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	<title>Nerdsopolis &#187; Computers</title>
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	<description>Klaatu barada nikto!</description>
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		<title>LG Optimus 7 (E900): diario d&#8217;uso e manutenzione</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 09:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[lg]]></category>
		<category><![CDATA[mango]]></category>
		<category><![CDATA[optimus 7]]></category>
		<category><![CDATA[smarphone]]></category>
		<category><![CDATA[windows phone 7]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho acquistato ieri presso il Marco Polo Shop di Reggio Emilia un LG Optimus 7. Ieri sera ci ho un po&#8217; ciapinato, carino&#8230; molto molto fluido e ottimo display. Mi connetto con il wifi, mi dice che c&#8217;è un aggiornamento disponibile e che lo devo connettere ad un computer. Stamattina lo attacco al mac. Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho acquistato ieri presso il <a href="http://www.marcopoloshop.it/vendita/telefonia/smartphone/vodafone-lg/lg-electronics-optimus7-e900-italia-e-scheda-vodafone">Marco Polo Shop di Reggio Emilia</a> un <a href="http://www.lg.com/it/mobile/mobile-phones/LG-smartphone-windows-phone-E900.jsp">LG Optimus 7</a>.</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/12/lg_optimus_7.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2585" title="lg_optimus_7" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/12/lg_optimus_7-300x286.jpg" alt="" width="300" height="286" /></a>Ieri sera ci ho un po&#8217; ciapinato, carino&#8230; <strong>molto molto fluido e ottimo display.</strong> Mi connetto con il wifi, mi dice che c&#8217;è un aggiornamento disponibile e che lo devo connettere ad un computer.</p>
<p>Stamattina lo attacco al mac. Come previsto non succede nulla. <strong>Ci vuole windows.</strong></p>
<p>Riavvio il macbookpro in windows 7 tramite bootcamp. Attacco il telefono, niente drivers. Vado sul <a href="http://www.lg.com/it/support/product/support-product-profile-mobile-redux.jsp?customerModelCode=LGE900&amp;initialTab=drivers&amp;targetPage=support-product-profile-mobile-redux&amp;searchEngineModelCode=LGE900">sito delle LG</a> e scarico un pacchetto drivers denominato &#8220;<em>LGUnitedMobileDriver S4981MAN35AP22 ML WHQL Ver 3.5</em>&#8220;. Lo installo. Riattacco il telefono: <strong>dispositivo non supportato.</strong> Bene!</p>
<p>Dal sito della LG scarico &#8220;<strong>B2CAppSetup</strong>&#8220;. Si installa, la apro e c&#8217;è la voce &#8220;installa drivers&#8221;: tra i telefoni tra cui scegliere <strong>non c&#8217;è traccia del mio LG-E900.</strong> Ma vaffa&#8230;<span id="more-2579"></span></p>
<p>Sempre nella stessa applicazione trovo la voce &#8220;Assitenza clienti&#8221; =&gt; &#8220;Applicazioni, manuali e drivers usb&#8221;, metto nella prima riga l&#8217;IMEI del mio telefono (trovato sotto la batteria). IMEI errato&#8230;. è giusto ne sono sicuro! Ok, allora provo selezionando il modello ed inserendo il numero di serie. Stavolta trova qualcosa, <strong>mi fa scaricare altri driver</strong> &#8220;<em>LGUnitedMobileDriver_S4981MAN36AP22_ML_WHQL_Ver_3.6</em>&#8220;. Ma come cazzo sono organizzati questi della LG?</p>
<p>Vabbè, proviamo con questo driver&#8230; peccato che mi tocchi scoprire a mano dove lo ha scaricato: <strong>C:\LGE900</strong>. Bello.</p>
<p>Riattacco il telefono. Niente. Allora <strong>smanetto un po&#8217; con windows</strong> (sono anni e anni di pratica che mi guidano in questo processo): rimuovo la periferica, attivo e disattivo la ricerca automatica dei drivers su windows update&#8230;. <strong>finalmente lo trova!<br />
</strong></p>
<p>Mi chiede di installare <strong>Zune</strong>&#8230; che palle. Ok, installalo, devo riavviare il computer. Alla fine dopo tutto sto casino mi vede il telefono e rileva un aggiornamento. <strong>Vai con l&#8217;aggiornamento!</strong> Scarica un po&#8217; di cose, riavvia il telefono. Il telefono mi ridice di nuovo che c&#8217;è un aggiornamento&#8230; ma che cazzo, non l&#8217;hai ancora installato?! Ok, Zune continua a macinare download e riavvi del telefono, speriamo bene: <strong>9 passaggi lunghissimi.</strong></p>
<p>&#8230; rimpiango gli aggiornamenti dell&#8217;iphone su iTunes&#8230;.</p>
<blockquote><p>Questo aggiornamento principale, noto con il nome prodotto Windows Phone 7.5, include centinaia di nuove e migliorate funzionalità. Abbiamo riconsiderato completamente Windows Phone per semplificarti le operazioni di connessione e condivisione contenuti con gli amici, per consentirti di scoprire e usare applicazioni più evolute e per sfruttare al massimo la potenza del web.</p></blockquote>
<p>Arrivo al punto 9 dopo circa 40 minuti&#8230; la beffa. Il telefono si avvia e mi dice nuovamente che c&#8217;è un aggiornamento. <strong>Riparte tutto di nuovo!</strong> Ritorno al passaggio 2 di 9. Sembra il gioco dell&#8217;oca.</p>
<p>Prima dell&#8217;aggiornamento questi erano i dati che ho trovato nelle informazioni del sistema:</p>
<ul>
<li>Ver SO: 7.0.7004.0</li>
<li>Rev firmware: 1.0.7.10</li>
<li>Rev hardware: 1.0.0.0</li>
<li>Software radio: 1.0.7.10</li>
