<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nerdsopolis &#187; Arte</title>
	<atom:link href="http://www.nerdsopolis.net/wp/category/arte/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nerdsopolis.net/wp</link>
	<description>Klaatu barada nikto!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Jul 2010 09:34:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>La verità vi farà liberi</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/03/13/la-verita-vi-fara-liberi/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/03/13/la-verita-vi-fara-liberi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 18:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Frog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi di Ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Gdr Live]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[Jeepform]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nerdsopolis.net/wp/?p=2276</guid>
		<description><![CDATA[Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi. (Giovanni 8, 32) Gli dice Pilato: &#8220;Che cos&#8217;è la verità?&#8221;. (Giovanni 18, 38) E&#8217; con queste due frasi enigmatiche che si è aperta la mia prima esperienza di gioco di ruolo Live. Lo ammetto, sono anni che gioco di ruolo, ma ancora non avevo affrontato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi. (Giovanni 8, 32)</em></p>
<p><em>Gli dice Pilato: &#8220;Che cos&#8217;è la verità?&#8221;. (Giovanni 18, 38)</em><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/03/gesu_nazareth.jpg"><img class="alignright size-medium  wp-image-2277" title="gesù di nazareth" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/03/gesu_nazareth-236x300.jpg" alt="" width="236" height="300" /></a></p>
<p>E&#8217; con queste due frasi enigmatiche che si è aperta la mia prima esperienza di <strong>gioco di ruolo Live.</strong> <img src="file:///C:/Users/Mirella/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-3.png" alt="" />Lo ammetto, sono anni che gioco di ruolo, ma ancora non avevo affrontato il Live, forse per paura dei suoi aspetti teatrali (a volte i nerd sono timidi&#8230; ), forse per un affetto morboso verso il tavolo da gioco, i dadi, le matite, le schede, ecc ecc&#8230;</p>
<p>Questa volta però non mi sono potuto assolutamente tirare indietro, l&#8217;occasione è stata troppo ghiotta.</p>
<p><span id="more-2276"></span></p>
<p><strong>Andrea Castellani</strong>, guru dei GDR Live in Italia, mi ha invitato alla presentazione, presso l&#8217;associazione modenese LoSguardodell&#8217;Altro, del suo nuovo scenario, <em><strong>La verità vi farà liberi.</strong></em></p>
<p>Il gioco è uno scenario <a title="we go by Jeep" href="http://jeepen.org/dict/" target="_blank"><strong>Jeepform</strong></a> (che scopro essere un gdr freeform elaborato da un certo <strong>Tobias Wrigstad</strong> insieme ad altri allegri scandinavi) per sei persone, quattro uomini e due donne, e consiste nel ricostruire gli ultimi giorni della <strong>vita di Gesù</strong> e i giorni successivi alla sua morte, però ai  nostri tempi, nel 2010.</p>
<p>Ma, e qui il punto fondamentale, non è Gesù a morire, bensì <em>il suo gemello</em>.</p>
<p>L&#8217;ambientazione ruota intorno a domande fondamentali che danno forma all&#8217;esperienza narrativa, come le certezze della fede e il loro crollo improviso, il tradimento e la fiducia e, motivo centrale, <strong><em>il valore della verità</em></strong>.</p>
<p>La storia, a mio avviso, ha molti punti pregevoli: fa riferimento a una vicenda che conoscono tutti, o quasi, ed è semplice riprendere dalla memoria il repertorio iconografico derivato dal catechismo che supporta idee e dialoghi dei partecipanti. Inoltre le scene tra prima e dopo morte di &#8220;Gesù&#8221; sono intrecciate tra di loro (un po&#8217; come <a title="per i pochi che non lo conoscono" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lost" target="_blank">Lost</a>). Questo è un vero colpo di genio perchè dà ritmo al susseguirsi delle scene e crea la giusta tensione nei protagonisti.</p>
<p>I <em>main character</em> sono sei: Gesù, Tommaso (il gemello), Simon Pietro, Giuda Iscariota, Giovanni, Maria, Maria di Magdala. Intorno una nuvola di personaggi minori che vengono interpretati dai partecipanti a turno.</p>
