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	<title>Nerdsopolis &#187; fry</title>
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	<description>Klaatu barada nikto!</description>
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		<title>LG Optimus 7 (E900): diario d&#8217;uso e manutenzione</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 09:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[lg]]></category>
		<category><![CDATA[mango]]></category>
		<category><![CDATA[optimus 7]]></category>
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		<category><![CDATA[windows phone 7]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho acquistato ieri presso il Marco Polo Shop di Reggio Emilia un LG Optimus 7. Ieri sera ci ho un po&#8217; ciapinato, carino&#8230; molto molto fluido e ottimo display. Mi connetto con il wifi, mi dice che c&#8217;è un aggiornamento disponibile e che lo devo connettere ad un computer. Stamattina lo attacco al mac. Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho acquistato ieri presso il <a href="http://www.marcopoloshop.it/vendita/telefonia/smartphone/vodafone-lg/lg-electronics-optimus7-e900-italia-e-scheda-vodafone">Marco Polo Shop di Reggio Emilia</a> un <a href="http://www.lg.com/it/mobile/mobile-phones/LG-smartphone-windows-phone-E900.jsp">LG Optimus 7</a>.</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/12/lg_optimus_7.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2585" title="lg_optimus_7" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/12/lg_optimus_7-300x286.jpg" alt="" width="300" height="286" /></a>Ieri sera ci ho un po&#8217; ciapinato, carino&#8230; <strong>molto molto fluido e ottimo display.</strong> Mi connetto con il wifi, mi dice che c&#8217;è un aggiornamento disponibile e che lo devo connettere ad un computer.</p>
<p>Stamattina lo attacco al mac. Come previsto non succede nulla. <strong>Ci vuole windows.</strong></p>
<p>Riavvio il macbookpro in windows 7 tramite bootcamp. Attacco il telefono, niente drivers. Vado sul <a href="http://www.lg.com/it/support/product/support-product-profile-mobile-redux.jsp?customerModelCode=LGE900&amp;initialTab=drivers&amp;targetPage=support-product-profile-mobile-redux&amp;searchEngineModelCode=LGE900">sito delle LG</a> e scarico un pacchetto drivers denominato &#8220;<em>LGUnitedMobileDriver S4981MAN35AP22 ML WHQL Ver 3.5</em>&#8220;. Lo installo. Riattacco il telefono: <strong>dispositivo non supportato.</strong> Bene!</p>
<p>Dal sito della LG scarico &#8220;<strong>B2CAppSetup</strong>&#8220;. Si installa, la apro e c&#8217;è la voce &#8220;installa drivers&#8221;: tra i telefoni tra cui scegliere <strong>non c&#8217;è traccia del mio LG-E900.</strong> Ma vaffa&#8230;<span id="more-2579"></span></p>
<p>Sempre nella stessa applicazione trovo la voce &#8220;Assitenza clienti&#8221; =&gt; &#8220;Applicazioni, manuali e drivers usb&#8221;, metto nella prima riga l&#8217;IMEI del mio telefono (trovato sotto la batteria). IMEI errato&#8230;. è giusto ne sono sicuro! Ok, allora provo selezionando il modello ed inserendo il numero di serie. Stavolta trova qualcosa, <strong>mi fa scaricare altri driver</strong> &#8220;<em>LGUnitedMobileDriver_S4981MAN36AP22_ML_WHQL_Ver_3.6</em>&#8220;. Ma come cazzo sono organizzati questi della LG?</p>
<p>Vabbè, proviamo con questo driver&#8230; peccato che mi tocchi scoprire a mano dove lo ha scaricato: <strong>C:\LGE900</strong>. Bello.</p>
<p>Riattacco il telefono. Niente. Allora <strong>smanetto un po&#8217; con windows</strong> (sono anni e anni di pratica che mi guidano in questo processo): rimuovo la periferica, attivo e disattivo la ricerca automatica dei drivers su windows update&#8230;. <strong>finalmente lo trova!<br />
</strong></p>
<p>Mi chiede di installare <strong>Zune</strong>&#8230; che palle. Ok, installalo, devo riavviare il computer. Alla fine dopo tutto sto casino mi vede il telefono e rileva un aggiornamento. <strong>Vai con l&#8217;aggiornamento!</strong> Scarica un po&#8217; di cose, riavvia il telefono. Il telefono mi ridice di nuovo che c&#8217;è un aggiornamento&#8230; ma che cazzo, non l&#8217;hai ancora installato?! Ok, Zune continua a macinare download e riavvi del telefono, speriamo bene: <strong>9 passaggi lunghissimi.</strong></p>