<li>Hardware radio: 0.3.5.0</li>
<li>Bootloader: 1.5.0.0</li>
<li>Processore SOC: 0.30.2.0</li>
</ul>
<p>Aggiornamenti cumulativi a go-go. Adesso riporta la versione<strong> 7.10.7740.16</strong> in Zune ma sta ancora andando (saranno passate almeno 2 ore da quando ha iniziato?).</p>
<p><strong>Aggiornamento finalmente completato</strong>, ecco cosa riporta nelle info di sistema:</p>
<ul>
<li>Ver SO: 7.10.7740.16</li>
<li>Rev firmaware: 1.0.16.10</li>
<li>Rev hardware: 1.0.0.0</li>
<li>Software radio: 1.0.16.10</li>
<li>Hardware radio: 0.3.5.0</li>
<li>Bootloader: 1.5.1.0</li>
<li>Processore SOC: 0.30.2.0</li>
</ul>
<p>Quindi, ad occhio, le modifiche sono state sul software windows, sul firmware ed anche sul bootloader. Ok, aggiornamento lungo ma importante!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Nota aggiunta successivamente alla scrittura dell&#8217;articolo:</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Nell&#8217;App Store di Osx c&#8217;è l&#8217;applicazione &#8220;Windows Phone 7 Connector&#8221; che permette di gestire gli aggiornamenti e tutte le sincronizzazioni (musica, video, foto, backup). Non l&#8217;avevo notata all&#8217;inizio ed invece funziona benissimo.<br />
</span></p>
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		<title>Readynas DUO ftp</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 18:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[ftp]]></category>
		<category><![CDATA[netgear]]></category>
		<category><![CDATA[readynas]]></category>

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		<description><![CDATA[Un rapido appunto per segnalare un problema (e la soluzione) che mi si è presentato nell&#8217;attivare l&#8217;ftp di un NETGEAR ReadyNAS DUO. L&#8217;attivazione dell&#8217;FTP su questo NAS è di per se una cosa semplicissima. Basta loggarsi nell&#8217;area amministrazione (tramite l&#8217;indirizzo ip o con l&#8217;utility RAIDar), entrare nel menu &#8220;Services&#8221;, poi &#8220;Standard File Protocols&#8221; e selezionare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/11/01489602-photo-netgear-readynas-duo.jpg"><img class="size-medium wp-image-2573 alignleft" title="01489602-photo-netgear-readynas-duo" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/11/01489602-photo-netgear-readynas-duo-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Un rapido appunto per segnalare un problema (e la soluzione) che mi si è presentato nell&#8217;attivare l&#8217;ftp di un <strong>NETGEAR ReadyNAS DUO</strong>.</p>
<p>L&#8217;attivazione dell&#8217;FTP su questo NAS è di per se una cosa semplicissima. Basta loggarsi nell&#8217;area amministrazione (tramite l&#8217;indirizzo ip o con l&#8217;utility RAIDar), entrare nel menu &#8220;Services&#8221;, poi &#8220;Standard File Protocols&#8221; e selezionare la spunta su FTP.</p>
<p>Peccato che, nel mio caso <strong>questa procedura non abbia sortito alcun effetto.</strong> Tendando la connessione ftp ho sempre ricevuto il messaggio di errore &#8220;<em>421 Service not available, remote server has closed connection.</em>&#8220;.</p>
<p>Cercando su internet ho trovato la guida ufficiale: <a href="http://www.readynas.com/?p=1682">http://www.readynas.com/?p=1682</a> che però non risolve molto.</p>
<p>Io l&#8217;utente per l&#8217;accesso al NAS lo avevo già creato, ne ho creato un&#8217;altro solo per l&#8217;ftp&#8230; <strong>niente.</strong></p>
<p><strong>Arrivo quindi alla soluzione</strong>, trovata per caso tramite questo post: <a href="http://www.readynas.com/forum/viewtopic.php?f=23&amp;t=50229">http://www.readynas.com/forum/viewtopic.php?f=23&amp;t=50229</a> .</p>
<p><strong>Di default gli utenti appartenenti al gruppo &#8220;users&#8221; (ovvero tutti) non hanno l&#8217;ftp abilitato!</strong></p>
<p>Per risolvere si deve entrare nel menu &#8220;<strong>Security</strong>&#8220;, poi &#8220;<strong>User &amp; Group Accounts</strong>&#8220;. Nella finestra che si apre, si clicca sul menu a tendina che si trova in alto a destra. Scegliere &#8220;<strong>Preferences</strong>&#8220;.</p>
<p>Nella pagina di impostazioni si deve selezionare &#8220;<strong>Enabled</strong>&#8221; alla voce &#8220;<strong>Make home shares available over FTP</strong>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-29-a-19.13.38.png"><img class="size-medium wp-image-2570 alignright" title="Schermata 2011-11-29 a 19.13.38" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-29-a-19.13.38-300x198.png" alt="" width="413" height="272" /></a></p>
<p>Fine&#8230; adesso l&#8217;ftp è finalmente accessibile e l&#8217;utente può visualizzare la propria home.</p>
<p>In alternativa è possibile impostare uno share che sia accessibile tramite l&#8217;ftp (senza indirizzare gli utenti sulla home), tramite il menu che si trova in &#8220;Share Listing&#8221; selezionando la voce &#8220;FTP/S&#8221;.</p>