<p>Il gioco ha due fasi: la prima riguarda la strutturazione delle scene che seguono la Bibbia prima della morte di Gesù, mentre le successive  sono decise dai giocatori. Le seconde scene vengono scelte in modo vago, dando un tema generale, che può essere modificato in corso d&#8217;opera secondo fantasia e improvvisazione.</p>
<p>Ogni scena prima della morte ha poi un <strong>monologo</strong> di un personaggio che viene scelto nella fase di strutturazione.</p>
<p>Poi il resto è <strong>recitazione </strong>e qualche piccolo espediente narrativo che aiuti a dare spessore ai personaggi, come l&#8217;<em>inside/outside</em> con il quale un personaggio può fermare il tempo ed esprimere il proprio pensiero.</p>
<p>L&#8217;impatto è forte, soprattutto per uno abituato a stare dietro allo schermo del Dungeon Master. I primi minuti passano tra sudori freddi e mal di pancia. Poi, dopo le prime scene, è un&#8217; esplosione emotiva. Il susseguirsi delle vicende incastrate tra di loro arrichisce tantissimo la storia portando in superficie paure, ansie, delusioni dei personaggi. Anche il monologo è importante perchè da la possibilità a un giocatore di rendere in un qualche modo palese la posizione seguita nella vicenda, ma anche di aumentare la drammaticità di un evento e mostrare il dramma psicologico del personaggio. L&#8217;ambientazione moderna è poi un espediente per lasciarsi andare senza aver paura di dover richiamare oggetti o luoghi di duemila anni fa.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che mi ha dato difficoltà (oltre alla timidezza iniziale) è il personaggio di Tommaso. Probabilmente troppo difficile da raffigurare pienamente nelle vicende e che costringe a dover fare sempre un ragionamento di troppo nelle scene.</p>
<p>Il risultato dell&#8217;<strong>esperienza di gioco</strong>, però, <strong>è eccellente</strong>, dato il trasporto emotivo con il quale si giunge alla conclusione, sottolineato dalla completa incertezza dell&#8217;ultima scena dopo la morte, in cui può succedere qualsiasi cosa.</p>
<p>Considerando che questo è stato il primo GdR Live della mia vita, mi ritengo fortunato ad aver avuto una esperienza così intensa. Le attese sono state più che mantenute e spero di ruscire presto a giocare di nuovo.</p>
<p><em>Frog</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/03/13/la-verita-vi-fara-liberi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LEGO:LOVE, episodio 3</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/28/legolove-episodio-3/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/28/legolove-episodio-3/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO:LOVE]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[vintage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nerdsopolis.net/wp/?p=2165</guid>
		<description><![CDATA[Devo essere sincero: è stato dopo aver visto questa immagine (di cui vedete un pezzettino qui sopra) che ho pensato alla serie di LEGO:LOVE. Si tratta della scansione di una pubblicità dei LEGO anni &#8217;80, trovata su Flickr, che rappresenta così bene il triangolo di legami sentimentali tra genitori, figli e LEGO. Una triangolazione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego_advertising.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2166" title="lego_advertising" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego_advertising.png" alt="" width="700" height="212" /></a>Devo essere sincero: è stato dopo aver visto questa immagine (di cui vedete un pezzettino qui sopra) che ho pensato alla <a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/tag/legolove/">serie di LEGO:LOVE</a>. Si tratta della scansione di una pubblicità dei LEGO anni &#8217;80, trovata su Flickr, che rappresenta così bene il triangolo di legami sentimentali tra genitori, figli e LEGO. Una triangolazione che ha commosso non solo me, ma anche altri che hanno avuto modo di vedere questa pubblicità e che hanno lasciato un messaggio sulla pagina di Flickr.</p>
<p><span id="more-2165"></span></p>