<p>&#8230; rimpiango gli aggiornamenti dell&#8217;iphone su iTunes&#8230;.</p>
<blockquote><p>Questo aggiornamento principale, noto con il nome prodotto Windows Phone 7.5, include centinaia di nuove e migliorate funzionalità. Abbiamo riconsiderato completamente Windows Phone per semplificarti le operazioni di connessione e condivisione contenuti con gli amici, per consentirti di scoprire e usare applicazioni più evolute e per sfruttare al massimo la potenza del web.</p></blockquote>
<p>Arrivo al punto 9 dopo circa 40 minuti&#8230; la beffa. Il telefono si avvia e mi dice nuovamente che c&#8217;è un aggiornamento. <strong>Riparte tutto di nuovo!</strong> Ritorno al passaggio 2 di 9. Sembra il gioco dell&#8217;oca.</p>
<p>Prima dell&#8217;aggiornamento questi erano i dati che ho trovato nelle informazioni del sistema:</p>
<ul>
<li>Ver SO: 7.0.7004.0</li>
<li>Rev firmware: 1.0.7.10</li>
<li>Rev hardware: 1.0.0.0</li>
<li>Software radio: 1.0.7.10</li>
<li>Hardware radio: 0.3.5.0</li>
<li>Bootloader: 1.5.0.0</li>
<li>Processore SOC: 0.30.2.0</li>
</ul>
<p>Aggiornamenti cumulativi a go-go. Adesso riporta la versione<strong> 7.10.7740.16</strong> in Zune ma sta ancora andando (saranno passate almeno 2 ore da quando ha iniziato?).</p>
<p><strong>Aggiornamento finalmente completato</strong>, ecco cosa riporta nelle info di sistema:</p>
<ul>
<li>Ver SO: 7.10.7740.16</li>
<li>Rev firmaware: 1.0.16.10</li>
<li>Rev hardware: 1.0.0.0</li>
<li>Software radio: 1.0.16.10</li>
<li>Hardware radio: 0.3.5.0</li>
<li>Bootloader: 1.5.1.0</li>
<li>Processore SOC: 0.30.2.0</li>
</ul>
<p>Quindi, ad occhio, le modifiche sono state sul software windows, sul firmware ed anche sul bootloader. Ok, aggiornamento lungo ma importante!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Nota aggiunta successivamente alla scrittura dell&#8217;articolo:</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Nell&#8217;App Store di Osx c&#8217;è l&#8217;applicazione &#8220;Windows Phone 7 Connector&#8221; che permette di gestire gli aggiornamenti e tutte le sincronizzazioni (musica, video, foto, backup). Non l&#8217;avevo notata all&#8217;inizio ed invece funziona benissimo.<br />
</span></p>
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		<title>Readynas DUO ftp</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 18:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[ftp]]></category>
		<category><![CDATA[netgear]]></category>
		<category><![CDATA[readynas]]></category>

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		<description><![CDATA[Un rapido appunto per segnalare un problema (e la soluzione) che mi si è presentato nell&#8217;attivare l&#8217;ftp di un NETGEAR ReadyNAS DUO. L&#8217;attivazione dell&#8217;FTP su questo NAS è di per se una cosa semplicissima. Basta loggarsi nell&#8217;area amministrazione (tramite l&#8217;indirizzo ip o con l&#8217;utility RAIDar), entrare nel menu &#8220;Services&#8221;, poi &#8220;Standard File Protocols&#8221; e selezionare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/11/01489602-photo-netgear-readynas-duo.jpg"><img class="size-medium wp-image-2573 alignleft" title="01489602-photo-netgear-readynas-duo" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/11/01489602-photo-netgear-readynas-duo-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Un rapido appunto per segnalare un problema (e la soluzione) che mi si è presentato nell&#8217;attivare l&#8217;ftp di un <strong>NETGEAR ReadyNAS DUO</strong>.</p>
<p>L&#8217;attivazione dell&#8217;FTP su questo NAS è di per se una cosa semplicissima. Basta loggarsi nell&#8217;area amministrazione (tramite l&#8217;indirizzo ip o con l&#8217;utility RAIDar), entrare nel menu &#8220;Services&#8221;, poi &#8220;Standard File Protocols&#8221; e selezionare la spunta su FTP.</p>