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		<title>php, if, array_search, boolean e&#8230; MALEDETTA chiave 0!</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 14:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[coding]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho sorriso quando ho scovato l&#8217;errore e mi sono detto&#8230; &#8220;sei proprio un newbie!&#8221;&#8230; La complessità del metodo che stavo scrivendo era alta e ho dovuto rivedere diversi passaggi, ma quest&#8217;ultimo problema mi ha fatto perdere quasi un&#8217;ora&#8230; SCENA: in PHP, se attraverso una espressione condizionale IF si vuole far eseguire qualcosa solo quando un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sorriso quando ho scovato l&#8217;errore e mi sono detto&#8230; &#8220;sei proprio un newbie!&#8221;&#8230;<br />
La complessità del metodo che stavo scrivendo era alta e ho dovuto rivedere diversi passaggi, ma quest&#8217;ultimo problema mi ha fatto perdere quasi un&#8217;ora&#8230;</p>
<p>SCENA:</p>
<p>in PHP, se attraverso una espressione condizionale IF si vuole far eseguire qualcosa solo quando un determinato valore viene trovato in un array bisonga stare <strong>mooolto attenti</strong>!<br />
Infatti <strong>array_search </strong>restituisce la chiave del valore trovato o <em><strong>false</strong> </em>se il valore non è presente nell&#8217;array&#8230; il problema è che se il valore si trova nel primo elemento la chiave restituita è [0] che, nella verifica della condizione equivale ad un bel false!</p>
<p>Il problema, una volta scovato, è di facile soluzione, basta infatti impostare lo script in modo da eseguire una comparazione stretta del false, quindi <strong>===</strong> oppure <strong>!==</strong></p>
<p>Spero che qualche altro disperato, in preda ad una googlata di speranza, trovi questa pagina prima di impazzire!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Steve Jobs: 1955-2011</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 10:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>riccardobensone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[steve jobs]]></category>

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		<description><![CDATA[Elegante e minimalista, così Apple comunica la scomparsa di Steve Jobs. Purtroppo gli ultimi mesi sono stati molto impegnativi per tutti noi di Nerdsopolis e non abbiamo scritto molto, ma la scomparsa di personaggi fondamentali nella nostra vita non possono passare inosservati. Steve Jobs è stato a mio avviso uno dei più grandi Nerd della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/10/jobs.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2554" title="steve jobs" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/10/jobs-300x273.jpg" alt="" width="300" height="273" /></a>Elegante e minimalista, così Apple comunica la scomparsa di Steve Jobs.</p>
<p>Purtroppo gli ultimi mesi sono stati molto impegnativi per tutti noi di Nerdsopolis e non abbiamo scritto molto, ma la scomparsa di personaggi fondamentali nella nostra vita non possono passare inosservati.</p>
<p>Steve Jobs è stato a mio avviso uno dei più grandi Nerd della storia ed il suo successo è dovuto anche a questo, alla passione, alla creatività e alla voglia di provare&#8230; ed il risultato, beh&#8230; è sotto gli occhi di tutti<strong>!</strong></p>
<p>Io, come ho scritto altre volte, non sono un fan Apple e ne sono da qualche mese un critico utilizzatore che rimpiange l&#8217;epoca in cui i Mac erano classificati PRO, mentre ora sono pur-troppo COOL, ma non si può negare che Steve sia stato un filosofo oltre che l&#8217;icona di Apple. Il modo in cui ha affrontato la malattia e il suo famoso discorso di Stanford nel 2005 lo dimostrano.</p>
<p>Non riporterò le solite frasi, non mi dilungherò in cronostorie, discorsi e citazioni che tutti copiano e incollano da questa mattina, ma cito solo la sintesi di quel 2005: &#8220;<strong>siate affamati e folli</strong>&#8220;&#8230; beh, noi di Nerdsopolis siamo proprio così!</p>
<p>Ciao Steve!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arduino e Android, un duo eccezionale.</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 19:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[android 3.1]]></category>
		<category><![CDATA[arduino]]></category>
		<category><![CDATA[DIY]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono ancora un po&#8217; sconvolto, ma il keynote finito da poco del Google I/O mi ha mostrato qualcosa di impressionante. Google sponsorizza una serie di librerie e progetti hardware e software, tutti open source, basati su Android e Arduino, che permetta di creare un ecosistema (chiamato Android Open Accessory) di dispositivi che fanno capo, via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono ancora un po&#8217; sconvolto, ma il keynote finito da poco del Google I/O mi ha mostrato qualcosa di impressionante. Google sponsorizza una serie di librerie e progetti hardware e software, tutti open source, basati su Android e Arduino, che permetta di creare un ecosistema (chiamato <a href="http://developer.android.com/guide/topics/usb/adk.html">Android Open Accessory</a>) di dispositivi che fanno capo, via USB o Bluetooth, allo smartphone Android. Qualcosa come gli accessori &#8220;Made for iPod&#8221;, solo che qui <em>chiunque</em> può crearsi un &#8220;accessorio&#8221;: niente licenze, niente NDA, niente. Sono stati mostrati alcuni esempi, tra cui una cyclette con una porta usb e relativa app per Android, che registra i tuoi allenamenti e ti mostra anche dei simpatici giochi da fare mentre pedali. Oppure abbiamo visto uno di quei labirinti con la biglia di metallo e la scatola di legno, pilotata da un tablet. La cosa interessante qui è che la parte di accessorio ha una referenza in uno dei progetti hardware DIY più famosi della storia, la board Arduino. E&#8217; un progetto hardware e software, completamente open source, che consente a chiunque, tramite un semplice linguaggio di programmazione, di creare piccoli circuiti o addirittura dei robot. Provate solo a cercare <a href="http://www.google.com/search?ie=UTF-8&amp;q=Arduino+DIY+projects">Arduino DIY projects</a> e capirete la quantità di moto a cui si è agganciata Google.</p>