<div id="attachment_2167" class="wp-caption alignleft" style="width: 404px"><a href="http://www.flickr.com/photos/moose_greebles/3717671129/in/photostream/"><img class="size-full wp-image-2167" title="3717671129_64985bd5c6" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/3717671129_64985bd5c6.jpg" alt="Qualsiasi cosa sia, è magnifica" width="394" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Qualsiasi cosa sia, è magnifica</p></div>
<blockquote><p><strong>&#8220;Qualsiasi cosa sia, è magnifica&#8221;</strong></p>
<p>Hai mai visto una cosa simile? Non solo la costruzione in sé, ma quanto lei ne sia fiera. E&#8217; lo sguardo che vedrete quando un bambino costruisce qualcosa e lo fa tutto da solo. E non importa tanto <em>cosa</em> ha costruito.</p>
<p><strong>I più piccoli costruiscono divertendosi. </strong>I Set di Costruzione Universale della LEGO per bambini tra i 3 e i 7 anni contengono mattoncini vivacemente colorati, ruote e simpatica gente LEGO per ore e ore di divertimento.</p>
<p><strong>I più grandi costruiscono seriamente. </strong>I Set di Costruzione Universale della LEGO per bambini tra i 7 e i 12 anni contengono pezzi più dettagliati, come ruote dentate, rotori e doppie ruote per costruzioni più realistiche. Uno dei Set contiene anche un motore.</p>
<p>I Set di Costruzione Universale della LEGO aiuteranno i vostri bambini a scoprire qualcosa di veramente unico: loro stessi.</p></blockquote>
<p>Questa pubblicità mi ha veramente aperto il cuore. Ora come sta il vostro LEGO:LOVE?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/28/legolove-episodio-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>This is Spinal Tap</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/27/this-is-spinal-tap/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/27/this-is-spinal-tap/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lozobo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi di Ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[mockumentary]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<category><![CDATA[rockumentary]]></category>
		<category><![CDATA[Spinal Tap]]></category>
		<category><![CDATA[umlaut]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nerdsopolis.net/wp/?p=2183</guid>
		<description><![CDATA[Quanti di voi sono appassionati di hard rock?  Bene, vedo molte mani alzate. E quanti in particolare sono legati scena hard rock a cavallo fra &#8217;70 e &#8217;80 (soprattutto &#8217;80&#8230;) nota soprattutto come &#8220;hair metal&#8221;? Qualche mano si è abbassata, ma la vedo che i nostalgici sono tantissimi (soprattutto nel team di Nerdsopolis). Ma quanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di voi sono appassionati di hard rock?  Bene, vedo molte mani alzate.</p>
<p>E quanti in particolare sono legati scena hard rock a cavallo fra &#8217;70 e &#8217;80 (soprattutto &#8217;80&#8230;) nota soprattutto come &#8220;hair metal&#8221;? Qualche mano si è abbassata, ma la vedo che i nostalgici sono tantissimi (soprattutto nel team di Nerdsopolis).</p>
<p>Ma quanti di voi hanno eletto come propria icona musicale i mitici SPINAL TAP?</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal_tap1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2196" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal_tap1.png" alt="" width="285" height="141" /></a><span id="more-2183"></span></p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal_tap.png"></a></p>
<p>Ecco&#8230; lo sapevo. Siamo rimasti in pochini con la mano in alto.</p>
<p>Beh. Allora se non sapete chi sono è giunto il momento di rimediare a questa grave lacuna.</p>
<p>I fan dei Queen li ricorderanno sicuramente per la loro esibizione al Freddie Mercury Tribute, con la travolgente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=1PZkjghzTLY">&#8220;The Majesty of Rock&#8221;</a>.</p>
<p>I fan più incalliti dei Soundgarden invece sicuramente conosceranno la cover di &#8220;Big Bottom&#8221; (anche se è disponibile solo su bootleg e non su album ufficiali. A questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ah_SvTH_Uv4">link </a>la prova della sua esistenza&#8230;)</p>
<p>Gli Spinal Tap (o semplicemente Tap per i fan) sono David St. Hubbins alla voce, Nigel Tufnel alla chitarra e Derek Smalls al basso,  e iniziarono la loro carriera nel lontano 1964, anche se agli esordi suonavano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Skiffle">skiffle</a>, passando poi per la psichedelia flower-power prima di infiammare le scene con il loro rock.</p>