<p>Peccato che, nel mio caso <strong>questa procedura non abbia sortito alcun effetto.</strong> Tendando la connessione ftp ho sempre ricevuto il messaggio di errore &#8220;<em>421 Service not available, remote server has closed connection.</em>&#8220;.</p>
<p>Cercando su internet ho trovato la guida ufficiale: <a href="http://www.readynas.com/?p=1682">http://www.readynas.com/?p=1682</a> che però non risolve molto.</p>
<p>Io l&#8217;utente per l&#8217;accesso al NAS lo avevo già creato, ne ho creato un&#8217;altro solo per l&#8217;ftp&#8230; <strong>niente.</strong></p>
<p><strong>Arrivo quindi alla soluzione</strong>, trovata per caso tramite questo post: <a href="http://www.readynas.com/forum/viewtopic.php?f=23&amp;t=50229">http://www.readynas.com/forum/viewtopic.php?f=23&amp;t=50229</a> .</p>
<p><strong>Di default gli utenti appartenenti al gruppo &#8220;users&#8221; (ovvero tutti) non hanno l&#8217;ftp abilitato!</strong></p>
<p>Per risolvere si deve entrare nel menu &#8220;<strong>Security</strong>&#8220;, poi &#8220;<strong>User &amp; Group Accounts</strong>&#8220;. Nella finestra che si apre, si clicca sul menu a tendina che si trova in alto a destra. Scegliere &#8220;<strong>Preferences</strong>&#8220;.</p>
<p>Nella pagina di impostazioni si deve selezionare &#8220;<strong>Enabled</strong>&#8221; alla voce &#8220;<strong>Make home shares available over FTP</strong>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-29-a-19.13.38.png"><img class="size-medium wp-image-2570 alignright" title="Schermata 2011-11-29 a 19.13.38" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2011/11/Schermata-2011-11-29-a-19.13.38-300x198.png" alt="" width="413" height="272" /></a></p>
<p>Fine&#8230; adesso l&#8217;ftp è finalmente accessibile e l&#8217;utente può visualizzare la propria home.</p>
<p>In alternativa è possibile impostare uno share che sia accessibile tramite l&#8217;ftp (senza indirizzare gli utenti sulla home), tramite il menu che si trova in &#8220;Share Listing&#8221; selezionando la voce &#8220;FTP/S&#8221;.</p>
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		<title>Mouse shortcuts per Google Reader</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/11/17/mouse-shortcuts-per-google-reader/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 14:05:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[autohotkey]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google reader]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizio con questo post una serie di articoli dedicati ad un programma che conosco da diversi mesi e che è diventato per me ormai indispensabile. Dovendo (per lavoro soprattutto) passare molto tempo su piattaforma Windows avevo sempre sentito la mancanza di un sistema semplice e veloce per automatizzare o semplificare alcuni semplici processi. Su linux [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.autohotkey.it/"><img class="alignleft" title="AutoHotkey logo" src="http://www.autohotkey.it/img/AutoHotkey_logo2.jpg" alt="" width="228" height="133" /></a>Inizio con questo post una serie di articoli</strong> dedicati ad un programma che conosco da diversi mesi e che è diventato per me ormai indispensabile.</p>
<p>Dovendo (per lavoro soprattutto) passare molto tempo su piattaforma Windows avevo sempre sentito la mancanza di un sistema semplice e veloce per automatizzare o semplificare alcuni semplici processi. Su linux e MacOs ci sono molteplici possiblità, primo tra tutti il mio preferito: lo script bash.</p>
<p>Uno script DOS (il vecchio file .bat) è uno strumento ormai troppo vecchio e limitato per poter essere utilizzato su Windows, dove si ha a che fare esclusivamente con delle GUI.</p>
<p><strong><a href="http://www.autohotkey.it/" target="_blank">AutoHotkey</a> è un semplice linguaggio di scripting che permette di creare shortcuts e macro per Windows, fino anche a compilare piccoli programmi provvisti di GUI personalizzate.</strong></p>
