo di <strong>Len Barry</strong>. Sul retro del 45 giri c&#8217;é una canzone, <strong><em>Se rimani con me</em></strong>, scritta da un certo <strong>Lucio Battisti</strong>, ancora sconosciuto ed ignaro dell&#8217;esistenza di un altro tizio&#8230; un certo <strong>Mogol</strong>. Questa straordinara coppia accompagnerà sempre i Dik Dik, fu lo stesso Mogol infatti, l&#8217;anno successivo, a proporgli di realizzare una versione italiana di <em><strong>California Dreamin</strong></em> dei <strong>Mamas and Papas</strong>, che divenne appunto uno dei loro cavalli di battaglia.</p>
<p>Si sussegono vari successi spinti da Mogol, come <strong><em>Il mondo è con noi </em></strong>(<strong>1966</strong>)<em>, </em>cover dei<strong> Mamas and Papas</strong>, <strong><em>Se io fossi un falegname</em></strong> (<strong>1966</strong>),  versione italiana di <strong><em>If I were a carpenter</em></strong> di <strong>Tim Hardin.</strong></p>
<p>Nel <strong>1967</strong>, oltre ad <em><strong>Inno</strong></em>, cover di <em><strong>Let&#8217;s go to S.Francisco</strong></em> di <strong>Carter-Lewis</strong>, è l&#8217;anno di <em><strong>Senza luce</strong>, </em>cover di<strong><em> A Whiter Shade Of Pale</em></strong> dei <strong>Procol Harum,</strong><strong> </strong>con il famoso intro di hammond, che li porta al primo posto nella Hit Parade.</p>
<p>Sulla scia di questo successo, nel <strong>1968</strong> realizzano la loro prima tournée toccando le città di <strong>New York</strong>, <strong>Boston</strong>, <strong>Chicago</strong>, <strong>Filadelfia</strong>, <strong>Toronto</strong> e <strong>Montreal</strong>. Nel 1969 partecipano a Sanremo, in coppia con <strong>Rita Pavone</strong>, con la canzone<em><strong> Zucchero</strong>.</em></p>
<p>Le cose, si sa, non possono andare sempre bene e nel <strong>1972</strong> si trovano difronte al loro più grande insuccesso con l&#8217;album, questa volta di canzoni proprie, <strong><em>Suite per una donna assolutamente relativa</em></strong> inquadrabile come <strong>rock progressivo</strong>. E&#8217; il cambiamento di genere a non piacere al pubblico.</p>
<p>Il 1975 è una buona annata, con  <strong><em>Help me</em></strong> e <strong><em>Volando</em></strong><em>, </em>cover di <strong><em>Sailing</em></strong> di <strong>Rod Stewart</strong>, ma segue nuovamente un periodo buio che dura fino al 1980 con il successo <strong><em>Laser vivente e </em></strong> <strong><em>Giornale di bordo </em></strong>del <strong>1982</strong><em>.</em></p>
<p>Il 1982 segna purtroppo anche lo smembramento del gruppo, il trio fondatore formato <strong>Pietruccio</strong>, <strong>Pepe</strong> e <strong>Lallo</strong> continuerà però la propria carriera conservando il nome della band.</p>
<p>Seguono varie apparizioni televisive in trasmissioni dedicate agli anni &#8217;60 e &#8217;70 fino al <strong>1993</strong> con la partecipazione al Festival di Sanremo con la canzone <strong><em>Come passa il tempo</em></strong>.</p>
<p>I Dik Dik da allora hanno continuato a fare concerti in tutta Italia e a partecipare a trasmissioni televisive&#8230; calcando palchi per più di 40 anni!</p>
<h2><span style="color:#ff0000;">LA BAND<br />
</span></h2>
<p>Ecco un riepilogo dei componenti preso da Wikipedia:</p>
<ul>
<li><strong>Giancarlo Sbriziolo</strong> (Lallo): voce, chitarra basso (dal 1965 al 1978, e poi dal 1982 a oggi)</li>
<li><strong>Roberto Facini </strong>(Roby): voce, chitarra (dal 1977 al 1982)</li>
<li><strong>Erminio Salvaderi</strong> (Pepe): chitarra ritmica, tastiere, seconda voce (dal 1965 a oggi)</li>
<li><strong>Pietro Montalbetti </strong>(Pietruccio): chitarra solista, cori (dal 1965 a oggi)</li>
<li><strong>Mario Totaro</strong>: tastiere (dal 1965 al 1974)</li>
<li><strong>Roberto Carlotto</strong> (Hunka Munka): tastiere (dal 1974 al 1977)</li>
<li><strong>Joe Vescovi</strong>: tastiere (dal 1978 al 1980, dal 1986 al 2002 e dal 2008)</li>
<li><strong>Sergio Panno</strong>: batteria (dal 1965 al 1974)</li>
<li><strong>Nunzio Favia</strong> (Cucciolo): batteria (dal 1974 al 1982)</li>
<li><strong>Rosario Brancati</strong>: chitarra, voce, dal 1978 al 1982</li>
</ul>
<h2><span style="color:#ff0000;">IL LIVE!</span></h2>
