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	<title>Nerdsopolis &#187; Computers</title>
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	<description>Klaatu barada nikto!</description>
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		<title>Finestre fantasma senza dual monitor (tips&amp;tricks)</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 09:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[tips&tricks]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi succede spesso di imbattermi in un fastidiosissimo bug di molti software che rende inutilizzabile il mio windows-pc. Quando il computer viene utilizzato con due monitor, naturalmente sono solito posizionare le finestre aperte su entrambi gli schermi. Quando però torno ad una configurazione con un singolo schermo, le finestre che avevo utilizzato sul secondo monitor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi succede spesso di imbattermi in un fastidiosissimo bug di molti software che rende inutilizzabile il mio windows-pc.</p>
<p>Quando il computer viene utilizzato con due monitor, naturalmente sono solito posizionare le finestre aperte su entrambi gli schermi. Quando però torno ad una configurazione con un singolo schermo, le finestre che avevo utilizzato sul secondo monitor si aprono su di uno spazio &#8220;fantasma&#8221;.</p>
<p>Questo bug è dovuto al fatto che i programmi memorizzano la posizione in cui si trovavano quando sono stati usati l&#8217;ultima volta e si riaprono di conseguenza. Ciò che spesso i programmatori non fanno però è domandarsi se quella posizione è ancora visibile!</p>
<p>Come fare allora per riportare il programma ribelle sullo schermo giusto?</p>
<p>In molti casi basta cliccare con il pulsante secondario del mouse sulla taskbar selezionando il programma e poi scegliendo la voce &#8220;sposta&#8221;. A volte però tale voce non compare: bisogna utilizzare lo shortcut da tastiera &#8220;alt-barra spaziatrice&#8221; per far comparire il menu e quindi selezionare &#8220;sposta&#8221;.</p>
<p>A questo punto, se si è bravi si riesce con il mouse a trascinare la finestra dal bordo dello schermo verso il centro. Ma se la finestra è molto piccola, o si trovava nell&#8217;angolo &#8220;estremo&#8221; del display secondario, questa operazione risulta davvero complessa. Un consiglio in tal caso è quello di usare direttamente le frecce sulla tastiera per spostare, piano piano, la finestra verso il display giusto!</p>
<p>Sbaglio o queste cose sul mac non succedono?</p>
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		<title>googsystray &amp; nerdsopolis</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 15:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[googsystray]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; con qualche giorno di ritardo che vi segnalo che è finalmente uscita la versione  1.2.0 di &#8220;googsystray&#8220;, un programmino per windows (XP-Vista-7) e per linux che vi permette di tenere d&#8217;occhio tutti i vostri account google direttamente dalla tray. La versione 1.2.0., dopo lunga attesa, è la prima ad essere localizzata in varie lingue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; con qualche giorno di ritardo che vi segnalo che è finalmente uscita la <strong>versione  1.2.0 di &#8220;<a href="http://googsystray.sourceforge.net/" target="_blank">googsystray</a>&#8220;</strong>, un programmino per windows (XP-Vista-7) e per linux che vi permette di tenere d&#8217;occhio tutti i vostri account google direttamente dalla tray.</p>
<p>La versione 1.2.0., dopo lunga attesa, è la prima ad essere localizzata in varie lingue (oltre all&#8217;inglese) e <strong>la traduzione in italiano è stata curata da me!</strong></p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/07/googsystray.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2318" title="googsystray tradotto da fry" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/07/googsystray-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Naturalmente ci sono ancora dei piccoli bug, sia nel programma che nella traduzione&#8230; ma lo consiglio caldamente a tutti coloro che hanno un account google.</p>
<p>Ecco riassunte <strong>le principali caratteristiche</strong> di googsystray:</p>
<ul>
<li>gestione di <strong>account multipli</strong></li>
<li>connessione con <strong>Wave, Voice, Calendar, Reader, Docs e Mail</strong></li>
<li><strong>notifiche visuali e sonore</strong> completamente personalizzabili</li>
<li>possibilità di eseguire <strong>comandi esterni come notifica</strong> alla ricezione di un nuovo messaggio</li>
</ul>
<p>Ecco i link per il download della versione 1.2.0. per <a href="http://sourceforge.net/projects/googsystray/files/googsystray-1.2.0/googsystray-1.2.0.exe/download" target="_blank">windows</a> e per <a href="http://sourceforge.net/projects/googsystray/files/googsystray-1.2.0/googsystray-1.2.0.tar.gz/download" target="_blank">linux</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quotidiano 2.0 e Ipad</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/06/11/quotidiano-2-0-e-ipad/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 09:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi volevo solo segnalare che questa mattina, tramite l&#8217;app store ho aggiornato l&#8217;applicazione della gazzetta dello sport. Finalmente si cominciano ad intravedere le vere possibilità dell&#8217;ipad, ma soprattutto quello che potrebbe essere l&#8217;evoluzione del quotidiano: grazie all&#8217;aggiornamento è possibile &#8220;ampliare&#8221; gli articoli riproducendo i video collegati direttamente dalla pagina del giornale a Gazzetta TV. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi volevo solo segnalare che questa mattina, tramite l&#8217;app store ho aggiornato l&#8217;applicazione della <strong>gazzetta dello sport</strong>.</p>
<p>Finalmente si cominciano ad intravedere le vere possibilità dell&#8217;ipad, ma soprattutto quello che potrebbe essere l&#8217;evoluzione del quotidiano: grazie all&#8217;aggiornamento <strong>è possibile &#8220;ampliare&#8221; gli articoli riproducendo i video collegati</strong> direttamente dalla pagina del giornale a Gazzetta TV. Il tutto in un pop-up &#8220;modale&#8221; interno veramente ben fatto e con una risoluzione niente male.</p>