<p>Il linguaggio è estremamente facile, anche se non elegante, e permette l&#8217;<strong>esecuzione di script</strong> semplicemente con il doppio click del mouse (se si ha il programma installato), oppure la<strong> compilazione</strong> dello script in un comodo file .exe che può essere eseguito da qualsiasi computer con Windows.</p>
<p>In questo post, come dimostrazione pratica della comodità di AutoHotkey,<strong> dimostrerò come scrivere un piccolo programma che ci aiuta nell&#8217;utilizzo di Google Reader.</strong></p>
<p><strong><span id="more-2387"></span></strong>Antefatto: In GReader è possibile usare gli shortcuts da tastiera per evitare l&#8217;utilizzo del mouse e leggere i feed più comodamente. Questo ragionamento è valido se si usa per la maggior parte del tempo la tastiera e dunque si tengono sempre lì le mani. Ma se invece fosse vero il contrario, cioè che si usa maggiormente il mouse, non esistono degli shortcuts per velocizzare la lettura dei feed.</p>
<p>Nel caso pratico, se voglio leggere i feed utilizzando solo il mouse, posso usare solo la rotella per scorrere tra le news. <strong>Ma se voglio passare rapidamente da una notizia all&#8217;altra devo cliccare sui bottoni &#8220;Elemento Precedente&#8221; ed &#8220;Elemento Successivo&#8221; che si trovano in basso nella pagina.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/11/Cattura.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2396" title="Cattura" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/11/Cattura-300x148.png" alt="" width="300" height="148" /></a></strong>Grazie ad AutoHotkey voglio creare un sistema più rapido per la navigazione tra i feed che sfrutta il <strong>pulsante centrale del mouse.</strong></p>
<p>Un click = &#8220;Elemento Precedente&#8221;</p>
<p>Doppio click = &#8220;Elemento Successivo&#8221;</p>
<p>Per iniziare, dopo aver installato Autohokey<a href="http://www.autohotkey.com/download/" target="_blank"> dal sito ufficiale</a>, è sufficiente aprire un <strong>editor di testo</strong> ed inserire quello che segue:</p>
<pre class="brush:bash">MButton::SendEvent n
</pre>
<p><strong>Salvo il file</strong> con un nome a piacere e con estensione .ahk (ad esempio greader.ahk) e<strong> lo eseguo</strong>.</p>
<p>Si aprirà nella tray di windows una piccola icona verde a segnalazione dell&#8217;esecuzione dello script. Cliccando su questa icona con il destro è possibile interrompere lo script (Exit), riavviarlo oppure editarlo.</p>
<p><strong>A questo punto la pressione del pulsante centrale del mouse equivale a premere il tasto &#8220;n&#8221; sulla tastiera</strong>, che in Google Reader corrisponde a &#8220;Elemento Successivo&#8221;. Posizionandomi su Google Reader e premendo il tasto centrale, vado avanti tra i feed!</p>
<p>La parte più importate dello script è la prima: &#8220;MButton::&#8221; installa un<em> &#8220;hook&#8221;</em> sul mouse. In pratica  intercetta la pressione del pulsante centrale del mouse, disabilitandone  il comportamento normale (nel caso ci fosse) ed eseguendo quello che  segue nello script.</p>
<p>La sintassi base di autohotkey è dunque molto semplice, &#8220;MButton&#8221; è l&#8217;input &#8220;::&#8221; è l&#8217;assegnazione dell&#8217;hotkey &#8220;SendEvent n&#8221; è l&#8217;output.</p>
<p><strong>Inseriamo ora il concetto di doppio click</strong> ed un po&#8217; di sintassi di base:</p>
<pre class="brush:bash">MButton::
 keywait, mbutton, t0.5
 keywait, mbutton, d, t0.5
 if errorlevel = 0
 {
 ;    double click
 SendEvent p
 return
 }
 else
 {
 ;    regular single click
 SendEvent n
 return
 }
return</pre>
<p>Basta avere qualche semplice rudimento di programmazione per vedere subito che <strong>si tratta di un classico &#8220;if/else&#8221; delimitato da partentesi graffe</strong> (facoltative) e da un bel &#8220;return&#8221; in fondo.</p>