<p>Dopo questa doverosa sintesi storica, torniamo al concerto a cui ho avuto l&#8217;onore di assistere!</p>
<p>Innanzitutto devo dire che ogni aspetto dell&#8217;esibizione è stato curato: sul <strong>palco</strong> era posizionato un grande telo alle spalle della band per la proiezione di filmati ed immagini in tema con i pezzi eseguiti, che apparivano anche su diversi monitor al plasma dislocati in vari punti.</p>
<p>Ottimi i giochi di <strong>luce</strong> per spostare il focus dell&#8217;attenzione sui vari musicisti durante le esecuzioni o per creare pathos e scuscitare emozioni. La canzone Help Me è stata davvero suggestiva ed emozionante, tornato a casa l&#8217;ho riascolta su CD, ma non ho provato le stesse senzazioni.</p>
<p>I musicisti che accompagnavano la band sono stati davvero bravi, in particolare il chitarrista <strong>Alessandro Usai</strong>, giovane ma con un tocco davvero espressivo, si è esibito in diversi assoli e in un pezzo di Hendrix, bravissimo! Alle tastiere invece il grande <strong>Joe Vescovi</strong> che ha collaborato anche con i <strong>Deep Purple</strong> ed è stato il tastierista dei <strong>Trip</strong>.</p>
<p>Veniamo ora ai <strong> Dik Dik</strong>! Superlativi! Hanno cantato bene, senza sbavature e con grande espressività&#8230; belli anche gli arrangiamenti un po&#8217; rivisti in chiave rock. Pietruccio, il cowboy, come lo chiamo io, con cappello pitonato e pantaloni di pelle, ha suonicchiato la chitarra un po&#8217; pochino, ma ha partecipato a tutti i cori e fatto alcuni interventi con l&#8217;armonica a bocca, ma soprattutto ha guidato, canzone dopo canzone, lo spettacolo raccontando anedoti con la sua voce profonda. Bravi sia alle chitarre che alla voce <strong>Pepe</strong> e <strong>Lallo</strong>.</p>
<p>Ho parlato di <strong>spettacolo</strong> perché questo è stato, non un semplice concerto. Il mitico trio ha ripercorso la storia della musica italiana (e delle influenze straniere che l&#8217;hanno caratterizzata) eseguendo i loro pezzi più famosi, brani di Battisti, dei Beatles ed altri ancora&#8230; raccontando le loro storie ed esprerienze dal &#8217;68 fino al pieno degli anni &#8217;70. Molto bello anche il rapporto con il pubblico. Pietruccio ha animato spesso le canzoni facendo partecipare la gente ai cori e alla fine del concerto sono rimasti sul palco per firmare cd ed incontrare i fan.</p>
<p>Ultimo, ma non meno importante, il<strong> pubblico</strong>: c&#8217;era tantissima gente&#8230; e tutti hanno intonato le loro canzoni. C&#8217;erano molti cinquantenni, ma non mancavano i giovani e questo mi ha stupito un po&#8217;&#8230; pensavo di essere l&#8217;unico&#8230; nerd! C&#8217;era addirittura un gruppo di 25 enni in prima fila che è stato agitatissimo per tutto il concerto!</p>
<h2><span style="color:#ff0000;">CONCLUSIONI PERSONALI</span></h2>
<p>Eccomi quindi alle conclusioni (&#8220;<em>Finalmente!</em>&#8220;direte voi!). I Dik Dik sono un gruppo che ho sempre amato, perché ha avuto uno spazio importante nella mia vita musicale, sia quando ho incominciato a studiare la tastiera e cercavo di tirare giù l&#8217;intro di <em>Senza luce</em>, sia quando imparavo i primi accordi sulla chitarra e non riuscivo a fare bene quel dannato FA con il barré in <em>Sognando la california</em>! Vedendoli dal vivo ho percepito la loro voglia di cantare quelle canzoni che, dopo quarant&#8217;anni, ancora gli fanno vivere emozioni sul palco e riescono a trasmettere ancora qualcosa di unico e un po&#8217; vintage a chi li ascolta, almeno per me è stato così.</p>
<h2><span style="color:#ff0000;">PERLE<br />
</span></h2>
<ul>
<li>Nel 1986  Nunzio Favia e Roberto Carlotto formano il gruppo <strong>Carlotto e Cucciolo già Dik Dik</strong>, poi diventato Cucciolo già Dik Dik Band dopo il ritiro di Roberto Carlotto. Una causa fra il trio originario e Favia per l&#8217;utilizzo del nome &#8220;Dik Dik&#8221; si è conclusa con il nome originale assegnato a Pietruccio, Pepe e Lallo e &#8220;Carlotto e Cucciolo già Dik Dik&#8221; assegnato ai due ex membri del gruppo originale. (fonte: <em>wikipedia</em>).</li>
</ul>
<ul>
