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	<title>Nerdsopolis &#187; Senza categoria</title>
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	<description>Klaatu barada nikto!</description>
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		<title>Attento chinotto radioattivo!!</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 10:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Perfetta interpretazione Bart Simpson&#8230; Eh eh eh.. che citazione che vi ho trovato! Perpinchio pinchernacolo! Ultimamente è tornato di moda, ricomparendo sugli scaffali dei bar ed anche nei pub, quella mitica bevanda detta &#8220;la cocacola autarchica&#8221; o forse meglio conosciuta come &#8220;chinotto&#8221;. Non voglio fare qui la storia dei fasti trascorsi di questa bibita e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/simpson_radioact_2_0000.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2243" title="uomo radioattivo" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/simpson_radioact_2_0000-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Perfetta interpretazione Bart Simpson&#8230;<br />
Eh eh eh.. che citazione che vi ho trovato! Perpinchio pinchernacolo! <img src='http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ultimamente è tornato di moda, ricomparendo sugli scaffali dei bar ed anche nei pub, quella mitica bevanda detta <strong>&#8220;la cocacola autarchica&#8221; o forse meglio conosciuta come &#8220;chinotto&#8221;</strong>.</p>
<p>Non voglio fare qui la storia dei fasti trascorsi di questa bibita e del suo ritorno come oggetto di tendenza&#8230; mi limito a dirvi che qui a Nerdsopolis <strong>abbiamo esperti di fama mondiale</strong> nel campo del chinotto e presto (voglio sperare) vi daranno modo di constatare la loro esperienza con post approfonditi ed esperimenti arditi.</p>
<p>Quello che invece mi ha incuriosito, e che vi vorrei raccontare quest&#8217;oggi, riguarda il fatto che ultimamente vedo sempre e comunque la stessa bottiglia di chinotto in giro. La San Pellegrino? No, troppo facile! Il Neri? Macchè!</p>
<p><span id="more-2239"></span>Si tratta di questa bottiglia (qui accostata a quella della gazzosa):</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/chinotto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2240" title="chinotto" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/chinotto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il <strong>chinotto Lurisia</strong> (o meglio, il VERO chinotto) è ovunque! Sarà la bottiglia gialla, ma ultimamente ci faccio caso e lo vedo su ogni scaffale.</p>
<p><em> &#8220;hmm.. lurisia, questo nome non mi è nuovo&#8221;</em></p>
<p>Lurisia, basta una rapida ricerchina su internet, è una marca di acqua naturale proveniente dal Monte Pigna. Tra i vari prodotti, produce anche la gazzosa, il chinotto e la birra. Sulla bottiglia del chinotto compare però un logo &#8220;ristretto&#8221; della marca. Infatti il logo completo sarebbe questo:</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/lurisia-logo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2241" title="lurisia logo" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/lurisia-logo-300x267.jpg" alt="" width="300" height="267" /></a>Come si può vedere il logo raffigura un <strong>pompiere comunista</strong> che cerca di imbottigliare dell&#8217;acqua che esce da un muro con una specie di termos&#8230; <strong>più o meno:</strong></p>
<blockquote><p>La leggenda narra che, all&#8217;inizio del 1900, uno dei minatori addetti  all&#8217;estrazione delle &#8220;lose&#8221; [...]  mentre si trovava nella grotta del Nuvolari, dove attualmente sono  situate le Terme, accidentalmente colpì una vena sorgiva provocando  l&#8217;allagamento di gran parte del cunicolo. Nei giorni successivi, l&#8217;acqua  venne fatta defluire all&#8217;esterno creando un piccolo laghetto dove, ben  presto, i minatori presero l&#8217;abitudine di lavare le grosse piaghe e le  ferite che si procuravano durante il lavoro. Fu così che si accorsero  che queste si rimarginavano e guarivano con molta facilità e nel giro di  pochissimo tempo. La notizia si diffuse in tutte le valli circostanti e  moltissimi furono coloro che cominciarono a recarsi alla grotta del  Nuvolari per provare l&#8217;efficacia dell&#8217;acqua &#8220;miracolosa&#8221;.</p></blockquote>
<p>Questo logo (e non quello ridotto che si trova sul chinotto) mi riporta la mente ad <a href="http://www.appuntidigitali.it/5894/quando-i-regali-erano-radioattivi/" target="_blank">un articolo</a> che avevo letto poco tempo fa riguardo <strong>la moda</strong>, che si era affermata intorno agli anni &#8217;50, <strong>di considerare tecnologicamente innovativi e salutari i gadgets dotati di componenti &#8220;radioattive&#8221;.</strong></p>