<p>La seconda e la terza riga (keywait) servono a differenziare l&#8217;azione da eseguire tra un singolo click ed il doppio click. In pratica alla pressione del mouse il programma attende per 0,5 sec. il rilascio del pulsante. Se in questo intervallo il pulsante viene premuto nuovamente allora è un &#8220;doppio click&#8221;, altrimenti è un click singolo.</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;if/else c&#8217;è l&#8217;azione vera e propria: se faccio un singolo click, il programma &#8220;preme&#8221; virtualmente il tasto &#8220;n&#8221; sulla tastiera (Elemento Successivo). Se faccio doppio click, il programma &#8220;preme&#8221; virtualmente il tasto &#8220;p&#8221; sulla tastiera (Elemento Precendente).</p>
<p><strong>Un passo successivo è quello di eseguire il programma solo se la finestra di Google Reader in Firefox è aperta.</strong> In questo modo si evitano possibili interferenze con altri programmi.</p>
<pre class="brush:bash">IfWinExist ahk_class MozillaUIWindowClass
 {
 SetTitleMatchMode, 2
 IfWinActive, Google Reader
 {</pre>
<p>Qui di seguito potete scaricare uno zip che contiene il programma compilato (in exe) che può essere eseguito da qualsiasi computer, il sorgente in .ahk e una icona personalizzata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nerdsopolis.net/fry/googlereader.zip">&gt; DOWNLOAD</a> &lt;</p>
<p><strong>Suggerimenti e/o modifiche sono ben accette!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Curare il trialout di mywi su iphone&#8230; con uno script bash!</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/10/09/curare-il-trialout-di-mywi-su-iphone-con-uno-script-bash/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/10/09/curare-il-trialout-di-mywi-su-iphone-con-uno-script-bash/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 14:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[crack]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[mywi]]></category>
		<category><![CDATA[tethering]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[wifi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mywi è un fantastico programma che permette di effetturare il tethering da iphone via wifi e usb, permettendo di condividere la connessione dati del telefono con qualsiasi dispositivo. In pratica, usando il wifi, è in grado di trasformare l&#8217;iphone in un access point/modem. E&#8217; in giro già da qualche tempo ed i motivi del suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Mywi 4" src="http://www.intelliborn.com/media/mywi4/1.png" alt="" width="225" height="338" /><a href="http://www.intelliborn.com/mywi.html">Mywi</a> è un fantastico programma che permette di effetturare il tethering da iphone via wifi e usb, permettendo di condividere la connessione dati del telefono con qualsiasi dispositivo. In pratica, usando il wifi, <strong>è in grado di trasformare l&#8217;iphone in un access point/modem</strong>. E&#8217; in giro già da qualche tempo ed i motivi del suo successo, rispetto alla soluzione standard fornita da apple, sono vari:</p>
<ul>
<li>funziona su tutti gli iphone (anche 2G)</li>
<li>permette la connessione via usb e wifi</li>
<li>permette di aggirare le limitazioni contrattuali dei gestori telefonici</li>
</ul>
<p>Io, ad esempio, lo trovo molto utile per poter navigare sul mio ipad wifi usando il mio caro vecchio iphone 2G come modem.</p>
<p>Mentre scrivo questo articolo, <strong>la versione corrente è la 4.7.7</strong>,  installabile tramite cydia (solo per iphone con jailbreak), con un periodo di prova gratuita (trial out) di 3 giorni dopo i quali può essere acquistata alla <strong>modica cifra di € 19,99</strong>.</p>
<p>Premetto che il programma è davvero valido ed il prezzo, anche se alto, è più che giusto per le funzionalità fornite. Però&#8230;</p>
<p>Quello che mi ha spinto a scrivere questo post è il fatto che è possibile ingannare mywi ed utilizzare la trialout per sempre, semplicemente armandosi di una connessione ssh ed un editor di testo!</p>
<p><span id="more-2373"></span>Il tutto parte dal fatto che mywi, proprio come facevano i programmi per pc dei (bei) tempi della mia infanzia<strong> può essere semplicemente ingannato riportando indietro l&#8217;orologio</strong> dell&#8217;iphone alla data di installazione, ottenendo nuovamente 3 giorni di trialout.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Semi-conclusione: per usare &#8220;a scrocco&#8221; mywi basta impostare la data dell&#8217;iphone nel passato tutte le volte che si apre l&#8217;applicazione&#8230; e ricordarsi di metterla a posto dopo averla usata.</span></strong></p>