<p>La loro è una lunga discografia:</p>
<ul>
<li><em>Spinal Tap Sings &#8220;(Listen to the)      Flower People&#8221; and Other Favourites</em> (1967)</li>
<li><em>We Are All Flower People</em> (1968)</li>
<li><em>Brainhammer</em> (1970)</li>
<li><em>Nerve      Damage</em> (1971)</li>
<li><em>Blood      to Let</em> (1972)</li>
<li><em>Intravenus      de Milo</em> (1974)</li>
<li><em>The      Sun Never Sweats</em> (1975)</li>
<li><em>Bent      for the Rent</em> (1976)</li>
<li><em>Tap      Dancing</em> (1976)</li>
<li><em>Rock &#8216;n&#8217; Roll Creation</em> (referred to as <em>The      Gospel According to Spinal Tap</em> in the film) (1977)</li>
<li><em>Shark      Sandwich</em> (1980)</li>
<li><em>Smell      the Glove (1982)</em></li>
<li><em>This      is Spinal Tap (1984)</em></li>
<li><em>Break      like the Wind (1992)</em></li>
<li><em>Back      from the Dead (2009)</em></li>
</ul>
<p>Ma allora perché  se è da tanto tempo che suonano, partecipano a grandi eventi (anche al Glastonbury Festival),  sono omaggiati da importanti band, hanno suonato insieme a un certo David Gilmur e a un certo Mick Fleetwood, sono presenti in una puntata dei Simpsons, non abbiamo i loro dischi in casa?!</p>
<p>Semplicemente perchè in realtà gli Spinal Tap non esistono.</p>
<p>Sono una band fittizia, nata come presa in giro delle band rock del periodo. Come potete vedere nel loro logo hanno l&#8217;<em>umlaut </em>sulla N, mentre normalmente va utilizzato solamente sulle vocali: evidente presa in giro di band come Mötley Crüe, Motörhead o Blue Öyster Cult (che già lo utilizzavano senza alcuna ragione particolare&#8230;).</p>
<p>Solamente gli ultimi quattro album della loro discografia sono pubblicati, gli altri sono finti.</p>
<p>I testi delle loro canzoni parlano spesso di &#8220;siluri rosa&#8221; e &#8220;silos di carne&#8221;.</p>
<p>Potete gustarli al meglio guardando il mockumentary, anzi il ROCKumentary &#8220;This is Spinal Tap&#8221;, di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rob_Reiner">Rob Reiner</a> (mica l&#8217;ultimo arrivato&#8230;). Sul sempre mitico <a href="http://www.italiansubs.net/">Itasa </a>ci sono i sottotitoli&#8230;</p>
<p>Assolutamente esilarante.</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal-tap.jpg"></a><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal-tap.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2197" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal-tap-300x288.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a></p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/spinal-tap.jpg"></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/27/this-is-spinal-tap/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LEGO:LOVE, episodio 0</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/16/legolove-episodio-0/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/16/legolove-episodio-0/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 14:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO]]></category>
		<category><![CDATA[LEGO:LOVE]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nerdsopolis.net/wp/?p=2147</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Intere generazioni&#8221;: è la classica iperbole che si usa per descrivere qualche moda, marca o oggetto che ha appassionato tante persone e di tante età. Ma di quante cose è possibile dirlo con certezza? Facendo due conti, sono sicuro di poter dire questo: i mattoncini LEGO hanno appassionato intere generazioni di bambini. Se sei nato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2149" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/legolove.png"><img class="size-medium wp-image-2149 " title="LEGO:LOVE" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/legolove-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">LEGO:LOVE</p></div>
<p>&#8220;Intere generazioni&#8221;: è la classica iperbole che si usa per descrivere qualche moda, marca o oggetto che ha appassionato tante persone e di tante età. Ma di quante cose è possibile dirlo con certezza? Facendo due conti, sono sicuro di poter dire questo: <strong>i mattoncini LEGO hanno appassionato intere generazioni di bambini</strong>. Se sei nato negli anni 70, oppure negli anni 80, o anche negli anni 90, probabilmente da piccolo hai giocato coi LEGO: da questo fatto mi sento di poter beatificare il mattoncino colorato con la dicitura &#8220;intere generazioni&#8221;.</p>