<p>Io non sono mai stato un assiduo lettore della rosa, ma da quando ho l&#8217;applicazione (e l&#8217;ipad) la sfoglio quasi tutti i giorni dando un&#8217;occhiata rapida alle prime pagine. Le potenzialità di questo sistema sono veramente enormi.</p>
<p>Un quotidiano, in linea di massima, basa i suoi ricavi esclusivamente dalle inserzioni pubblicitarie. Il costo del quotidiano cartaceo serve in quasi esclusivamente a coprire i costi di <strong>stampa e distribuzione</strong>.</p>
<p>La copia digitale del quotidiano è praticamente a <strong>costo zero</strong> per l&#8217;editore visto che il giornale lo ha già pronto, digitalizzato, e non deve sostenere nessun costo per la copia. In più <strong>si distribuisce da sola</strong>, in automatico, su tutti i dispositivi che hanno l&#8217;applicazione.</p>
<p>La classica obiezione a questo sistema è che, rendendo il giornale gratuito nella sua copia digitale, caleranno le vendite della versione cartacea e quindi gli introiti. Sbagliato.</p>
<p>Rendendo gratuito il giornale se ne distribuiscono di più, <strong>la tiratura aumenta ed il valore per gli inserzionisti aumenta a sua volta. </strong>Quindi il giornale può vendere gli spazi pubblicitari ad un prezzo più alto.</p>
<p>Infine c&#8217;è anche un vantaggio ambientale: meno carta e meno inchiostro vengono usati, meglio è.</p>
<p>C&#8217;è poi una sostanziale differenza tra il giornale letto sull&#8217;ipad e quello che si trova sul sito internet. Il secondo è riproducibile, copiabile, stampabile. Il primo è solo consultabile. Questo, <strong>dal punto di vista del produttore di contenuti è un bel vantaggio ed una sicurezza.</strong></p>
<p>In conclusione invito tutti i detrattori del libro elettronico, dell&#8217;ipad e della Apple a provare, anche solo per cinque minuti, a sfogliare la mitica rosa nella sua versione &#8220;apple-izzata&#8221;. <strong>Non sarà rivoluzionario ma è comunque interessante ed appagante.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Problemi con Ubuntu e radeon 9200SE&#8230; ecco la manna dal cielo!</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/03/10/ubuntu-radeon-9200se-e-la-manna-dal-cielo/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[9200]]></category>
		<category><![CDATA[bug]]></category>
		<category><![CDATA[driver]]></category>
		<category><![CDATA[radeon]]></category>
		<category><![CDATA[SE]]></category>
		<category><![CDATA[soluzione]]></category>
		<category><![CDATA[spiegazione]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Ubuntu e vecchie radeon, prima fra tutte la 9200 SE... soluzione ai freeze, blocchi, schermo nero... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono giorni che <strong>cerco</strong> di installare <strong>Ubuntu</strong> su un nuovo hard-disk di un serverino che girava con la 7.10 e montava una <strong>RADEON 9200 SE</strong>&#8230; finalmente decido di rimboccarmi le maniche e risolvere questo problema che comincia a farmi girare i chitarrini&#8230;</p>
<p>Configurazione del serverino:<br />
Scheda madre sapphire (rarità)<br />
Procio: Athlon XP 2000+ (un must have)<br />
RAM: 512 MB DDR<br />
Scheda video: RADEON 9200 SE (detta da molti <strong>LA MALEDETTA RADEON 9200 SE</strong>)</p>
<p><span id="more-2250"></span></p>
<p>Nei ritagli di tempo dei giorni precedenti avevo collegato il serverino ad un display<strong> LCD da 15&#8243; risoluzione 1366 x 768</strong>, questa info, ora di scarsa rilevanza sarà fondamentale poi&#8230;</p>
<p>Avevo poi provato ad installare, una dopo l&#8217;altra, le seguenti versioni di Ubuntu</p>
<ul>
<li><strong>8.04 LTS</strong> &gt; l&#8217;installer grafico si pianta alla scelta della lingua&#8230; monitor nero&#8230;</li>
<li><strong>9.10</strong> &gt; Il monitor diventa nero prima che compaia l&#8217;installer grafico</li>
<li><strong>9.10 Server</strong> &gt; l&#8217;installer testuale, durante la procedura, non trova l&#8217;unità cd (Ma Caxxo! E come hai fatto ad arrivare fin lì allora!)</li>
<li><strong>8.04 LTS ALTERNATE</strong> &gt; tutto sembra filare liscio&#8230; eseguo il log-in utente e&#8230; freeze&#8230; riprovo&#8230; freeze al log.in&#8230;</li>
<li><strong>7.10 ALTERNATE</strong>&#8230; rassegnato&#8230; decido di reinstallare la stessa versione che c&#8217;era prima&#8230; ma! Stesso problema della 8.04 alternate!</li>
</ul>
<p>Mah Mah Mah&#8230; no! Mah! Il livello di incazzo incomincia a passare il segno&#8230;</p>
<ul>
<li>Con più calma oggi apro il pc, lo collego ad un <strong>monitor esterno da 20&#8243;, con risoluzione 1600 x 900</strong> (anche questa info sarà poi importante).</li>
</ul>
<p>Questa volta scollego la radeon 9200 SE e faccio andare il pc con la radeon 7000 integrata nella scheda e provo ad installare nuovamente la 8.04 ALTERNATE (con i soliti problemi) e per scrupolo anche la 7.10 ALTERNATE&#8230; idem&#8230;</p>
<p>Incomincio una googlata intensa (naturalmente avevo già cercato possibili soluzioni) e finalmente trovo la <strong>spiegazione al problema e la soluzione </strong>(<a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/xserver-xorg-video-ati/+bug/444139%20(https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/xserver-xorg-video-ati/+bug/444139" target="_blank">fonte</a>)!!!</p>
<p><strong>SPIEGAZIONE</strong><br />
I driver radeon integrati in ubuntu presentano una sorta di bug che si manifesta con i modelli più vecchi e qualche serie più recente.<br />
In pratica, tutto funziona fino a quando non si superano i 1280px di risoluzione&#8230; dopo di che&#8230; il driver impazzisce e genera i problemi più disparati: monitor nero, freeze, artefatti&#8230;<br />
Ecco spiegato il perché, installando la 7.10 due anni fa, non avevo avuto problemi: avevo usato un <strong>CRT con risoluzione 1280&#215;1024</strong></p>
<p><strong>SOLUZIONE</strong><br />
Per risolvere il problema è sufficiente, dalla shell, lanciare uno dopo l&#8217;altro i seguenti comandi:</p>