<p>Soluzione pratica e veloce, ma non elegante.</p>
<p>Elegante? <strong>Niente è più elegante di uno script</strong>, ancora meglio se fatto in ssh direttamente sull&#8217;iphone.</p>
<p>Requisiti:</p>
<ol>
<li>iphone con jailbreak</li>
<li>ssh e vim installati</li>
<li>sapere come connettersi via ssh all&#8217;iphone</li>
</ol>
<p>NOTA: questo è sicuramente il metodo più &#8220;pulito&#8221;. E&#8217; comunque possibile editare il file direttamente dal computer (mac o pc) utilizzando un software come <a href="http://www.macroplant.com/phonedisk/">Phone Disk</a> oppure <a href="http://www.macroplant.com/iphoneexplorer/">iPhone Explorer</a>, o ancora tramite una connessione scp con Cyberduck o WinScp.</p>
<p>Procedimento:</p>
<ol>
<li>connettersi all&#8217;iphone</li>
<li>aprire la cartella contenente mywi: <strong>/var/stash/Applications/MyWi.App</strong></li>
<li>editare MyWiApp</li>
</ol>
<p>Ecco come si presenta MyWiApp prima della modifica:</p>
<pre class="brush:bash">#!/bin/bash
exec /Applications/MyWi.app/MyWiApp_</pre>
<p>E lo sostituiamo con questo:</p>
<pre class="brush:bash">#!/bin/bash
today=$(exec "date" "+%Y-%m-%d")
now=$(exec "date" "+%T")
x=exec "date" "-s 2010-10-08 $now"
{
sleep 3;
now=$(exec "date" "+%T");
exec "date" "-s $today $now";
} &amp;
exec /Applications/MyWi.app/MyWiApp_</pre>
<p>In pratica lo script non fa altro che modificare la data, lanciare MyWiApp e dopo tre secondi ripristinare la data. In più tiene memorizzato l&#8217;orario in modo da non sballarsi durante il cambio di data.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">NOTA BENE:</span></strong> nella quarta riga, io imposto la data del <strong>2010-10-08</strong> perché è il giorno in cui ho scaricato ed avviato per la prima volta MyWi. Affinché il sistema funzioni è necessario che si usi la data corretta di installazione o comunque una data <strong>precedente</strong> a quella in cui scadrebbe la trial out.</p>
<p>E&#8217; importante anche ricordarsi che <strong>il file MyWiApp deve poter essere eseguito</strong>. Se lo si modifica esternamente e lo si sovrascrive (ad esempio tramite Phone Disk) è necessario reimpostare i diritti del file con:</p>
<pre class="brush:bash">chmod 777 MyWiApp</pre>
<p>oppure</p>
<pre class="brush:bash">chmod u+x MyWiApp</pre>
<p>Fatto! Ora basta avviare normalmente MyWi e all&#8217;avvio il programma riporterà sempre la scritta &#8220;Trial expires in 3 days&#8221;&#8230; <strong>per sempre.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu tips &amp; tricks</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/09/13/ubuntu-tips-tricks/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/09/13/ubuntu-tips-tricks/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 09:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho aggiornato recentemente il mio portatile a lucid (10.04) e mi sono accorto che mi mancavano due funzionalità indispensabili che ho subito abilitato. 1. Ctrl-Alt-Backspace Questa è abbastanza facile, dato che a partire dalle Release Notes di ubuntu 10.04 si trova la guida per abilitare questo indispensabile comando. Per chi non è familiare con Ctrl-Alt-Backspace, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aggiornato recentemente il mio portatile a lucid (10.04) e mi sono accorto che mi mancavano due funzionalità indispensabili che ho subito abilitato.</p>
<h2>1. Ctrl-Alt-Backspace</h2>
<p>Questa è abbastanza facile, dato che a partire dalle <a href="https://wiki.ubuntu.com/LucidLynx/ReleaseNotes" target="_blank">Release Notes di ubuntu 10.04</a> si trova la guida per abilitare questo indispensabile comando. Per chi non è familiare con Ctrl-Alt-Backspace, è un comando che consente di forzare il riavvio del gdm (Gnome Display Manager) o detto ancora più semplicemente, il livello software che si occupa di creare il front end grafico: icone, finestre, sfondo&#8230; che di solito è l&#8217;unica fonte di crash e blocchi del pc.<br />