<p>Giusto due-tre <em>quick facts</em> sui LEGO: il marchio, inventato in Danimarca, viene coniato dalla famiglia Christiansen nel 1934, dopo il grande successo che la falegnameria di famiglia, attiva dal 1901, ha ottenuto producendo giocattoli, prima in legno e poi in plastica. Il termine deriva dalla lingua danese, contraendo due parole: <em>leg godt, </em>che significano<em> </em>&#8220;gioca bene&#8221;, e nonostante oggigiorno il nome sia indissolubilmente legato ai mattoncini plastici colorati, questi non vennero introdotti dai Christiansen prima del 1949. Oggi il marchio LEGO copre una vasta gamma di giocattoli, nonché una serie di videogiochi che mettono insieme famosi blockbuster del cinema (Guerre Stellari, Indiana Jones, Batman) con gli arcinoti &#8220;omini lego&#8221;, conosciuti come &#8220;minifig&#8221;, per non parlare dei parchi a tema presenti in Danimarca, Germania e Stati Uniti. Inutile dirvi che questo e molto altro lo trovate sulla pagina di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/LEGO" target="_blank">Wikipedia</a>.</p>
<p>Oltre alla pagina di Wikipedia, su internet si trovano decine e decine di risorse sul tema LEGO, proprio per il fatto che  il mattoncino è stato amato da zillioni di bambini nel corso della storia: spesso questi bambini, una volta cresciuti hanno dimostrato il loro amore in numerosissimi modi. Questa nuova serie di Nerdsopolis sarà appunto un viaggio virtuale e nella fantasia dei fan dei LEGO, tra i quali (ovviamente) ci siamo anche noi</p>
<div id="attachment_2148" class="wp-caption aligncenter" style="width: 614px"><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego-nerdsopolis.jpg"><img class="size-full wp-image-2148" title="lego-nerdsopolis" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/01/lego-nerdsopolis.jpg" alt="Riccardo, Fry, Pongi" width="604" height="453" /></a><p class="wp-caption-text">Riccardo, Fry, Pongi</p></div>
<p>A presto con i nuovi episodi di LEGO:LOVE!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/01/16/legolove-episodio-0/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Addio a Kamsin Giordano Urzino</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2009/10/22/addio-a-kamsin-giordano-urzino/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2009/10/22/addio-a-kamsin-giordano-urzino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 10:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti insieme appassionatamente]]></category>
		<category><![CDATA[addio]]></category>
		<category><![CDATA[bermuda acousti trio]]></category>
		<category><![CDATA[Kash]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nerdsopolis.net/wp/?p=2096</guid>
		<description><![CDATA[Riporto questa triste notizia dal sito del Resto Del Carlino. Per chi non lo conosceva con il suo nome, basta che vi dica che era quel mitico omone che stava sempre in mezzo a quei due mattacchioni che suonano la chitarra (Giorgio e Lele)&#8230; insomma era il battista dei Bermuda Acoustic Trio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto questa triste notizia dal <a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/modena/spettacoli/musica/2009/10/22/250589-addio_kamsin.shtml">sito del Resto Del Carlino</a>.</p>
<p>Per chi non lo conosceva con il suo nome, basta che vi dica che era quel mitico omone che stava sempre in mezzo a quei due mattacchioni che suonano la chitarra (Giorgio e Lele)&#8230; insomma era il battista dei <a href="http://www.bermudaacoustictrio.com/">Bermuda Acoustic Trio</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bermudaacoustictrio.com/"><img class="aligncenter" src="http://www.bermudaacoustictrio.com/ADDIO-KAMSIN-.jpg" alt="" width="595" height="448" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nerdsopolis.net/wp/2009/10/22/addio-a-kamsin-giordano-urzino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Telesubs &#8211; Telefilms</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2009/05/21/telesubs-telefilms/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2009/05/21/telesubs-telefilms/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 18:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lozobo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[avidemux]]></category>