<p>Nonostante fossero già noti gli effetti devastanti dell&#8217;esposizione dell&#8217;uomo alle radiazioni, era infatti convinzione popolare che &#8220;una giusta dose&#8221; di radiazioni potesse essere <strong>benefica per l&#8217;organismo</strong>.</p>
<p>In più, proprio come per il nostro Uomo Radioattivo, il termine aveva un forte appeal commerciale, rimandando ad un elemento di innovazione &#8220;spaziale&#8221;. In questo contesto la Lurisia era famosa come l&#8217;acqua proveniente dalle &#8220;fonti radioattive&#8221;&#8230; aspetta un&#8217;attimo: ma era una balla per vendere di più o l&#8217;acqua è realmente radioattiva?!</p>
<blockquote><p>Tutti i lurisiani sapevano, infatti, che  quest&#8217;acqua aveva notevoli ma inspiegabili poteri cicatrizzanti sulla  pelle. Per primi lo avevano scoperto i carrettieri osservando che le  piaghe degli zoccoli dei loro animali guarivano rapidamente se, durante  il loro lavoro, attraversavano il corso del torrente Lurisia. Inoltre  gli scalpellini delle cave di losa curavano tradizionalmente le ferite  della pelle con un minerale verdastro, reperibile tra gli strati di  roccia del paese.</p>
<p>[...] Il Professor Lincio,  famoso studioso di mineralogia, ottenne il permesso di effettuare degli  scavi in zona e così scoprì l&#8217;esistenza di estesi giacimenti di un  particolare minerale radioattivo, l&#8217;autunite,  nelle cave di pietra della valle.</p>
<p>[...] Nello stesso anno [1925]  eseguì prelievi più accurati e determinazioni più  attente rivelando un&#8217;altissima radioattività delle acque della miniera  di Lurisia.</p></blockquote>
<p><img class="aligncenter" title="fonti radioattive Lurisia" src="http://www.appuntidigitali.it/site/wp-content/uploads/Cattura-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></p>
<p>Dunque <strong>l&#8217;acqua di Lurisia è effettivamente radioattiva</strong> ma, mentre un tempo questa sua &#8220;qualità&#8221; era largamente sponsorizzata, oggi non se ne parla più (tranne che per qualche riga nella sezione &#8220;storia&#8221; del sito internet) trattandosi sicuramente di una qualità di non facile interpretazione da parte dei consumatori odierni.</p>
<p>Ammetto di essere totalmente ignorante al riguardo, ma alcune <a href="http://www.benessere.com/terme/acqua/a_radioattive.htm" target="_blank">brevi ricerche</a> che ho condotto mi portano a pensare che la materia sia ancora oggi piuttosto controversa: molti ritengono che <strong>piccole quantità di radiazioni</strong> possano essere <a href="http://www.sanihelp.it/news/1878/quando-radioattivit-cura/1.html" target="_blank">benefiche per l&#8217;organismo</a>. Eppure c&#8217;è chi non la pensa così e ritiene che si tratti di <strong>credenze del passato ormai sfatate.</strong></p>
<p>Di certo, se è vero che il radon (la sostanza disciolta nell&#8217;acqua che la rende radioattiva) è un gas pericoloso che può causare gravi malattie, è anche vero che in questo caso <strong>si parla di quantitativi davvero infinitesimali</strong>, con radiazioni che possono essere paragonate a quelle che sono normalmente presenti in natura (ed a cui siamo tutti esposti quotidianamente). In più, trattandosi di un gas disciolto nell&#8217;acqua, questo tende a evaporare molto facilmente già all&#8217;uscita dalla fonte.</p>
<p>Comunque, nel dubbio mi domando a questo punto se anche il &#8220;Vero Chinotto Lurisia&#8221; sia fatto con l&#8217;acqua radioattiva&#8230; sull&#8217;etichetta infatti si legge che è prodotto da un&#8217;altra azienda: la <strong><a href="http://www.abbondio.it/" target="_blank">Abbondio</a> di Tortona</strong> che a sua volta commercializza bevande &#8220;frizzantine&#8221; con uno stile retrò.</p>
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		<title>LEGO:LOVE, episodio 1</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 19:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio LEGO:LOVE non si stanca mai, e come il primo amore, non lo dimentico mai. Ecco perchè non ho resistito e sono già di nuovo qui per parlarvi di LEGO! Come ogni storia che si rispetti, anche LEGO:LOVE comincia dall&#8217;inizio, dalla creazione, volando a Billund, Danimarca, dove c&#8217;è la prima e principale fabbrica dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego_factory.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2162" title="lego_factory" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego_factory.png" alt="" width="700" height="184" /></a></p>