<li>Il video di <strong><em>Help Me</em></strong>, canzone scritta nel bel mezzo della <strong><em>space age</em></strong> che influenzò anche altri artisti come <strong>David Bowie</strong> con la sua <strong><em>Space Oddity</em></strong> , fu <strong>censurato</strong> e nemmeno gli stessi Dik Dik riuscirono a vederlo a causa dell&#8217;incidente dell&#8217;Apollo 13 che avvenne nello stesso periodo.</li>
</ul>
<ul>
<li>La canzone <strong><em>Help Me</em></strong> era nel repertorio di <strong>Elio e le Storie tese</strong> alla fine degli anni 80, con Rocco Tanica (o forse il buon Feiez) che interpretava l&#8217;astronauta McKenzie ed Elio la moglie.. La prima volta che si udì questa canzone sembra sia stato in un concerto a Corsico, lo stesso, sembra, in cui venne eseguita per la prima volta Cara ti amo. In quell&#8217;occasione Faso suonava la batteria e Feiez il basso.<br />
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="50%" valign="top"><strong><span style="text-decoration:underline;"><br />
Versione DIK DIK</p>
<p></span></strong>È partito il 18 Settembre<br />
ed a Huston c&#8217;è un sacco di gente,<br />
«PRIMO UOMO CHE ARRIVA SU GIOVE»<br />
un boato di applausi: si muove.</p>
<p>C&#8217;è sua moglie in sala controllo<br />
Tra due mesi avra&#8217; il primo figlio<br />
Sono tutti sicuri ed allegri<br />
Solo lei sembra proprio che preghi.</p>
<p>D&#8217;improvviso si vede una luce<br />
sallo spazio arriva una voce,<br />
ma si sente lontana lontana,<br />
sembra proprio Mc Kenzie che chiama:</p>
<p>«Help me, help me, help me, yeah»</p>
<p>Poi il silenzio,<br />
non si sente niente più</p>
<p>solo help me, help me, help me, yeah<br />
poi silenzio e niente più.</p>
<p>Hanno detto: «c&#8217;è un guasto banale,<br />
ma Mc Kenzie può ancora arrivare»<br />
ed intanto si è perso il contatto<br />
c&#8217;è chi dice c&#8217;è stato un impatto.</p>
<p>Son passati tre anni a Settembre,<br />
di Mc Kenzie non resta più niente.<br />
Solo un nastro che ha registrato<br />
una voce di uomo impaurito:</p>
<p>«Help me, help me, help me, yeah» . . .</p>
<p>Non hai mai conosciuto tuo padre,<br />
era un uomo importante, tesoro<br />
è quell&#8217;uomo vestito d&#8217;argento<br />
è la voce che senti ogni tanto:</p>
<p>&#8220;Help me, help me, help me, yeah&#8221;».</td>
<td><strong><span style="text-decoration:underline;"><br />
Versione di Elio e le Storie tese</p>
<p></span></strong>E&#8217; partito il 18 Settembre<br />
E ad Huston ce un sacco di gente<br />
«PRIMO UOMO CHE ARRIVA SU GIOVE»<br />
Un boato di applausi si muove.</p>
<p>C&#8217;e&#8217; sua moglie in sala controllo<br />
Tra due mesi avra&#8217; il primo figlio<br />
Sono tutti sicuri ed allegri<br />
Solo lei sembra proprio che preghi.</p>
<p>D&#8217;improvviso si vede una luce<br />
Dallo spazio arriva una voce<br />
Ma si sente lontana lontana<br />
Sembra proprio Mc Enzie che chiama:</p>
<p>«Help me, help me, help me, yeah»</p>
<p>Poi il silenzio,<br />
non si sente niente più</p>
<p>Solo help me help me help me heeelp<br />
poi il silenzio e niente piu uuu</p>
<p>Hanno detto : C&#8217;e&#8217; un guasto banale <strong>[Banale sto cazzo!]</strong><br />
Ma Mc Enzie puo&#8217; ancora tornare<br />
Ed intanto si e&#8217; perso il contatto <strong>[Sono qui!]</strong><br />
Ce chi dice sia stato un impatto <strong>[Noo!]</strong></p>
<p>Son passato tre anni a settembre<br />
Di Mc Enzie non resta piu niente, <strong>[Come non resta più niente!]</strong><br />
Solo un nastro che ha registrato<br />
La voce di un uomo impaurito</p>
<p>«Help me, help me, help me, yeah» . . . <strong>[Help me che cazzo!]</strong></p>
<p>C&#8217;è la madre &#8211; &#8220;Non hai mai conosciuto tuo padre<br />
Era un uomo importante tesoro<br />
E quell&#8217;uomo vestito d&#8217;argento<br />
Quella voce che senti ogni tanto&#8221;</p>
<p>Ritornello  <strong>[Help me che cazzo! Help me! Cazzo!]</strong></p>
<p>Perche&#8217; Mc Enzie e esploso in volo<br />
Lo sai caro figliolo<br />
E poi non era neanche tuo papa perche sono una troia</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</li>
<li>Gli accordi di &#8220;Sognando la California&#8221; con il maledetto FA con il barré!
<pre>Sognando la California - Dik Dik
________________________________