<span id="more-2340"></span></p>
<ol>
<li>Selezionare &#8220;Sistema&#8221; =&gt; &#8220;Preferenze&#8221; =&gt; &#8220;Tastiera&#8221;</li>
<li>Aprire il tab &#8220;Disposizioni&#8221;</li>
<li>Cliccare su &#8220;Opzioni&#8221;</li>
<li>Espandere &#8220;Sequenza di tasti per attivare il server X&#8221;</li>
<li>Spuntare &#8220;Control + Alt + Backspace&#8221;</li>
</ol>
<h2>2. Tenere sott&#8217;occhio l&#8217;output del kernel</h2>
<p>Quando si ha a che fare con dell&#8217;hardware nuovo o magari mal supportato o ancora difettoso, può essere molto utile osservare lo standard output del kernel per vedere quali messaggi di errore vengono visualizzati.</p>
<p>E&#8217; inoltre molto comodo avere una finestra sempre aperta ed aggiornata che segua continuamente i messaggi in modo da poter vedere&#8230; matrix che lavora!</p>
<p>Per fare questo mi sono creato un lanciatore (icona) sul desktop nel seguente modo:</p>
<ol>
<li>Click con il destro sul desktop =&gt; &#8220;Crea lanciatore&#8230;&#8221;</li>
<li>Tipo: &#8220;Applicazione nel terminale&#8221;</li>
<li>Nome: &#8220;Dmesg watch&#8221;</li>
<li>Comando:</li>
</ol>
<pre class="brush:bash">gksudo watch "dmesg | tail -20"</pre>
<p>Creata l&#8217;icona, mi basta cliccarci sopra per tenere continuamente sott&#8217;occhio il kernel comodamente sul desktop. Ah, il programma chiede di inserire la password di root perchè deve essere eseguito dall&#8217;amministratore del sistema.</p>
<p>Se avete altri tips &amp; tricks da suggerire, scriveteli nei commenti, io li inserirò nell&#8217;articolo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finestre fantasma senza dual monitor (tips&amp;tricks)</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/07/09/finestre-fantasma-senza-dual-monitor-tipstricks/</link>
		<comments>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/07/09/finestre-fantasma-senza-dual-monitor-tipstricks/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 09:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[tips&tricks]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nerdsopolis.net/wp/?p=2323</guid>
		<description><![CDATA[Mi succede spesso di imbattermi in un fastidiosissimo bug di molti software che rende inutilizzabile il mio windows-pc. Quando il computer viene utilizzato con due monitor, naturalmente sono solito posizionare le finestre aperte su entrambi gli schermi. Quando però torno ad una configurazione con un singolo schermo, le finestre che avevo utilizzato sul secondo monitor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi succede spesso di imbattermi in un fastidiosissimo bug di molti software che rende inutilizzabile il mio windows-pc.</p>
<p>Quando il computer viene utilizzato con due monitor, naturalmente sono solito posizionare le finestre aperte su entrambi gli schermi. Quando però torno ad una configurazione con un singolo schermo, le finestre che avevo utilizzato sul secondo monitor si aprono su di uno spazio &#8220;fantasma&#8221;.</p>
<p>Questo bug è dovuto al fatto che i programmi memorizzano la posizione in cui si trovavano quando sono stati usati l&#8217;ultima volta e si riaprono di conseguenza. Ciò che spesso i programmatori non fanno però è domandarsi se quella posizione è ancora visibile!</p>
<p>Come fare allora per riportare il programma ribelle sullo schermo giusto?</p>
<p>In molti casi basta cliccare con il pulsante secondario del mouse sulla taskbar selezionando il programma e poi scegliendo la voce &#8220;sposta&#8221;. A volte però tale voce non compare: bisogna utilizzare lo shortcut da tastiera &#8220;alt-barra spaziatrice&#8221; per far comparire il menu e quindi selezionare &#8220;sposta&#8221;.</p>
<p>A questo punto, se si è bravi si riesce con il mouse a trascinare la finestra dal bordo dello schermo verso il centro. Ma se la finestra è molto piccola, o si trovava nell&#8217;angolo &#8220;estremo&#8221; del display secondario, questa operazione risulta davvero complessa. Un consiglio in tal caso è quello di usare direttamente le frecce sulla tastiera per spostare, piano piano, la finestra verso il display giusto!</p>