<p><em><strong>echo -e &#8220;##enable KMS Radeon\noptions radeon modeset=1&#8243; | sudo tee /etc/modprobe.d/radeon-kms.conf</strong></em></p>
<p><em><strong>sudo update-initramfs -k `uname -r` -u</strong></em></p>
<p><em><strong>sudo reboot</strong> </em></p>
<p>Ed ecco la manna dal cielo&#8230; tutto torna a funzionare correttamente*;)<br />
<em>*testato sulla 7.10 e sulla 8.04 LTS, da quello che ho letto comunque dovrebbe risolvere anche sulla 9.10</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Per me Buzz è una cagata pazzesca</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/02/12/per-me-buzz-e-una-cagata-pazzesca/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[buzz]]></category>
		<category><![CDATA[cagata]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo dice tutto, e so già che mi sto tirando addosso le ire di alcuni dei miei amici qui a nerdsopolis&#8230; ma dico quello che penso (e non sono il solo a farlo). Google dalla mattina alla sera ha sparato in orbita un finto facebook/twitter direttamente nella mia mail. Senza che nessuno glielo avesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo dice tutto, e so già che mi sto tirando addosso le ire di alcuni dei miei amici qui a nerdsopolis&#8230; ma dico quello che penso (e non sono il solo a farlo).</p>
<p>Google dalla mattina alla sera ha sparato in orbita un finto facebook/twitter direttamente nella mia mail. Senza che nessuno glielo avesse chiesto ha creato una lista di miei <strong>fantomatici amici</strong> ed ha configurato automaticamente le opzioni che più gli parevano giuste per me. <strong>Ma che cazzo!</strong></p>
<p>Potevano metterlo come &#8220;lab&#8221; da attivare manualmente: <strong>NO.</strong></p>
<p>Potevano aggiungere una impostazione apposita: <strong>NO.</strong></p>
<p>Potevano fare un indirizzo a parte come per wave: <strong>NO.</strong></p>
<p>Tra l&#8217;altro, proprio a proposito di wave, faccio notare che è in fase beta da una vita e che è difficile da accedere (sito non linkato nella barra di google, messaggi che non arrivano sulla mail, si entra solo su invito) e doveva essere la figata più grande inventata da Google negli ultimi venti anni.</p>
<p>Buzz è comparso dal nulla ed è già integrato nella mia mail&#8230;<strong> ed è pure brutto.</strong></p>
<p>La cosa divertente è che ho anche una gmail di lavoro, che uso solo per il lavoro e nella quale <strong>seguo automaticamente il Buzz del mio commercialista e di quello che fa i leasing</strong>&#8230; ma dai. Ridicolo!</p>
<p>Facciamo che clicco su &#8220;disattiva buzz&#8221; in fondo alla pagina della mail e cerco di scordarmi di questa <strong>bruttissima esperienza</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Squeezebox server Ubuntu + Mac</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/02/03/squeezebox-server-ubuntu-mac/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[itunes]]></category>
		<category><![CDATA[logitech]]></category>
		<category><![CDATA[mp3]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[nas]]></category>
		<category><![CDATA[player]]></category>
		<category><![CDATA[slimserver]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante periferiche abbiamo in casa? Quanti computer, schermi, lettori mp3, radio, ricevitori, harddisk&#8230;. noi nerd, si sa, amiamo circondarci di tanti piccoli amici elettronici che sopperiscono alle esigenze più disparate. Il problema è che lo spazio in casa è limitato e a volte si sente l&#8217;esigenza di &#8220;razionalizzare&#8221; la propria dotazione informatica in modo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/Economist-Squeeze.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2220" title="Economist-Squeeze" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/Economist-Squeeze-228x300.jpg" alt="" width="228" height="300" /></a>Quante periferiche abbiamo in casa? Quanti computer, schermi, lettori mp3, radio, ricevitori, harddisk&#8230;. noi nerd, si sa, amiamo circondarci di tanti piccoli amici elettronici che sopperiscono alle esigenze più disparate.</p>
<p>Il problema è che lo spazio in casa è limitato e a volte si sente l&#8217;esigenza di &#8220;razionalizzare&#8221; la propria dotazione informatica in modo da poter avere tutto a portata di mano senza però dover smacchinare eccessivamente.</p>
<p>Io mi sono immerso in questo problema da tempo e come risultato mi ritrovo ad aver radunato la maggior parte dei servizi in un unico oggetto: un &#8220;media server&#8221; basato su Ubuntu che contemporaneamente svolge le seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>Lettore multimediale con Boxee e XBMC</li>
<li>Client Bittorrent con Transmission</li>
<li>Server Samba</li>
<li>Squeezebox Server</li>
</ul>
<p>Ecco il motivo di questo post: <strong>ho installato Squeezebox Server ed è un programma fantastico!</strong></p>
<p>Cos&#8217;è? E&#8217; un server open source che gira su qualsiasi piattaforma, sviluppato dalla Logitech (precedentemente conosciuto come Slimserver) che permette di creare un sistema centralizzato di memorizzazione e gestione della musica. A questo server possono essere collegati (fisicamente via lan, o via wifi) una serie infinita di client.</p>
<p><span id="more-2215"></span></p>
<p>Logitech vende una serie molto interessante di periferiche ottimizzate per il sistema Squeezebox, e vi rimando al <a href="http://www.logitech.com/index.cfm/speakers_audio/wireless_music_systems/&amp;cl=it,it" target="_blank">sito ufficiale</a> per ammirarne la bellezza. Vi dico solo che a me piacerebbe molto avere il <a href="http://www.logitech.com/index.cfm/speakers_audio/wireless_music_systems/devices/3163&amp;cl=it,it" target="_blank">Transporter</a>&#8230; che costa 2.000 euro! Magari mi potrei accontentare di un Receiver, di un Radio o di un Touch!</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/squeezeboxradio.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2227" title="squeezeboxradio" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/squeezeboxradio-273x300.png" alt="" width="273" height="300" /></a>In mancanza di un ricevitore Logitech, <strong>è possibile collegare un qualsiasi computer tramite una serie di software compatibili con lo standard open di Slimserver.</strong></p>