<p>Da possessore di uno smartphone android e di una arduino board non posso che essere eccitato e contento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prendi i soldi e scappa: una storia di smartphone, firmware e sogni infranti.</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/11/20/prendi-i-soldi-e-scappa-una-storia-di-smartphone-firmware-e-sogni-infranti/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 14:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[firmware]]></category>
		<category><![CDATA[I7500]]></category>
		<category><![CDATA[samsung]]></category>
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		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero appena salito in macchina, ma stavo già inserendo le mie credenziali dei servizi Google utilizzando la tastiera on screen. Quel po&#8217; di credito sulla SIM allegata stava già calando velocemente, ma la sensazione di avere uno smartphone di ultima generazione e poter veicolare tramite il palmo di mano quella serie di servizi che usavo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Ero appena salito in macchina, ma stavo già inserendo le mie credenziali dei servizi Google utilizzando la tastiera on screen. Quel po&#8217; di credito sulla SIM allegata stava già calando velocemente, ma la sensazione di avere uno smartphone di ultima generazione e poter veicolare tramite il palmo di mano quella serie di servizi che usavo tutti i giorni dal computer era appagante ed eccitante.</em></p></blockquote>
<div id="attachment_2418" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/11/SamsungGalaxy.png"><img class="size-medium wp-image-2418" title="SamsungGalaxy" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/11/SamsungGalaxy-300x171.png" alt="Incredibile durata della batteria!" width="300" height="171" /></a><p class="wp-caption-text">Ci prendono anche in giro.</p></div>
<p>Questo sono io, dopo aver acquistato un Samsung Galaxy, a settembre 2009. Ad oggi, novembre 20101, quei giorni mi sembrano come i primi tempi di un innamoramento: ero eccitato dalla novità e dalle possibilità che mi prospettavo, ma ben presto il sogno si è infranto. Cosa serve uno smartphone se entro metà pomeriggio sono già a livello &#8220;rosso&#8221; del segnalatore di carica?</p>
<p>&#8220;Beh, sono i classici difetti di gioventù&#8221;, mi dicevo, &#8220;presto corretti dagli aggiornamenti firmware!&#8221;. Peccato che questi aggiornamenti, a Luglio 2010, siano completamente terminati, lasciando il telefono con la versione 1.6 del sistema operativo Android, <a href="http://android-developers.blogspot.com/2009/09/android-16-sdk-is-here.html" target="_blank">rilasciato da Google a Settembre 2009</a>.</p>
<p><span id="more-2401"></span>Io e molti altri abbiamo comperato questo smartphone lusingati da caratteristiche hardware di tutto rispetto, tali da giustificare l&#8217;esborso di 400€ verso Samsung per avere il Galaxy I7500GT, ma già dai primi tempi si è capito che il telefono è piagato da una implementazione software non ottimale, per cui il consumo della batteria è esagerato. Mi è spesso capitato che il telefono <strong>perdesse più del 70% di carica, durante la notte, in modalità aereo</strong>. Non mi pare una cosa normale. La mia giornata tipo con questo telefono è: scollegarlo dalla carica alle 7 del mattino, disattivare 3G, connessione dati, aggiornamento automatico, spegnerlo, staccare la batteria e riaccenderlo. Durante la giornata non fare più di 30 minuti di utilizzo, tra telefonate, sms, internet o giochetti, altrimenti è facile che verso le 19 o 20 la batteria si esaurisca e il telefono si spenga. Per non parlare di Google Maps o Navigatore: usando queste app si ha l&#8217;autonomia di un aeroplanino di carta.</p>
<p>Restituirlo? Mandarlo in assistenza? Tutte opzioni possibili, ma hanno un costo, che non è monetario, ma consiste nel dover accettare che il nostro telefono venga ripristinato alle impostazioni di fabbrica e rimanerne senza per diverse settimane, che sulla vita di uno smartphone di oggi, sono un quantitativo di tempo sensibile. Per non parlare del risultato: se è un difetto del modello stesso, non del mio particolare telefono, che speranza ho che venga risolto?</p>
<p>La mia scelta è stata dunque quella di aspettare e confidare nella provvidenza della casa madre e in un possibile arrivo di un nuovo firmware che rendesse il telefono usabile. Cosa che, se non era chiaro, non è successa: Samsung ha ufficialmente terminato il supporto a questo modello a Luglio 2010. Ma allora che fare, considerando che il telefono è in garanzia? Niente: il consumatore non può che accettare passivamente le decisioni sul supporto dei dispositivi che ha acquistato, e confidare nella responsabilità del produttore.</p>