(solista)                                (coro)
             LA-                               SOL    FA
Cielo grigio su                          cielo grigio su
              MI4                                      MI
foglie gialle giù                        foglie gialle giù
                LA-                               SOL    FA
cerco un po' di blu                      cerco un po' di blu
                MI4                                      MI
dove il blu non c'è                      dove il blu non c'è
           LA-                           SOL   FA
Sento solo freddo                        tanto freddo sai
               MI4                                      MI
fuori e dentro me                        fuori e dentro me
             LA-                               SOL   FA
ti sogno California                      sogno California
              MI4   MI
e un giorno io verrò.

....</pre>
</li>
</ul>
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		<title>Chi sono gli Spock&#039;s Beard?</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 13:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[prog]]></category>
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		<description><![CDATA[Tanto tempo fa mi ero procurato un album degli Spock&#8217;s Beard, ma non l&#8217;avevo mai ascoltato con attenzione. Recentemente sono venuto a sapere che era uscito il nuovo album (Octane), e così ho rispolverato questa vecchia conoscenza. Sono rimasto letteralmente folgorato. Ascolta che ti ascolta, ho trovato un pezzo leggermente acustico e ne ho tirato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nerdsopolis.files.wordpress.com/2008/09/snow-question.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-514" title="Spock's Beard - Snow (2002)" src="http://nerdsopolis.files.wordpress.com/2008/09/snow-question.jpg" alt="" width="170" height="309" /></a>Tanto tempo fa mi ero procurato un album degli Spock&#8217;s Beard, ma non l&#8217;avevo mai ascoltato con attenzione. Recentemente sono venuto a sapere che era uscito il nuovo album (<em>Octane</em>), e così ho rispolverato questa vecchia conoscenza. Sono rimasto letteralmente folgorato. Ascolta che ti ascolta, ho trovato un pezzo leggermente acustico e ne ho tirato giù gli accordi, che potete trovare qui sotto insieme alle Lyrics e una introduzione (tratta dal sito ufficiale) dell&#8217;album da cui è tratto il brano:</p>
<p><em>Stranger in a Strange Land</em>, tratto da <strong>Snow</strong> (2002).</p>
<p><span id="more-497"></span>La storia di Snow, così come viene descritta sul sito degli autori, è quella di un ragazzo albino nato in una provincia americana non meglio identificata: questa condizione gli è pesante, eppure lui sa di dover compiere qualcosa della sua vita. Così, a 17 anni, lascia &#8220;la casa del padre&#8221;, come un figliol prodigo, e si trasferisce nella Grande Mela. Lì viene stregato dalla città, grande, varia, un giungla di persone, esperienze, paure e fascini; la città del Cavaliere di Harlem, un ragazzo di colore che Snow conosce dopo poco. Questo incontro sarà una rivelazione per entrambi: il protagonista scopre di avere il dono di capire profondamente le persone, e l&#8217;altro ragazzo verrà &#8220;salvato&#8221; dalla sua vita di strada, e diventerà il primo e migliore amico di Snow. La storia continua con la creazione di una &#8220;mission&#8221;, una chiesa di strada capeggiata dal ragazzo albino con il tocco salvifico, che guadagna sempre più notorietà; non passerà molto che Snow capirà anche se stesso, e si vedrà proiettato in un futuro nero, dove diventa drogato e alcolista. La profezia, come in un lampo, si verifica. Snow si ritrova in un letto di ospedale, perso e abbandonato. Sarà la ricomparsa del Cavaliere di Harlem a portare il lieto fine alla storia del magico ragazzo albino.</p>
<p>E ora la canzone: è la seconda traccia dell&#8217;album, ed è l&#8217;inizio della storia di Snow.</p>
<pre style="font-size:12px;"># This file is the author's own work and represents their interpretation of the #
# song. You may only use this file for private study, scholarship, or research. #