		<category><![CDATA[avirecomp]]></category>
		<category><![CDATA[breaking bad]]></category>
		<category><![CDATA[californication]]></category>
		<category><![CDATA[dollhouse]]></category>
		<category><![CDATA[harper's island]]></category>
		<category><![CDATA[itasa]]></category>
		<category><![CDATA[leverage]]></category>
		<category><![CDATA[reaper]]></category>
		<category><![CDATA[Secret Diary]]></category>
		<category><![CDATA[sottotitoli]]></category>
		<category><![CDATA[subs]]></category>
		<category><![CDATA[telefilm]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nerdsopolis.wordpress.com/?p=1885</guid>
		<description><![CDATA[Oggi mi sono ritrovato a leggere alcuni vecchi articoli di Nerdsopolis, quando mi sono imbattuto in quello scritto da Pongi riguardo a Fringe. Mi sembrava quindi giusto avvisarvi che la prima stagione si è appena conclusa negli USA, ma credo che arriverà presto in Italia (probabilmente su mediaset premium). Ma se siete come me, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi sono ritrovato a leggere alcuni vecchi articoli di Nerdsopolis, quando mi sono imbattuto in quello scritto da Pongi riguardo a <a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/2008/09/12/fringe/">Fringe</a>.</p>
<p>Mi sembrava quindi giusto avvisarvi che la prima stagione si è appena conclusa negli USA, ma credo che arriverà presto in Italia (probabilmente su mediaset premium).</p>
<p>Ma se siete come me, e non riuscite ad aspettare l&#8217;uscita dei vostri telefilm preferiti in lingua italiana, potete sempre trovare i sottotitoli delle vostre serie preferite on-line. I siti che si occupano di fornire i sottotitoli sono molti, ma credo che il più fornito e veloce nella realizzazione sia <a href="http://www.italiansubs.net/">Itasa</a>.</p>
<p>ATTENZIONE: in questi siti NON vengono forniti i torrent o i link di e-mule per scaricarvi la puntata. Vengono invece forniti i file .srt che attraverso un programma andrete ad inserire sulla puntata che dovete già avere in lingua originale.</p>
<p>Io uso <a href="http://www.avirecomp.com/news.php">Avirecomp</a> quando uso Windows e <a href="http://fixounet.free.fr/avidemux/">Avidemux</a> quando uso Linux.</p>
<p><span id="more-1885"></span>Avirecomp ha come punti forza la facilità d&#8217;uso e la possibilità di mettere più file in coda. Però è lento.</p>
<p>Avidemux viceversa è molto più veloce, ma più complesso nella gestione e non permette la coda di sub. Questo si può ovviare aprendo più volte l&#8217;applicazione e per ogni nuova finestra aprire un nuovo file, ma facendo così vi impallate il computer.</p>
<p>In genere io uso Avidemux (con qualche trucchetto riesco a farlo andare ancora più veloce) perchè difficilmente ho code di sub.</p>
<p>E ora mi sento di consigliarvi alcuni telefilm:</p>
<p>1- <strong>Breaking Bad</strong>: creato da Vince Gilligan (creatore di X-files) narra la storia di un professore di chimica, che scoprendo di avere un tumore decide prima di morire di fare soldi da lasciare ai familiari. Come? Facendo la migliore metamfetamina mai vista. E voi che a scuola non studiavate chimica&#8230; Oltre alla trama, che mischia dramma a commedia, ottima anche la regia. Siamo già alla seconda serie (ormai prossima a finire). CONSIGLIATISSIMO!! Dopo Lost, la mia serie preferita.</p>
<p>2 &#8211; <strong>Californication</strong>: con David Duchovny (Mulder di X-files&#8230;tutto torna&#8230;) nei panni di uno scrittore detito all&#8217;amore libero e all&#8217;utilizzo di droghe. Andato in onda anche in Italia (in seconda serata, visto che è abbastanza esplicito nei contenuti. Divertente, volgare e dolce allo stesso tempo.</p>
<p>3 &#8211; <strong>Dollhouse</strong>: di Joss Whedon (il creatore di Buffy per intenderci) una serie abbastanza carina, anche se non entusiasmante. E&#8217; possibile svotare la mente umana dai propri ricordi e dalla propria personalità per poterne inserire altre create artificialmente? E se fosse possibile e a farlo fosse una società privata? Chi è Echo?</p>