<p>Ecco la morale di questa storia: i maggiori produttori di telefoni cellulari ci hanno promesso grandi cose con i firmware aggiornabili, mentre la fregatura ai consumatori è evidente. Vengono commercializzati telefoni con software evidentemente acerbi, così che il <strong>consumatore acquista e spera</strong>. Ma spesso il <strong>produttore prende i soldi e scappa. </strong></p>
<p>Ma capita a fagiolo un <a href="http://www.engadget.com/2010/11/08/editorial-should-your-next-mobile-os-update-cost-you/">editoriale dell&#8217;autorevole blog Engadget</a>, che propone di allentare l&#8217;accoppiamento hardware/software dei moderni smartphone così come avviene nel segmento dei PC. Del resto non è forse vero che l<strong>&#8216;attenzione del consumatore si sta spostando sempre di più dal PC allo smartphone?</strong> Nel mondo dei personal computer funziona così: appena esce il nuovo sistema operativo, a patto che l&#8217;hardware raggiunga le specifiche minime, puoi comprare il nuovo software ed essere aggiornato fin dal primo giorno. Fare la stessa cosa con i sistemi operativi mobili <strong>è assolutamente fattibile. </strong>Il lettore si immagini l&#8217;imminente uscita di Android 2.3: a patto che lo smartphone raggiunga le caratteristiche hardware richieste dal sistema operativo sarà possibile acquistarlo e aggiornare il proprio smartphone. Questo modello sarebbe sostenibile anche da parte dei produttori più spregiudicati come Samsung (a cui evidentemente ha interessato di più vendere subito lo smartphone e non curarlo più).</p>
<p><strong>Paghereste per un aggiornamento del sistema operativo del vostro smartphone? </strong>Questo il risultato del sondaggio di Engadget, cosa dicono i lettori di Nerdsopolis?</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/11/EngadgetPoll.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2419" title="EngadgetPoll" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/11/EngadgetPoll.png" alt="" width="659" height="179" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mouse shortcuts per Google Reader</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/11/17/mouse-shortcuts-per-google-reader/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 14:05:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[autohotkey]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google reader]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizio con questo post una serie di articoli dedicati ad un programma che conosco da diversi mesi e che è diventato per me ormai indispensabile. Dovendo (per lavoro soprattutto) passare molto tempo su piattaforma Windows avevo sempre sentito la mancanza di un sistema semplice e veloce per automatizzare o semplificare alcuni semplici processi. Su linux [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.autohotkey.it/"><img class="alignleft" title="AutoHotkey logo" src="http://www.autohotkey.it/img/AutoHotkey_logo2.jpg" alt="" width="228" height="133" /></a>Inizio con questo post una serie di articoli</strong> dedicati ad un programma che conosco da diversi mesi e che è diventato per me ormai indispensabile.</p>
<p>Dovendo (per lavoro soprattutto) passare molto tempo su piattaforma Windows avevo sempre sentito la mancanza di un sistema semplice e veloce per automatizzare o semplificare alcuni semplici processi. Su linux e MacOs ci sono molteplici possiblità, primo tra tutti il mio preferito: lo script bash.</p>
<p>Uno script DOS (il vecchio file .bat) è uno strumento ormai troppo vecchio e limitato per poter essere utilizzato su Windows, dove si ha a che fare esclusivamente con delle GUI.</p>
<p><strong><a href="http://www.autohotkey.it/" target="_blank">AutoHotkey</a> è un semplice linguaggio di scripting che permette di creare shortcuts e macro per Windows, fino anche a compilare piccoli programmi provvisti di GUI personalizzate.</strong></p>
<p>Il linguaggio è estremamente facile, anche se non elegante, e permette l&#8217;<strong>esecuzione di script</strong> semplicemente con il doppio click del mouse (se si ha il programma installato), oppure la<strong> compilazione</strong> dello script in un comodo file .exe che può essere eseguito da qualsiasi computer con Windows.</p>
<p>In questo post, come dimostrazione pratica della comodità di AutoHotkey,<strong> dimostrerò come scrivere un piccolo programma che ci aiuta nell&#8217;utilizzo di Google Reader.</strong></p>
<p><strong><span id="more-2387"></span></strong>Antefatto: In GReader è possibile usare gli shortcuts da tastiera per evitare l&#8217;utilizzo del mouse e leggere i feed più comodamente. Questo ragionamento è valido se si usa per la maggior parte del tempo la tastiera e dunque si tengono sempre lì le mani. Ma se invece fosse vero il contrario, cioè che si usa maggiormente il mouse, non esistono degli shortcuts per velocizzare la lettura dei feed.</p>