<p>Tutti i dispositivi connessi allo Squeezebox Server vengono controllati tramite l&#8217;interfaccia web dove è possibile configurare una serie infinita di opzioni.</p>
<p>Riassumendo, ecco tutti i vantaggi del sistema:</p>
<ul>
<li>Tutti gli mp3/file musicali vengono mantenuti su di un server centralizzato e possono essere riprodotti da qualsiasi client.</li>
<li>Esistono tanti tipi diversi di client, tutti gestibili separatamente.</li>
<li>Non c&#8217;è limite di accesso, possono esserci tanti client diversi che ascoltano musica diversa contemporaneamente.</li>
<li>Il sistema è compatibile con mac,win,linux e tanti tipi di periferiche (tipo cellulari).</li>
</ul>
<p>Ma vediamo nel dettaglio come configurare ed usare questo sistema, seguendo passo-passo l&#8217;installazione del Server e la configurazione del client (su Mac nel mio caso).</p>
<h2>1. Installazione di Squeezebox Server su Ubuntu 9.10</h2>
<p>L&#8217;installazione è abbastanza semplice, in ssh sul server ho seguito <a href="http://havetheknowhow.com/Install-the-software/Install-Squeezebox-server.html" target="_blank">questa guida</a> dedicata proprio a &#8220;karmic&#8221;.</p>
<p>Comunque i passaggi sono molto semplici:</p>
<ol>
<li>Ho aggiunto la repo &#8220;deb http://debian.slimdevices.com stable main&#8221; in /etc/apt/sources.list</li>
<li>apt-get update</li>
<li>apt-get install squeezeboxserver</li>
</ol>
<h2>2. Configurazione iniziale di Squeezebox Server</h2>
<p>Tutta la configurazione ed i comandi vengono effettuati tramite una ottima interfaccia web che risponde sulla porta &#8220;9000&#8243; del Server. (es. http://SlimserverIP:9000)</p>
<p>Da qui è possibile configurare la cartella su cui si trova la collezione musicale e, dopo un po&#8217; di attesa per permettere al sistema di catalogare tutta la musica, si può comandare facilmente la playlist e tutte le impostazioni del lettore.</p>
<p>Per iniziare ad ascoltare musica però bisogna prima collegare un client (vedi punto successivo) affinché il server crei il collegamento ed attivi il player. Dopo questo semplice passo qualunque client può essere facilmente comandato da questa interfaccia!</p>
<h2>3. Client per Mac</h2>
<p>Per semplificare le cose, Logitech ha cambiato almeno un paio di volte i nomi delle proprie applicazioni&#8230; quindi <strong>Slimserver</strong> è diventato <strong>Squeezebox Server</strong>, ma è anche chiamato <strong>SqueezeCenter</strong>. Ma sono la stessa cosa!</p>
<p>Poi c&#8217;è<strong> Jive</strong>, che in realtà è il software dello <strong>Squeezebox Controller</strong>, che gira su una distro linux embedded chiamata <strong>SqueezeOs</strong>. Jive, nella sua versione desktop è chiamato anche<strong> SqueezeBox Desktop</strong> oppure anche  <strong>SqueezePlay</strong>.</p>
<p>Ma prima di SqueezePlay c&#8217;era <strong>Softsqueeze</strong> che è basato su <strong>Squeezeslave</strong>!</p>
<p>Insomma, non si capisce niente. Tutti i nomi sono tra di loro simili e non vogliono dire niente di che. Quindi cercherò di riassumervi il succo della cosa parlando semplicemente di software desktop: Softsqueeze (quello vecchio), SqueezePlay (quello nuovo) e SqueezeSlave (quello figo).</p>
<h3>3.1 Softsqueeze</h3>
<p>In pratica si tratta di un emulatore di dispositivo Squeezebox che simula il lettore, i comandi ed anche il telecomando. Nelle precedenti versioni era direttamente installato all&#8217;interno di Slimserver ed era quindi avviabile da qualsiasi computer essendo completamente in Java.</p>
<p>Adesso è possibile scaricarlo da sourceforge <a href="http://sourceforge.net/projects/softsqueeze/files/softsqueeze/softsqueeze-3.8/" target="_blank">a questo indirizzo</a> ed è disponibile per qualunque sistema operativo.</p>
<p>Seguendo le istruzioni presenti <a href="http://softsqueeze.sourceforge.net/download.html" target="_blank">sul sito</a> è possibile anche ripristinarlo sullo Squeezebox Server per poter essere avviato direttamente dal browser.</p>
<p>Rimane comunque un programma abbastanza scomodo dato che si tratta praticamente di un &#8220;emulatore&#8221; di dispositivo Squeezebox.</p>
<h3>3.2 Squeezeplay</h3>
<p>Squeezeplay altro non è che l&#8217;interfaccia che viene avviata sullo SqueezeController (una sorta di mega telecomando per SqueezeBox Server). E&#8217; abbastanza scomodo da utilizzare sul PC visto che è una interfaccia pensata per essere usata con un touchscreen o con un controller. Però graficamente è piuttosto carino e rimane una finestra molto compatta.</p>
<p>Sulle pagine relative alle nightly builds, in teoria vengono messe a disposizione le varie versioni del software compilate per tutti le piattaforme hardware&#8230; peccato che per Mac non ci sia mai il download! Quindi non esiste un metodo facile per installarlo visto che va scaricato e compilato per il proprio sistema operativo/architettura hardware. Ho comunque trovato un tizio che ne ha compilato una versione per mac, si può <a href="http://www.offthehill.org/articles/2008/11/23/squeezeplay-73-binary-for-mac-os-x/" target="_blank">scaricare dal suo blog</a>. Peccato però che sia una vecchia versione!</p>
<p>La nuova, che ho scaricato e provato nella versione per windows è molto più curata ed usabile (anche con il mouse). Se qualche anima buona avesse voglia di compilarla e di inviarmela sarei felice di metterla sul sito per il download.</p>
<h3><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/squeezeplay.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2228" title="squeezeplay" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/squeezeplay-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></a>3.3 Itunes / VLC / Winamp</h3>
<p>Qualsiasi lettore multimediale può agilmente accedere allo streaming audio &#8220;buttato fuori&#8221; dallo Squeezebox Server. Basta inserire l&#8217;indirizzo <a href="http://localhost:9000/stream.mp3">http://SlimserverIP:9000/stream.mp3</a> dove &#8220;SlimserverIP&#8221; è naturalmente l&#8217;ip del server oppure &#8220;localhost&#8221; nel caso si esegua il tutto sulla stessa macchina.</p>