<p>Il mio LEGO:LOVE non si stanca mai, e come il primo amore, non lo dimentico mai. Ecco perchè non ho resistito e sono già di nuovo qui per parlarvi di LEGO! Come ogni storia che si rispetti, anche LEGO:LOVE comincia dall&#8217;inizio, dalla creazione, volando a Billund, Danimarca, dove c&#8217;è la prima e principale fabbrica dei mattoncini. La fabbrica non è ovviamente aperta al pubblico, salvo qualche eccezione. Inoltre, nella <a href="http://www.lego.com/eng/info/default.asp?page=visits">pagina</a> del sito corporate della Lego, si dice che ogni anno la LEGO ammette la visita di gruppi selezionati, tra cui (e cito): <span id="more-2161"></span></p>
<ul>
<li>Studenti universitari</li>
<li>Sindacati</li>
<li>Gruppi di fan dei LEGO</li>
<li>Business partners</li>
<li>Fornitori</li>
</ul>
<p>Quindi forse un giorno potremmo organizzare anche la gita di Nerdsopolis a Billund! Per ora però ci dovremo accontentare dei video, che non ho modo di mostrarvi direttamente, ma che potete trovare in una piccola serie nella pagina di Gizmodo dedicata alla <a href="http://gizmodo.com/5022769/exclusive-inside-the-lego-factory">visita alla fabbrica</a>.</p>
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		<title>Drammi Medicali, su FlopTv</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 11:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[elio]]></category>
		<category><![CDATA[maccio capatonda]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; proprio vero che le fiction sui medici sono un filone inesauribile. Non sono affatto la mia passione, ma partendo da E.R., forse la prima serie tv di grandissimo successo, passando per i medici legali, i medici avvocati, i medici geniali e scontrosi e per gli innumerevoli medici innamorati, la tv ci ha subissato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2009/11/drammi-medicali.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2102" title="drammi medicali" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2009/11/drammi-medicali.jpg" alt="drammi medicali" width="541" height="280" /></a>E&#8217; proprio vero che le fiction sui medici sono un filone inesauribile. Non sono affatto la mia passione, ma partendo da E.R., forse la prima serie tv di grandissimo successo, passando per i medici legali, i medici avvocati, i medici geniali e scontrosi e per gli innumerevoli medici innamorati, la tv ci ha subissato di storie ospedaliere. Tra queste è doveroso ricordare Scrubs, che spicca per comicità, ma oggi voglio introdurvi ad una mini serie, italiana, da tenere assolutamente d&#8217;occhio: Drammi Medicali, con Maccio Capatonda e Julio Hammurabi.<span id="more-2101"></span>Prendete tutti i cliches delle serie tv che vi ho citato prima, e passateli per il tritacarne creando storie assurde quanto basta per far sentire a loro agio i due eccezionali istrioni, Marcello Macchia, alias <strong>Maccio Capatonda</strong>, che interpreta il <strong>dott. Medici</strong>, e Stefano Belisari, meglio noto come <strong>Elio</strong>, sotto il falso nome di Julio Hammurabi, che interpreta il primario della clinica, il <strong>dottor Jolsot. </strong>Come i due protagonisti, anche gli altri personaggi iniziano la loro comicità già dal (falso) nome dell&#8217;attore che li interpreta: prendiamo ad esempio la dottoressa Fogna, interpretata da una fantomatica Naomi Cognomi, o il dottor Ricchiuti, interpretato da Nick Malanno.</p>
<p>La produzione viene da FlopTV, una branca della FOX Italia, che tramite questa webtv cerca di mandare avanti le produzioni più sperimentali e in generale cerca di aprirsi una breccia nel campo della tv via internet. Le puntate di Drammi Medicali, ma anche quelle di altre miniserie presenti sul sito, sono di breve durata, pensate proprio per il velocissimo decadimento dell&#8217;attenzione posta ad una pagina web.</p>
<p>Ma che ce frega della semiotica della web tv? Vai con la prima puntata: <strong>Il bacio di Norimberga.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="270" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="flashvars" value="config=http://www.floptv.tv/swf/config.ashx?v=c5601ab4-3214-4777-9901-36d9ff6447dc" /><param name="src" value="http://www.floptv.tv/swf/floptv.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="270" src="http://www.floptv.tv/swf/floptv.swf" flashvars="config=http://www.floptv.tv/swf/config.ashx?v=c5601ab4-3214-4777-9901-36d9ff6447dc" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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