<p>Nel caso pratico, se voglio leggere i feed utilizzando solo il mouse, posso usare solo la rotella per scorrere tra le news. <strong>Ma se voglio passare rapidamente da una notizia all&#8217;altra devo cliccare sui bottoni &#8220;Elemento Precedente&#8221; ed &#8220;Elemento Successivo&#8221; che si trovano in basso nella pagina.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/11/Cattura.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2396" title="Cattura" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/11/Cattura-300x148.png" alt="" width="300" height="148" /></a></strong>Grazie ad AutoHotkey voglio creare un sistema più rapido per la navigazione tra i feed che sfrutta il <strong>pulsante centrale del mouse.</strong></p>
<p>Un click = &#8220;Elemento Precedente&#8221;</p>
<p>Doppio click = &#8220;Elemento Successivo&#8221;</p>
<p>Per iniziare, dopo aver installato Autohokey<a href="http://www.autohotkey.com/download/" target="_blank"> dal sito ufficiale</a>, è sufficiente aprire un <strong>editor di testo</strong> ed inserire quello che segue:</p>
<pre class="brush:bash">MButton::SendEvent n
</pre>
<p><strong>Salvo il file</strong> con un nome a piacere e con estensione .ahk (ad esempio greader.ahk) e<strong> lo eseguo</strong>.</p>
<p>Si aprirà nella tray di windows una piccola icona verde a segnalazione dell&#8217;esecuzione dello script. Cliccando su questa icona con il destro è possibile interrompere lo script (Exit), riavviarlo oppure editarlo.</p>
<p><strong>A questo punto la pressione del pulsante centrale del mouse equivale a premere il tasto &#8220;n&#8221; sulla tastiera</strong>, che in Google Reader corrisponde a &#8220;Elemento Successivo&#8221;. Posizionandomi su Google Reader e premendo il tasto centrale, vado avanti tra i feed!</p>
<p>La parte più importate dello script è la prima: &#8220;MButton::&#8221; installa un<em> &#8220;hook&#8221;</em> sul mouse. In pratica  intercetta la pressione del pulsante centrale del mouse, disabilitandone  il comportamento normale (nel caso ci fosse) ed eseguendo quello che  segue nello script.</p>
<p>La sintassi base di autohotkey è dunque molto semplice, &#8220;MButton&#8221; è l&#8217;input &#8220;::&#8221; è l&#8217;assegnazione dell&#8217;hotkey &#8220;SendEvent n&#8221; è l&#8217;output.</p>
<p><strong>Inseriamo ora il concetto di doppio click</strong> ed un po&#8217; di sintassi di base:</p>
<pre class="brush:bash">MButton::
 keywait, mbutton, t0.5
 keywait, mbutton, d, t0.5
 if errorlevel = 0
 {
 ;    double click
 SendEvent p
 return
 }
 else
 {
 ;    regular single click
 SendEvent n
 return
 }
return</pre>
<p>Basta avere qualche semplice rudimento di programmazione per vedere subito che <strong>si tratta di un classico &#8220;if/else&#8221; delimitato da partentesi graffe</strong> (facoltative) e da un bel &#8220;return&#8221; in fondo.</p>
<p>La seconda e la terza riga (keywait) servono a differenziare l&#8217;azione da eseguire tra un singolo click ed il doppio click. In pratica alla pressione del mouse il programma attende per 0,5 sec. il rilascio del pulsante. Se in questo intervallo il pulsante viene premuto nuovamente allora è un &#8220;doppio click&#8221;, altrimenti è un click singolo.</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;if/else c&#8217;è l&#8217;azione vera e propria: se faccio un singolo click, il programma &#8220;preme&#8221; virtualmente il tasto &#8220;n&#8221; sulla tastiera (Elemento Successivo). Se faccio doppio click, il programma &#8220;preme&#8221; virtualmente il tasto &#8220;p&#8221; sulla tastiera (Elemento Precendente).</p>
<p><strong>Un passo successivo è quello di eseguire il programma solo se la finestra di Google Reader in Firefox è aperta.</strong> In questo modo si evitano possibili interferenze con altri programmi.</p>
<pre class="brush:bash">IfWinExist ahk_class MozillaUIWindowClass
 {
 SetTitleMatchMode, 2
 IfWinActive, Google Reader
 {</pre>
<p>Qui di seguito potete scaricare uno zip che contiene il programma compilato (in exe) che può essere eseguito da qualsiasi computer, il sorgente in .ahk e una icona personalizzata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nerdsopolis.net/fry/googlereader.zip">&gt; DOWNLOAD</a> &lt;</p>
<p><strong>Suggerimenti e/o modifiche sono ben accette!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Curare il trialout di mywi su iphone&#8230; con uno script bash!</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/10/09/curare-il-trialout-di-mywi-su-iphone-con-uno-script-bash/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 14:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[crack]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[mywi]]></category>
		<category><![CDATA[tethering]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[wifi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mywi è un fantastico programma che permette di effetturare il tethering da iphone via wifi e usb, permettendo di condividere la connessione dati del telefono con qualsiasi dispositivo. In pratica, usando il wifi, è in grado di trasformare l&#8217;iphone in un access point/modem. E&#8217; in giro già da qualche tempo ed i motivi del suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Mywi 4" src="http://www.intelliborn.com/media/mywi4/1.png" alt="" width="225" height="338" /><a href="http://www.intelliborn.com/mywi.html">Mywi</a> è un fantastico programma che permette di effetturare il tethering da iphone via wifi e usb, permettendo di condividere la connessione dati del telefono con qualsiasi dispositivo. In pratica, usando il wifi, <strong>è in grado di trasformare l&#8217;iphone in un access point/modem</strong>. E&#8217; in giro già da qualche tempo ed i motivi del suo successo, rispetto alla soluzione standard fornita da apple, sono vari:</p>