<p>Ho notato però che questo sistema è abbastanza scomodo se utilizzato con una continua interazione con il lettore (tipo cambio di traccia o messa in pausa) visto che viene utilizzato molto buffer per rendere la riproduzione &#8220;fluida&#8221; e quindi tra quando si preme un bottone a quando si &#8220;sente&#8221; il risultato passa quasi un minuto!</p>
<h3>3.4 Squeezeslave</h3>
<p>Per concludere ecco il mio preferito: Squeezeslave!</p>
<p>Nel miglior stile nerd, <strong>squeezeslave è semplicemente un comando da lanciare da terminale</strong> che connette la scheda audio allo Squeezebox Server. Facile, pulito e veloce!</p>
<p>Per usarlo basta usare le istruzioni presenti nel <a href="http://wiki.slimdevices.com/index.php/SqueezeSlave" target="_blank">wiki di slimdevices</a>, comunque l&#8217;avvio è molto semplice dato che basta lanciare il comando</p>
<blockquote>
<pre>./squeezeslave-intel -o2 192.168.2.3</pre>
</blockquote>
<p>Dove &#8220;2&#8243; è la mia scheda audio (trovata con &#8220;-L&#8221;) e &#8220;192.168.2.3&#8243; è l&#8217;indirizzo del server.</p>
<p>Ora basta accedere all&#8217;interfaccia web e l&#8217;audio arriva immediatamente a destinazione, senza lag dovuto al buffer ma senza interruzioni!</p>
<h2>Note finali</h2>
<p>Lo standard aperto del sistema Slimserver/Squeezebox ha consentito la nascita di un ambiente molto interessante dal punto di vista della condivisione di informazioni e di software. Anche il wiki direttamente mantenuto da quelli di slim devices è un pozzo di informazioni utili e di link che puntano a <a href="http://wiki.slimdevices.com/index.php/PluginRemoteControls" target="_blank">diversi programmi esterni</a> molto interessanti.</p>
<p>Davanti ad un prodotto del genere, così ben gestito, funzionale e soprattutto APERTO viene decisamente voglia di investire qualche soldo per convertire la propria casa al sistema Squeezebox ed acquistare un po&#8217; di periferiche. <strong>Ottimo lavoro Logitech!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ipad secondo nerdsopolis</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/29/lipad-secondo-nerdsopolis/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 17:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[fujitsu]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
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		<description><![CDATA[Dunque, dicesi aipadd&#8230; Ecco una guida galattica all&#8217;ipad secondo nerdsopolis, una raccolta di link e di pensieri sparsi che potrebbero spiegarvi se ci troviamo o meno davanti ad un prodotto rivoluzionario (se sapete di cosa si parla). Che potrebbero spiegarvi se l&#8217;ipad è un ipod pronunciato male (se non sapete di cosa sto parlando). 1. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, dicesi aipadd&#8230;</p>
<p>Ecco una guida galattica all&#8217;ipad secondo nerdsopolis, <strong>una raccolta di link e di pensieri sparsi che potrebbero spiegarvi se ci troviamo o meno davanti ad un prodotto rivoluzionario (se sapete di cosa si parla).</strong> Che potrebbero spiegarvi se l&#8217;ipad è un ipod pronunciato male (se non sapete di cosa sto parlando).</p>
<h2>1. Cos&#8217;è / Com&#8217;è</h2>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Fujitsu ipad" src="http://www.windsorpr.com/images/iPad/ipad.jpg" alt="" width="391" height="328" /></p>
<p>Il <a href="http://www.currentdirections.com/hardware/fujitsu/ipad100.html">Fujitsu ipad</a> è una specie di computerino portatile con Windows CE e touch screen con il pennino che serve come periferica per applicativi industriali. Ha il wifi, lo scanner ed un lettore di schede magnetiche. Insomma è una figata pazzesca se siete un commesso di un negozio super automatizzato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Apple Ipad" src="http://images.apple.com/euro/home/images/ipad_hero_20100127.jpg" alt="" width="588" height="374" /></p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.apple.com/it/">Apple ipad</a>, oltre ad essere un palese abuso di un marchio registrato, è <strong>una enorme tavoletta con uno schermo multi-touch.</strong></p>
<h2><strong><span id="more-2204"></span></strong>2. Cosa fa</h2>
<p>Quello della Fuj&#8230; ah no, quell&#8217;altro, ok..</p>
<p>Fa tutto <strong>tranne</strong> quello che in questo momento vi verrebbe voglia di avere su di un computer portatile. Perchè? Eh, proprio perchè è <strong>rivoluzionario</strong>.</p>
<p>Il motivo non ve lo spiego io, ma vi rimando a questo <a href="http://www.fantascienza.com/blog/esseasterisco/2010/01/29/vi-spiego-lipad/">bel post</a> che spiega (non senza qualche esagerazione/esaltazione) perché potremmo trovarci davanti ad una rivoluzione del concetto stesso di computer.</p>
<blockquote><p>Anche così, ancora oggi non sono rari gli utenti che si perdono  perché hanno una finestra aperta sopra un’altra, che non sanno dove  andare a cercare un programma se non ce l’hanno subito visibile nel menu  Start, che non hanno la minima idea di come funzioni il file system e  salvano tutto sulla scrivania. Le ultime versioni dei vari sistemi  operativi hanno cercato molti modi per semplificare questi concetti,  confondendoli ancora di più. L’arrivo di internet e di una serie di  nuove metafore ha peggiorato la situazione.iPad è un tentativo di rivedere tutto il problema da un punto di  vista del tutto nuovo.</p></blockquote>
<h2>3. Il software</h2>
<p>La Apple si vanta di essere una delle aziende più innovative degli ultimi 20 anni nel campo delle tecnologie &#8220;consumer&#8221;.</p>
<p>Eppure tutta questa innovazione viene fatta (soprattutto in questi ultimi anni) <strong>a discapito della libertà di scelta da parte dei propri clienti</strong>: software blindati, DRM, jailbreaking, simlock&#8230;</p>
<blockquote><p>Jailbreaking! And certainly the iPad will see plenty of hacking, but  only because Apple <em>requires</em> you to hack the device if you  actually want control over it yourself. <strong>Apple&#8217;s gotten into the  habit of acting like you&#8217;re renting hardware.</strong> They&#8217;ve become  the all-powerful, over-restrictive, ambivalent IT person in the sky,  restricting what users can and can&#8217;t install on their hardware.</p></blockquote>
