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	<title>Nerdsopolis &#187; Macintosh</title>
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	<description>Klaatu barada nikto!</description>
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		<title>Buon compleanno 128K!</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 16:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[128K]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Macintosh]]></category>

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		<description><![CDATA[25 anni fa nasceva l'Apple Macintosh 128K]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=G0FtgZNOD44">www.youtube.com/watch?v=G0FtgZNOD44</a></p>
<p>Cari amici, questo articolo vuole essere un augurio ed un elogio al <strong>Macintosh 128K</strong> che vedeva la luce il <strong>24 Gennaio del 1984</strong>, esattamente 25 anni fa&#8230;</p>
<p>Non sono un fan della <strong>Apple</strong>, anzi, sono molto critico verso la sua politica commerciale, ma sono ugualmente capace di apprezzarne la qualità dei prodotti (avete mai aperto un Power Mac?!?!), lo studio del design e diverse sue innovazioni, prima tra tutte il mitico 128k!</p>
<p><span id="more-1349"></span><br />
Le caratteristiche hardware di questo gioiello mi hanno sempre affascinato:</p>
<p>Tipologia: <strong>PC All-in-one</strong><br />
CPU: <strong>Motorola 68000, microprocessore di tipo CISC</strong><br />
Frequenza CPU: <strong>8 MHz</strong><br />
Cache:<strong> 500 KB</strong><br />
ROM: <strong>64 KB</strong><br />
Bus: <strong>8 Mhz</strong><br />
RAM: <strong>128 KB</strong><br />
Video: <strong>9&#8243; monocromatico, risoluzione 512&#215;384</strong><br />
Audio: <strong>scheda integrata, mono, 8 bit</strong><br />
Connettori:<strong> mouse, tastiera, stampante, modem, cuffie</strong>.<br />
Memoria interna: <strong>nessuna</strong><br />
Drive: <strong>Floppy da 3,5&#8243;, capienza 400 KB</strong></p>
<p>Ora dobbiamo tenere conto che per l&#8217;utenza &#8220;consumer&#8221;, dal 1982 era presente sul mercato il <strong>C64</strong> (il 128 uscì nel 1985) con il seguente hardware:</p>
<p>CPU: <strong>MOS Technology 6510 </strong><br />
Frequenza CPU: <strong>0,98 MHz</strong> (anche se erano presenti <strong>due coprocessori</strong>)<br />
Cache: <strong>500 KB</strong><br />
ROM: <strong>20 KB</strong><br />
RAM: <strong>64 KB</strong><br />
Video: <strong>16 colori, risoluzione 320&#215;200</strong><br />
Audio:<strong> scheda integrata, mono, 4 bit</strong><br />
Memoria interna:<strong> nessuna</strong><br />
Drive: <strong>Nastro</strong> /<strong> Floppy da 5,25&#8243;, capienza 180 KB</strong></p>
<p>Da notare che per le applicazioni professionali, erano<strong> già presenti sul mercato dal 1982 le CPU 80286</strong> con architettura x86 e frequenze <strong>da 6Mhz a 20Mhz</strong> in grado di sfruttare <strong>fino a 16 MB di RAM</strong> (anche se la maggior parte delle macchine montava 512 KB o 1 MB).</p>
<p>Da questa comparativa di hardware ci rendiamo conto di come la potenza del Mac 128k non fosse nulla di rivoluzionario, ma era sicuramente maggiore di quanto offerto da un comune personal computer. Sotto questo punto di vista incominciamo però già a notare alcune idee innovative come il <strong>form factor All-in-one</strong>, tra l&#8217;altro dotato di una sorta di maniglia per poterlo spostare più facilmente (nei limiti dei sui 7kg abbondanti), una risoluzione video maggiore, il floppy da 3,5&#8243; con una capienza ben superiore ai normali dischi da 5,25&#8243; a singola faccia, la connessione per il modem&#8230; e <strong>il MOUSE</strong> (naturalmente a singolo tasto!).</p>
<p>La maggiore risoluzione del monitor e il mouse servivano per sfruttare al meglio una delle <strong>maggiori innovazioni della storia informatica</strong> che introdusse il 128K&#8230;<strong> l&#8217; interfaccia grafica</strong>!<br />
I più ferrati potrebbero dire che la prima interfaccia grafica comparve con la <strong>Xerox &#8220;Star&#8221;</strong> e che la stessa Apple aveva già presentato un modello, <strong>&#8220;Lisa&#8221;</strong>, che ne faceva uso, ma questi progetti furono un po&#8217; dei buchi nell&#8217;acqua e non trovarono seguito. Fu invece il <strong>Macintosh 128K</strong> a permettere a questo nuovo sistema di interazione di diffondersi nelle case, a far conoscere <strong>icone</strong>, <strong>finestre</strong>, <strong>cartelle</strong> e <strong>cestino</strong>, a far capire agli altri produttori di sistemi operativi che era il momento di evolversi&#8230; ed ecco che l&#8217;anno successivo la <strong>Microsoft presenta Windows 1.0</strong>!</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://nerdsopolis.files.wordpress.com/2009/01/mac_128k.jpg" alt="Macintosh 128K" width="432" height="273" /></p>
<p>Vi lascio, come mio solito, con qualche <strong>curiosità</strong>:</p>
<ul>
<li> <strong>Steve Jobs</strong> era un fissato della <strong>dissipazione passiva</strong>, insomma odiava le ventole! Il 128K quindi era privo di sistemi di raffreddamento attivi e di conseguenza risultava estremamente silenzioso&#8230; ma forse troppo! A causa di questa scelta infatti, si registrarono altissime percentuali di guasti per surriscaldamento dei componenti elettronici del 128k! Solo con l&#8217;uscita di Jobs dalla Apple fu possibile, per gli ingegneri, montare le ventole nei Mac.</li>
<li>Con il sistema venivano fornite in <em>bundle</em> due applicazioni: <strong>MacPaint</strong> e <strong>MacWrite</strong>.</li>
<li>Il <strong>Mac 128K</strong>, pur avendo una buona diffusione, non registrò vendite elevatissime per via del prezzo piuttosto alto ( <strong>$2,495</strong>) (incredibile!), per questo motivo il 1° settembre 1987 venne lanciato il modello <strong>512Ke</strong>, con un prezzo più contenuto e qualche aggiornamento dal punto di vista hardware (512 Kb di ram e floppy da 800 KB).</li>
</ul>
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