Tune half step down - Accorda ad un semitono in basso.
  E 079900
  D x57700
  A x47600 or 577600
E                  D             A                 E     D  A
  Behold the boy - The stranger, the working man's son
E
  With skin like white lightning
D                                A
  And eyes like two shots from a gun

  F#m 244222
  B   x24442 (x24440)
  A   002220
  F#  244322
  E   022100
F#m                           B
They'll teach him to pray and work everyday
     A                          F#m
He'll learn how to sweat in the sun
A                        B                   A
But God has a place - A place for him in His plan
B                         A
He won't be like his old man
B                       F#      A    E
He won't be made to crawl

(chords as before / accordi come prima)
E
His folks named him John
D                            A
But everyone else called him Snow
E
With flesh bright as Sunday
D                            A
And a face full of something unknown

F#m                     B
Shunned as he grew, he finally withdrew
A                         F#m
Asleep in a world all his own
A                     B                    A
Then he awoke like a child in the Promised Land
B                           A
With barely the strength to stand
B
And tears in his eyes

B                                        A         E
He's a stranger in a strange land from a world far away
B                                     A            E
Like a savior in the wasteland with a high price to pay
D
He's a stranger in a strange land
        A             B     E
And he can't find his way - home

E                         D                       A
At seventeen years old he awoke from his world of gray

(He awoke to a time gone away)
E                              D                  A
With a gift ever-reaching and a calling he had to obey

(They watched as he left home one day)
F#m
They all looked on
B
While the prodigal son
A                               B
Left the home of his father that day
A                      B                    A
Hit New York City with just the shirt on his back
B                              A
With a tape deck and battery pack
B
And no turning back...

B                                        A         E
He's a stranger in a strange land from a world far away
B                                     A            E
Like a savior in the wasteland with a high price to pay
D
He's a stranger in a strange land
D
Stranger in a strange land</pre>
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