<p>E se volete saperne di più leggetevi <a href="http://lifehacker.com/5458690/the-problem-with-the-apple-ipad?skyline=true&amp;s=i">cosa ne pensano</a> quelli di lifehacker.</p>
<p>La cosa triste è pensare che il tutto nasce dal concetto più puro di tutta l&#8217;informatica:  UNIX.</p>
<h2>4. Conclusione</h2>
<p><strong>Bisogna aspettare. Secondo me ci sono tutti i presupposti perchè si verifichi un fenomeno simile a quello dell&#8217;ipod o dell&#8217;iphone.</strong></p>
<p>In entrambi i casi la Apple non si era inventata niente di che. Ed ha presentato degli oggetti che, rispetto ai loro concorrenti erano molto più &#8220;poveri&#8221; di applicazioni e di possibili evoluzioni (es. niente scambio di file via bluetooth sull&#8217;iphone).</p>
<p>Eppure l&#8217;iphone è il telefono più venduto, lo smartphone di maggiore successo tra quelli che non sanno neanche cos&#8217;è uno smartphone!</p>
<p>L&#8217;ipod è il lettore multimediale più conosciuto e più venduto.</p>
<p>Forse allora si verificherà lo stesso fenomeno: <strong>l&#8217;ipad sarà il tablet/netbook più venduto tra quelli che manco sanno cosa è il multitasking!</strong>*</p>
<p>* tanto per elencare una di quelle funzioni che <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2010/01/aiped-aipad-aipod.html">gli esperti additano come grave mancanza</a> nell&#8217;ipad.</p>
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		<title>avast! Antivirus: Your system is secured.</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[avast!]]></category>
		<category><![CDATA[download]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>

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		<description><![CDATA[ARTICOLO AGGIORNATO DOPO LA PUBBLICAZIONE INIZIALE IL 21-01-2010 Bello come messaggio nella status bar, no? &#8220;Il tuo sistema è sicuro&#8221;&#8230; beh grazie avast!! (con due punti esclamativi perchè uno è del nome e uno è di esclamazione) Scherzi a parte è uscito il nuovo avast! 5, se ne parla in giro da un po&#8217; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Avast! logo" src="http://www.avast.com/images/logo.png" alt="" width="169" height="61" /></p>
<p><span style="color: #0000ff;">ARTICOLO AGGIORNATO DOPO LA PUBBLICAZIONE INIZIALE IL 21-01-2010</span></p>
<p>Bello come messaggio nella status bar, no? &#8220;Il tuo sistema è sicuro&#8221;&#8230; beh grazie avast!! (con due punti esclamativi perchè uno è del nome e uno è di esclamazione)</p>
<p><strong>Scherzi a parte è uscito il nuovo avast! 5, se ne parla in giro da un po&#8217; e io l&#8217;ho installato proprio adesso.</strong></p>
<p>Purtroppo per ora esiste solo nella versione in inglese e francese, ma posso testimoniare di persona che <strong>lo si può tranquillamente installare <a href="http://www.avast.com/free-antivirus-download" target="_blank">scaricandolo dal sito in inglese</a> e che sostituisce in maniera automatica la precedente versione installata</strong> (nel mio caso la 4.8). Sul sito in italiano continua a comparire solo la versione 4.8 e stando al <a href="http://blog.avast.com/2010/01/19/avast-version-5-0-is-here/" target="_blank">blog di avast!</a> la cosa rimarrà così ancora per diversi giorni, soprattutto per noi Italiani!</p>
<blockquote><p>Over the next 10 days or so, we will be releasing the products and website in additional languages (German, French, Spanish, Portuguese, Czech, Russian, Polish, Chinese, Japanese, and possibly Korean, and Arabic). Other languages will then be added as we have them available.</p></blockquote>
<p><span style="color: #0000ff;">EDIT (21-01-2010): Una volta installato il programma in inglese è possibile installare il pacchetto lingua in italiano, la procedura è descritta in fondo all&#8217;articolo.</span></p>
<p>Sono anni che uso avast! e ne sono sempre rimasto molto soddisfatto: è gratuito, si aggiorna continuamente e mi ha salvato diverse volte.</p>
<p><span id="more-2169"></span></p>
<p><img class="alignleft" title="Avast! Free" src="http://www.avast.com/images/avast!free.jpg" alt="" width="125" height="132" />Certo, non è (o almeno era nelle precedenti versioni) particolarmente leggero ed il più delle volte lo si sente lavorare in sottofondo senza sosta. C&#8217;è chi potrebbe pensare che il suo incessante lavoro sia la riprova del fatto che è un antivirus &#8220;integerrimo&#8221; ed &#8220;infaticabile&#8221;&#8230; a me il più delle volte fa pensare solo a tutte le risorse di sistema che mi sta ciucciando via!</p>
<p>Comunque, parlando di questa nuova versione posso dare subito alcuni commenti/osservazioni a caldo:</p>
<ul>
<li><strong>Niente più pallina blu rotante, ora è una pallina arancione</strong>&#8230; ma sempre rotante. Sarà un bel casino far capire ai miei parenti e amici meno esperti che non è un nuovo virus che gli si è autoinstallato sul pc ma è solo l&#8217;antivirus che ha cambiato colore;</li>
<li>Oltre al colore è cambiato anche il nome: da &#8220;Avast! Home Edition&#8221; a &#8220;Avast! Free Edition&#8221;&#8230; per enfatizzare il fatto che sia <strong>gratuito</strong>.</li>
<li>Finalmente alla prima installazione non è più necessario unire quelle due inutili palline blu nella tray in una sola (chi lo ha usato almeno una volta sa di cosa parlo);</li>
<li><strong>L&#8217;installazione è molto più rapida</strong>;</li>
<li><strong>L&#8217;esecuzione a freddo</strong> (appena acceso il pc) <strong>sembra essere più veloce;</strong></li>
<li>E&#8217; stata aggiunta una &#8220;silent/gaming mode&#8221;.</li>
</ul>
<p>E&#8217; un po&#8217; presto per dare un giudizio, comunque <strong>fidandomi anche della qualità dimostrata nelle precedenti versioni, mi sento di consigliare l&#8217;uso di avast! e di scaricare questa nuova versione.</strong> Naturalmente, se volete usarlo in italiano, potete aspettare che esca la versione localizzata per il nostro paese o che, se già lo avete installato sul vostro pc, si auto aggiorni nelle prossime settimane.</p>