<ul>
<li>funziona su tutti gli iphone (anche 2G)</li>
<li>permette la connessione via usb e wifi</li>
<li>permette di aggirare le limitazioni contrattuali dei gestori telefonici</li>
</ul>
<p>Io, ad esempio, lo trovo molto utile per poter navigare sul mio ipad wifi usando il mio caro vecchio iphone 2G come modem.</p>
<p>Mentre scrivo questo articolo, <strong>la versione corrente è la 4.7.7</strong>,  installabile tramite cydia (solo per iphone con jailbreak), con un periodo di prova gratuita (trial out) di 3 giorni dopo i quali può essere acquistata alla <strong>modica cifra di € 19,99</strong>.</p>
<p>Premetto che il programma è davvero valido ed il prezzo, anche se alto, è più che giusto per le funzionalità fornite. Però&#8230;</p>
<p>Quello che mi ha spinto a scrivere questo post è il fatto che è possibile ingannare mywi ed utilizzare la trialout per sempre, semplicemente armandosi di una connessione ssh ed un editor di testo!</p>
<p><span id="more-2373"></span>Il tutto parte dal fatto che mywi, proprio come facevano i programmi per pc dei (bei) tempi della mia infanzia<strong> può essere semplicemente ingannato riportando indietro l&#8217;orologio</strong> dell&#8217;iphone alla data di installazione, ottenendo nuovamente 3 giorni di trialout.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Semi-conclusione: per usare &#8220;a scrocco&#8221; mywi basta impostare la data dell&#8217;iphone nel passato tutte le volte che si apre l&#8217;applicazione&#8230; e ricordarsi di metterla a posto dopo averla usata.</span></strong></p>
<p>Soluzione pratica e veloce, ma non elegante.</p>
<p>Elegante? <strong>Niente è più elegante di uno script</strong>, ancora meglio se fatto in ssh direttamente sull&#8217;iphone.</p>
<p>Requisiti:</p>
<ol>
<li>iphone con jailbreak</li>
<li>ssh e vim installati</li>
<li>sapere come connettersi via ssh all&#8217;iphone</li>
</ol>
<p>NOTA: questo è sicuramente il metodo più &#8220;pulito&#8221;. E&#8217; comunque possibile editare il file direttamente dal computer (mac o pc) utilizzando un software come <a href="http://www.macroplant.com/phonedisk/">Phone Disk</a> oppure <a href="http://www.macroplant.com/iphoneexplorer/">iPhone Explorer</a>, o ancora tramite una connessione scp con Cyberduck o WinScp.</p>
<p>Procedimento:</p>
<ol>
<li>connettersi all&#8217;iphone</li>
<li>aprire la cartella contenente mywi: <strong>/var/stash/Applications/MyWi.App</strong></li>
<li>editare MyWiApp</li>
</ol>
<p>Ecco come si presenta MyWiApp prima della modifica:</p>
<pre class="brush:bash">#!/bin/bash
exec /Applications/MyWi.app/MyWiApp_</pre>
<p>E lo sostituiamo con questo:</p>
<pre class="brush:bash">#!/bin/bash
today=$(exec "date" "+%Y-%m-%d")
now=$(exec "date" "+%T")
x=exec "date" "-s 2010-10-08 $now"
{
sleep 3;
now=$(exec "date" "+%T");
exec "date" "-s $today $now";
} &amp;
exec /Applications/MyWi.app/MyWiApp_</pre>
<p>In pratica lo script non fa altro che modificare la data, lanciare MyWiApp e dopo tre secondi ripristinare la data. In più tiene memorizzato l&#8217;orario in modo da non sballarsi durante il cambio di data.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">NOTA BENE:</span></strong> nella quarta riga, io imposto la data del <strong>2010-10-08</strong> perché è il giorno in cui ho scaricato ed avviato per la prima volta MyWi. Affinché il sistema funzioni è necessario che si usi la data corretta di installazione o comunque una data <strong>precedente</strong> a quella in cui scadrebbe la trial out.</p>
<p>E&#8217; importante anche ricordarsi che <strong>il file MyWiApp deve poter essere eseguito</strong>. Se lo si modifica esternamente e lo si sovrascrive (ad esempio tramite Phone Disk) è necessario reimpostare i diritti del file con:</p>
<pre class="brush:bash">chmod 777 MyWiApp</pre>
<p>oppure</p>
<pre class="brush:bash">chmod u+x MyWiApp</pre>
<p>Fatto! Ora basta avviare normalmente MyWi e all&#8217;avvio il programma riporterà sempre la scritta &#8220;Trial expires in 3 days&#8221;&#8230; <strong>per sempre.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu tips &amp; tricks</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/09/13/ubuntu-tips-tricks/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/09/13/ubuntu-tips-tricks/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 09:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho aggiornato recentemente il mio portatile a lucid (10.04) e mi sono accorto che mi mancavano due funzionalità indispensabili che ho subito abilitato. 1. Ctrl-Alt-Backspace Questa è abbastanza facile, dato che a partire dalle Release Notes di ubuntu 10.04 si trova la guida per abilitare questo indispensabile comando. Per chi non è familiare con Ctrl-Alt-Backspace, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aggiornato recentemente il mio portatile a lucid (10.04) e mi sono accorto che mi mancavano due funzionalità indispensabili che ho subito abilitato.</p>
<h2>1. Ctrl-Alt-Backspace</h2>