<p>4 &#8211; <strong>Reaper</strong>: questa serie mi fa morire dal ridere. Sam è deve svolgere dei lavoretti per conto del Diavolo. Purtroppo è rimasto invischiato in una storia di patti&#8230; Ad aiutarlo i suoi due amici sfigati. Esilarante. In Italia credo sia andata in onda la prima serie su Mtv.</p>
<p>5 &#8211; <strong>Harper&#8217;s Island</strong>: iniziata da poco, ancora in programmazione, questa serie che sembra mischiare <em>Scream</em> e <em>10 piccoli indiani</em>. Un ragazzo e una ragazza si devono sposare e organizzano il loro matrimonio su un&#8217;isola, colpita però anni prima da una serie di delitti. Gli omicidi riprendono e gli invitati sono i bersagli&#8230; Il sottotitolo della serie è &#8220;one by one&#8230;&#8221;. Promettente.</p>
<p>6 &#8211; <strong>Secret Diary of a Call Girl</strong>: ragazza della porta accanto di giorno (Hanna), prostituta d&#8217;alto bordo di notte (Belle). E&#8217; questa la doppia vita della protagonista. Ironico, piccante, divertente, malinconico.</p>
<p>7- <strong>Leverage</strong>: vi è piaciuto Ocean&#8217;s Eleven? Allora questa serie è imperdibile. Un gruppo di ladri al servizio del bene. Attendo con ansia la seconda serie.</p>
<p>BUONA VISIONE!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nerdsopolis.net/wp/2009/05/21/telesubs-telefilms/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mac Mazzieri: no, non è della Apple.</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2009/04/13/mac-mazzieri-no-non-e-della-apple/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2009/04/13/mac-mazzieri-no-non-e-della-apple/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 09:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pongi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Garbo di Neve]]></category>
		<category><![CDATA[gioco di bimba]]></category>
		<category><![CDATA[le orme]]></category>
		<category><![CDATA[mac mazzieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nerdsopolis.wordpress.com/?p=1409</guid>
		<description><![CDATA[Girovagando per l&#8217;immensa rete internet non ho trovato molto su questo fantastico artista Pavullese (MO), che tra le altre cose, ha anche disegnato la copertina di un album &#8220;Uomo di Pezza&#8221; delle Orme, esponenti del progressive rock italiano. Mi è bastato questo per decidere che, in quanto artista di nicchia, deve essere adottato dalla comunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Girovagando per l&#8217;immensa rete internet non ho trovato molto su questo fantastico artista Pavullese (MO), che tra le altre cose, ha anche disegnato la copertina di un album &#8220;Uomo di Pezza&#8221; delle Orme, esponenti del progressive rock italiano. Mi è bastato questo per decidere che, in quanto artista di nicchia, deve essere adottato dalla comunità nerdsopoliana, e decidere di scriverne subito un articolo, spinto anche dal <a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/2009/03/26/prog/">precedente articolo dello Zobo sulla musica progressive</a>.</p>
<p>Traggo qualche riga di biografia dal suo <a href="http://www.macmazzieri.com" target="_blank">sito ufficiale</a>:</p>
<blockquote>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 304px"><img title="Walter al lavoro" src="http://www.macmazzieri.com/macallavorovenezia.jpg" alt="Walter al lavoro" width="294" height="301" /><p class="wp-caption-text">Walter al lavoro</p></div>
<p>Da ragazzo, data la povertà della famiglia dovette fare i più diversi mestieri, vivendo in un mondo contadino di antica mentalità ma ricco di favole e leggende, di cavalli e colombe. Cominciò a disegnare, copiando i fumetti, intorno ai dieci anni; quindi, trasferitosi a Pavullo, frequentò per qualche tempo l&#8217;Istituto d&#8217;Arte &#8220;Adolfo Venturi&#8221; di Modena.</p>
<p>Fece la prima mostra a quindici anni, con quadri di un rustico realismo.</p>
<p>La sua personalità esplose verso il 1968, e suscitò molto interesse grazie anche a una mostra tenuta a Milano nel 1971. Da allora (pur continuando a viaggiare in Europa e in Africa per visitare città e musei) ha lavorato tenacemente, allestendo personali sia in Italia che all&#8217;estero. Mazzieri è morto a Pavullo il 21 novembre 1998.</p></blockquote>