<p>Certo, se poi avete voglia di passare a un <a href="http://www.ubuntu-it.org/" target="_blank">sistema che non richiede un antivirus</a>, ancora meglio!</p>
<p><img class="alignleft" title="Google Pack logo" src="http://pack.google.com/intl/it/localized_images/pack_logo.png" alt="" width="161" height="40" />Concludo con una nota folkloristica: avast! è stato inserito da google nella lista di software consigliati ed è <a href="http://pack.google.com/intl/it/pack_installer.html?hl=it" target="_blank">direttamente scaricabile</a> attraverso i <strong>Google Packs</strong>. Per ricambiare questa &#8220;gentilezza&#8221;, <strong>durante l&#8217;installazione di avast! 5 viene suggerita anche l&#8217;installazione di google Chrome&#8230; </strong>per la nostra sicurezza naturalmente!</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Edit 21-10-2010:</span></p>
<h2>Come installare la lingua &#8220;italiano&#8221; in avast! Free Antivirus 5.0</h2>
<p>Dopo aver installato avast! 5.0 e riavviato il pc, comparirà la pallina arancione che indica l&#8217;attività dell&#8217;antivirus nella system tray.</p>
<p>Premendo il pulsante destro del mouse sulla pallina, fare clic sulla prima voce del menu (in grassetto) &#8220;<strong>Open avast! user interface</strong>&#8220;.</p>
<p>Si aprirà la nuova interfaccia di avast!, cliccare in alto a destra su &#8220;SETTINGS&#8221;.</p>
<p>Nella finestra che si aprirà cliccare su &#8220;Language&#8221; nel menu a sinistra.</p>
<p>Premere il bottone &#8220;Install additional languages&#8221; e selezionare &#8220;Italiano&#8221;, poi cliccare su OK.</p>
<p>Avast! procederà con il download del pacchetto con la lingua.</p>
<p>Nella finestra di prima (LANGUAGE) selezionare nel menu a tendina &#8220;Italiano&#8221; e poi premere su OK.</p>
<p>Il gioco è fatto, adesso avast! 5.0 è in italiano!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Recensione Belkin N+ Wireless Modem Router Nas</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/05/recensione-belkin-n-wireless-modem-router-nas/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 17:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[belkin]]></category>
		<category><![CDATA[modem]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo modificato dopo la pubblicazione iniziale. Qualche tempo fa ho comprato da MediaWorld un kit belkin denominato &#8220;N+ Wireless Modem Router Starter Kit&#8221;. A prescindere dal fatto che il nome vuole dire tutto e niente allo stesso tempo, vorrei fare una piccola (ed entusiastica) recensione dell&#8217;accesspoint N+ F5D8635 contenuto nel pacchetto. Aggiungendo anche qualche informazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2138" title="FUL1_F5D8235-4" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/FUL1_F5D8235-4.jpg" alt="FUL1_F5D8235-4" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Articolo modificato dopo la pubblicazione iniziale.</span></p>
<p>Qualche tempo fa ho comprato da MediaWorld un kit belkin denominato &#8220;N+ Wireless Modem Router Starter Kit&#8221;.</p>
<p>A prescindere dal fatto che il nome vuole dire tutto e niente allo stesso tempo, <strong>vorrei fare una piccola (ed entusiastica) recensione dell&#8217;</strong><a href="http://catalog.belkin.com/IWCatProductPage.process?Product_Id=473389#" target="_blank"><strong>accesspoint N+ F5D8635</strong></a><strong> contenuto nel pacchetto.</strong> Aggiungendo anche qualche informazione che non sembra essere documentata in altri siti.</p>
<p>Nonostante le mie precedenti esperienze con i prodotti Belkin non mi avessero affatto reso fedele a questo marchio, sono caduto nuovamente nella trappola del prezzo: <strong>i prodotti Belkin hanno sempre un rapporto caratteristiche tecniche/prezzo incredibile!</strong></p>
<p><strong><span id="more-2135"></span></strong></p>
<p>L&#8217;access point in questione ha due belle antenne che hanno migliorato un bel po&#8217; (almeno di 1/3 rispetto al precedente accesspoint mono-antenna di tipo &#8220;G&#8221;) la copertura in casa mia, è un modem ADSL ed un router 4 porte. Fin qui niente di speciale! La caratteristica che mi ha spinto a comprarlo è <strong>la presenza di una porta usb che è possibile utilizzare <span style="text-decoration: line-through;">sia per condividere una stampante che</span> per collegarci un dispositivo di memorizzazione.</strong></p>
<p>Al momento dell&#8217;acquisto ero molto preoccupato riguardo la possibilità di usare questo access point come piccolo NAS. Infatti, nonostante sulla confezione ci sia scritto</p>
<blockquote><p>Mediante porta USB integrata è possibile collegare qualsiasi dispositivo di archiviazione USB al modem router wireless N+. Dopodichè si potranno condividere documenti, video, foto e altri file tra vari computer all&#8217;interno della rete wireless protetta, oppure si potrà effettuare semplicemente il backup dei file.</p></blockquote>
<p>non sempre le cose sono come uno se le aspetta!</p>
<p>I miei principali timori erano:</p>
<ol>
<li>possibile limite alla dimensione in Gb del disco collegabile</li>
<li>condivisione file tramite protocollo assurdo non compatibile con mac/linux</li>
<li>lentezza terribile del trasferimento files</li>
<li>unità montata in sola lettura</li>
</ol>
<p>Forse, direte voi, mi ero fatto troppi viaggi mentali&#8230; ma non si può mai sapere!</p>
<p>In realtà tutto è andato per il meglio ed ho scoperto con grande soddisfazione le seguenti caratteristiche <span style="text-decoration: underline;">non documentate</span>:</p>
<ol>
<li>presenza di <strong>linux embedded</strong> <a href="http://openwrt.org/" target="_blank">OpenWrt</a> con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BusyBox" target="_blank">Busybox</a></li>
<li>condivisione tramite <strong>samba</strong> senza limitazioni utente/lettura/scrittura</li>
<li>accesso tramite <strong>telnet</strong></li>
</ol>
<p>A prescindere dal fatto che la presenza di un linux embedded sulla periferica è sempre una cosa buona (possibilità di smanettamenti futuri), l&#8217;accesso telnet è molto utile in caso si debbano fare operazioni di spostamento file o cancellazione sul dispositivo usb senza accedervi tramite finder/explorer o simili: l&#8217;accesso diretto alla periferica tramite la shell rende le operazioni più difficili ma più sicure. E poi, si sa, io preferisco sempre e comunque la tastiera al mouse!</p>