<p>Questa è abbastanza facile, dato che a partire dalle <a href="https://wiki.ubuntu.com/LucidLynx/ReleaseNotes" target="_blank">Release Notes di ubuntu 10.04</a> si trova la guida per abilitare questo indispensabile comando. Per chi non è familiare con Ctrl-Alt-Backspace, è un comando che consente di forzare il riavvio del gdm (Gnome Display Manager) o detto ancora più semplicemente, il livello software che si occupa di creare il front end grafico: icone, finestre, sfondo&#8230; che di solito è l&#8217;unica fonte di crash e blocchi del pc.<br />
<span id="more-2340"></span></p>
<ol>
<li>Selezionare &#8220;Sistema&#8221; =&gt; &#8220;Preferenze&#8221; =&gt; &#8220;Tastiera&#8221;</li>
<li>Aprire il tab &#8220;Disposizioni&#8221;</li>
<li>Cliccare su &#8220;Opzioni&#8221;</li>
<li>Espandere &#8220;Sequenza di tasti per attivare il server X&#8221;</li>
<li>Spuntare &#8220;Control + Alt + Backspace&#8221;</li>
</ol>
<h2>2. Tenere sott&#8217;occhio l&#8217;output del kernel</h2>
<p>Quando si ha a che fare con dell&#8217;hardware nuovo o magari mal supportato o ancora difettoso, può essere molto utile osservare lo standard output del kernel per vedere quali messaggi di errore vengono visualizzati.</p>
<p>E&#8217; inoltre molto comodo avere una finestra sempre aperta ed aggiornata che segua continuamente i messaggi in modo da poter vedere&#8230; matrix che lavora!</p>
<p>Per fare questo mi sono creato un lanciatore (icona) sul desktop nel seguente modo:</p>
<ol>
<li>Click con il destro sul desktop =&gt; &#8220;Crea lanciatore&#8230;&#8221;</li>
<li>Tipo: &#8220;Applicazione nel terminale&#8221;</li>
<li>Nome: &#8220;Dmesg watch&#8221;</li>
<li>Comando:</li>
</ol>
<pre class="brush:bash">gksudo watch "dmesg | tail -20"</pre>
<p>Creata l&#8217;icona, mi basta cliccarci sopra per tenere continuamente sott&#8217;occhio il kernel comodamente sul desktop. Ah, il programma chiede di inserire la password di root perchè deve essere eseguito dall&#8217;amministratore del sistema.</p>
<p>Se avete altri tips &amp; tricks da suggerire, scriveteli nei commenti, io li inserirò nell&#8217;articolo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una volta ogni 823 anni, sbufalata con Python</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/09/02/una-volta-ogni-823-anni-sbufalata-con-python/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/09/02/una-volta-ogni-823-anni-sbufalata-con-python/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 17:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[bufale]]></category>
		<category><![CDATA[fengshui]]></category>
		<category><![CDATA[python]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nerdsopolis.net/wp/?p=2334</guid>
		<description><![CDATA[Qualche giorno fa mi arriva questo sms, da un numero a me sconosciuto: In Agosto 2010 ci sn 5 domeniche, 5 lunedì e 5 martedì. Ciò accade ogni 823 anni, il fengshui cinese, dice ke se lo fai presente a 8 persone, avrai molti soldi. Non so voi, ma a me queste catene smuovono il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa mi arriva questo sms, da un numero a me sconosciuto:</p>
<blockquote>
<div id="_mcePaste">In Agosto 2010 ci sn 5</div>
<div id="_mcePaste">domeniche, 5 lunedì e 5</div>
<div id="_mcePaste">martedì. Ciò accade ogni</div>
<div id="_mcePaste">823 anni, il fengshui</div>
<div id="_mcePaste">cinese, dice ke se lo fai</div>
<div id="_mcePaste">presente a 8 persone,</div>
<div id="_mcePaste">avrai molti soldi.</div>
</blockquote>
<p>Non so voi, ma a me queste catene smuovono il sistema nervoso: chi è il deficiente che perde tempo a far perder tempo altra gente? A mandare questi sms si fa la fortuna e i soldi solo delle compagnie telefoniche, mi pare evidente. Il mio cervello ha etichettato il pensiero come spam e l&#8217;ho archiviato.Tuttavia durante la giornata ho ripensato a questo messaggio, chiedendomi se fosse vero che questa combinazione non succede da 823 anni.</p>
<p>E&#8217; possibile? A occhio e croce mi sembrava una bufala, e non avevo torto: volevo la prova scientifica.</p>
<p><span id="more-2334"></span></p>
<p>Avrei potuto scorrere una qualsiasi applicazione di calendario alla ricerca di questi agosto portafortuna, ma sarebbe stata un lavoro inutile, così la risposta mi si è palesata in breve. Uno script Python, no?</p>
<pre class="brush:python">from datetime import datetime, timedelta

risultato = []
anno = 2010
mese = 8
ungiorno = timedelta(days=1)

while anno != 2010 - 823:
	dom = lun = mar = 0
	giorno = datetime(anno, mese, 1)
	while giorno.month == 8:
		if giorno.weekday() == 6: # domenica
			dom += 1
		elif giorno.weekday() == 0: # lunedi
			lun += 1
		elif giorno.weekday() == 1: # martedi
			mar += 1
		giorno = giorno + ungiorno

	if dom == lun == mar == 5:
		risultato.append(giorno.year)

	anno = anno - 1	

print risultato, len(risultato)</pre>
<p>Il risultato è che tra il 2010 e 823 anni fa, un agosto così si è già visto 116 volte. L&#8217;ultima volta? Nel 2004.</p>
<blockquote><p>Falso! Nell&#8217;agosto 2004 ci sono state 5 domeniche, 5 lunedì e 5 martedì. Negli ultimi 823 anni è successo 116 volte. Piantala con questi sms idioti.</p></blockquote>
<p>Sono stato cattivo? Troppo cattivo? Scrivete uno script Python per dimostrarlo.</p>
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