<p><span id="more-1409"></span>Le sue opere sono percorse da alcuni tratti che nascono dalle sue esperienze di vita, soprattutto dall&#8217;infanzia: primo fra tutti l&#8217;elemento rurale, che fa spessissimo degli animali (o trasformazioni di essi) i protagonisti delle sue opere. La provenienza da un remoto borgo medioevale di campagna, la dedizione della famiglia e dei primi anni di vita ai lavori rurali, ha impresso un marchio indelebile nelle figure umane dei suoi quadri: le grandi mani nodose, simbolo della fatica e del lavoro intenso, sono un rimando continuo alla sua origine.</p>
<div id="attachment_1685" class="wp-caption alignleft" style="width: 133px"><a href="http://www.macmazzieri.com/lecitta.html"><img class="size-thumbnail wp-image-1685" title="citta1" src="http://nerdsopolis.files.wordpress.com/2009/04/citta1.jpg?w=123" alt="citta1" width="123" height="95" /></a><p class="wp-caption-text">Le città hanno regalato la piazza alla luna</p></div>
<p>L&#8217;ambientazione delle sue opere è un altro segno distintivo: la notte, il sogno, il mondo fantastico. Anche qui è l&#8217;infanzia di Walter a segnarne il percorso artistico, tramite il ricordo di racconti, sogni e favole, e a rendere così stranianti le tavolozze di colore usate, con cieli rosa e pelli blu, animali verdi ed erba marrone. Le forme, morbide, sinuose e continue, rendono l&#8217;idea dell&#8217;esperienza liquida, senza soluzione di continuità, che caratterizza i sogni, accomunando soggetti lontani, significati distanti e giustapponendo figure che trovano solo nella fantasia del sogno la loro ragione.</p>
<p>Legato al tema degli animali e del sogno c&#8217;è la deformità e la mostruosità dei suoi soggetti, spesso consapevoli della loro sgradevolezza ma espressivamente mesti, segnati da tristi destini. La loro situazione dis-umana li rende estremamente timidi, dolci, spesso contorti in una posizione di paura, timore di destare fastidio nell&#8217;osservatore. Il dna di questi mostri gli deriva probabilmente dall&#8217;incontro con le opere romaniche o gotiche del Modenese, nelle chiese del frignano oppure dal bestiario stesso del Duomo di Modena: anche questo incontro diventa stemperato e onirico perchè è per l&#8217;autore un ricordo di infanzia, da cui provengono anche gli altri temi.</p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1690" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.macmazzieri.com/garbodineve.html"><img class="size-medium wp-image-1690" title="garbo2" src="http://nerdsopolis.files.wordpress.com/2009/04/garbo2.jpg?w=300" alt="Garbo di Neve" width="300" height="147" /></a><p class="wp-caption-text">Garbo di Neve</p></div>
<p>In <a href="http://www.macmazzieri.com/garbodinevez.html">Garbo di Neve</a> si ritrova un elemento della figura femminile e dell&#8217;erotismo ad essa legato: la ragazza, di lato, è dilaniata dalla paura, dal fascino e dal rimorso dell&#8217;incontro con la figura centrale, l&#8217;uomo mostro, deforme ed enorme. Al centro questa figura rivela contemporaneamente alla ragazza e allo spettatore la sua vera natura, celata invece nei due &#8220;momenti&#8221; laterali nella facile allegoria dell&#8217;uccello rapace, mentre spettatrice impotente della crudeltà diventa la natura, personificata nella luna che versa una lacrima guardando la ragazza che rifugge il rapace.</p>
<p>L&#8217;uomo mostruoso di Garbo di Neve è diventato l&#8217;Uomo di Pezza delle Orme, che ne raccontano gli abusi nell&#8217;album omonimo che ho citato a inizio articolo; è così che per ancora una volta l&#8217;arte sognante, onirica e surrealista di tanti autori visuali e altrettanti autori musicali. Il doppio senso, la rottura degli schemi classici, l&#8217;accostamento di generi diversi e il forte distaccamento tra i significati, al limite tra l&#8217;ermetismo e il surrealismo alla Magritte sono a mio parere degli elementi forti di unione tra questi artisti, ed è esattamente per questo che li adoro. Entramba.</p>
<p><em>Tutte le immagini provengono dal sito della <a href="http://www.macmazzieri.com/" target="_blank">Fondazione Walter Mac Mazzieri</a>.</em><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nerdsopolis.net/wp/2009/04/13/mac-mazzieri-no-non-e-della-apple/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