<p><strong>Le mie preoccupazioni riguardo la compatibilità della condivisione dei file con vari sistemi operativi erano completamente infondate</strong>: grazie a samba, l&#8217;hard disk esterno usb collegato all&#8217;access point è visibile su windows, mac e linux senza nessun problema. Della serie: vince sempre il protocollo più diffuso e non il migliore. Vabbè, non mi lamento!</p>
<p>Per quello che riguarda la velocità di connessione non riesco a dare un giudizio preciso. <strong>Le performance sembrano essere notevolmente influenzate dal traffico complessivo smistato dalla periferica</strong>: se ci sono più computer connessi o si sta usando intensamente la banda (ad esempio con bittorrent) le prestazioni calano.</p>
<p>Il risultato complessivo è comunque più che soddisfacente: attualmente ho attaccato un HD da 500Gb all&#8217;access point che viene utilizzato per salvare ciò che viene scaricato da transmission e viene poi letto da xbmc direttamente senza problemi di banda (il pc con trasmission e xbmc è collegato via ethernet).</p>
<p><strong>Tutto sommato quindi mi sento di dire che l&#8217;F5D8635 è un buon prodotto, con un rapporto qualità/prezzo davvero eccezionale.</strong></p>
<p>Concludo la mia breve recensione con due considerazioni:</p>
<ol>
<li>le luci sul frontale che indicano le periferiche connesse e l&#8217;occupazione del sistema sono belle per i primi due minuti&#8230; poi diventano odiose. Nonostante se ne possa ridurre la luminosità sono davvero troppe! Sembra un albero di Natale&#8230;</li>
<li>Non è chiaro come si fa a disconnettere l&#8217;unità USB.</li>
</ol>
<p>Mentre linux e mac si occupano indipendentemente di &#8220;montare&#8221; e &#8220;smontare&#8221; l&#8217;unità di rete, in windows si può creare una unità virtuale che è possibile disconnettere tramite una inutilissima applicazione che sta nella tray e che si trova sul cd fornito nella scatola.</p>
<p>Ma l&#8217;access point in tutto questo, come fa a sapere che deve disconnettere l&#8217;USB? Sembrerebbe che non gliene importi molto a quelli della Belkin e che sia una procedura standard attaccare e staccare l&#8217;usb in libertà.</p>
<p>Peccato che il più delle volte l&#8217;access point, dopo aver staccato l&#8217;usb, si incarta costringendomi a fare un &#8220;hard reset&#8221; del tipo stacca/attacca il trasformatore. Bella roba.</p>
<p><strong>Accesso tramite telnet</strong></p>
<p>Dalla console (shell di linux/mac os oppure lanciando &#8220;cmd&#8221; in Esegui di Windows) aprire la connessione telnet tramite il comando</p>
<pre class="brush:bash">telnet 192.168.2.1</pre>
<p>Dove &#8220;192.168.2.1&#8243; è l&#8217;indirizzo del vostro router.</p>
<p>Se va tutto bene, il router risponderà con il login:</p>
<pre class="brush:bash">Danube login:</pre>
<p>Digitare &#8220;root&#8221; come utente [invio] e come password quella che avete impostato dall&#8217;interfaccia web del browser.</p>
<p>Se utente e password sono corrette si aprirà la shell da cui è possibile eseguire una buona serie di comandi, la maggior parte dei quali è visualizzabile digitando &#8220;help&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Addio S3 Savage4 Pro!</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli amici smanettoni informatici potranno capire e condividere con me la malinconia di questo post&#8230; Chi infatti non si è mai ritrovato fra le mani un notebook o un embended &#8220;spinto&#8221; da una S3 Savage Pro? Io diverse volte, compreso un notebook Acer Aspire comprato non certo con la pretesa di godermi chissà quale gioco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="s3_savage4_pro" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2009/12/s3_savage4_pro.jpg" alt="S3 Savage4 Pro Graphic Controller" width="269" height="274" align="left" />Gli amici smanettoni informatici potranno capire e condividere con me la malinconia di questo post&#8230; Chi infatti non si è mai ritrovato fra le mani un notebook o un embended &#8220;spinto&#8221; da una S3 Savage Pro? Io diverse volte, compreso un notebook Acer Aspire comprato non certo con la pretesa di godermi chissà quale gioco, ma non riuscivo a farci girare nemmeno giochini usciti 4-5 anni prima!</p>
<p>Quando ti imbattevi per la prima volta in una S3 Pro Savage cominciavi ad odiarla perché aveva un supporto minimo&#8230; mmmhhh anzi&#8230; erano minime le istruzioni supportate! Iniziava così una ricerca di driver moddati, programmi per overcloccarla, patch, arzigogoli, qualsiasi cosa per provare a spingerla un po&#8217; oltre le sue misere capacità, ma non c&#8217;era proprio verso!</p>
<p>Per scoprire gli oscuri arcani di questa scheda mi ero anche iscritto ad un gruppo di discussione dedicato a questa famiglia di core grafici del quale ignoravo ormai da tempo i messaggi che continuavano ad arrivarmi&#8230; fino a questo, giunto pochi giorni fa:</p>
<p><span id="more-2120"></span></p>
<p>Oggetto: <em><strong>[Savage40] Shutdown</strong></em></p>
<p>Messaggio: <strong><em>Since there has been a grand total of 0 messages on the Savage40 mailing<br />
list in the past 2 years, I am going to shut down the list by the end of<br />
the year. S3 no longer exists, and the Savage graphics engine is now<br />
more than 12 years old, so it is extremely unlikely that there will be<br />
anything new in the future.</em></strong></p>
<p><strong><em>It was great fun while it lasted. Thanks to all.</em></strong></p>
<p>Ora, difronte a questa realtà, sono pervaso da una tremenda malinconia e solo ora capisco che quello con le Savage Pro della mia vita è stato un rapporto di odio, ma anche di amore. Ore ed ore passate a leggere e spulciare forum e a farmi le ossa sulle tecniche di overclock più estreme per loro&#8230;</p>
<p>&#8230; Addio S3 Savage Pro, rimarrai sempre nei nostri cuori.</p>
]]></content:encoded>
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