<p>Sbaglio o queste cose sul mac non succedono?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>googsystray &amp; nerdsopolis</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/07/02/googsystray-nerdsopolis/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 15:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[googsystray]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; con qualche giorno di ritardo che vi segnalo che è finalmente uscita la versione  1.2.0 di &#8220;googsystray&#8220;, un programmino per windows (XP-Vista-7) e per linux che vi permette di tenere d&#8217;occhio tutti i vostri account google direttamente dalla tray. La versione 1.2.0., dopo lunga attesa, è la prima ad essere localizzata in varie lingue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; con qualche giorno di ritardo che vi segnalo che è finalmente uscita la <strong>versione  1.2.0 di &#8220;<a href="http://googsystray.sourceforge.net/" target="_blank">googsystray</a>&#8220;</strong>, un programmino per windows (XP-Vista-7) e per linux che vi permette di tenere d&#8217;occhio tutti i vostri account google direttamente dalla tray.</p>
<p>La versione 1.2.0., dopo lunga attesa, è la prima ad essere localizzata in varie lingue (oltre all&#8217;inglese) e <strong>la traduzione in italiano è stata curata da me!</strong></p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/07/googsystray.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2318" title="googsystray tradotto da fry" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/07/googsystray-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Naturalmente ci sono ancora dei piccoli bug, sia nel programma che nella traduzione&#8230; ma lo consiglio caldamente a tutti coloro che hanno un account google.</p>
<p>Ecco riassunte <strong>le principali caratteristiche</strong> di googsystray:</p>
<ul>
<li>gestione di <strong>account multipli</strong></li>
<li>connessione con <strong>Wave, Voice, Calendar, Reader, Docs e Mail</strong></li>
<li><strong>notifiche visuali e sonore</strong> completamente personalizzabili</li>
<li>possibilità di eseguire <strong>comandi esterni come notifica</strong> alla ricezione di un nuovo messaggio</li>
</ul>
<p>Ecco i link per il download della versione 1.2.0. per <a href="http://sourceforge.net/projects/googsystray/files/googsystray-1.2.0/googsystray-1.2.0.exe/download" target="_blank">windows</a> e per <a href="http://sourceforge.net/projects/googsystray/files/googsystray-1.2.0/googsystray-1.2.0.tar.gz/download" target="_blank">linux</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quotidiano 2.0 e Ipad</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/06/11/quotidiano-2-0-e-ipad/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 09:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi volevo solo segnalare che questa mattina, tramite l&#8217;app store ho aggiornato l&#8217;applicazione della gazzetta dello sport. Finalmente si cominciano ad intravedere le vere possibilità dell&#8217;ipad, ma soprattutto quello che potrebbe essere l&#8217;evoluzione del quotidiano: grazie all&#8217;aggiornamento è possibile &#8220;ampliare&#8221; gli articoli riproducendo i video collegati direttamente dalla pagina del giornale a Gazzetta TV. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi volevo solo segnalare che questa mattina, tramite l&#8217;app store ho aggiornato l&#8217;applicazione della <strong>gazzetta dello sport</strong>.</p>
<p>Finalmente si cominciano ad intravedere le vere possibilità dell&#8217;ipad, ma soprattutto quello che potrebbe essere l&#8217;evoluzione del quotidiano: grazie all&#8217;aggiornamento <strong>è possibile &#8220;ampliare&#8221; gli articoli riproducendo i video collegati</strong> direttamente dalla pagina del giornale a Gazzetta TV. Il tutto in un pop-up &#8220;modale&#8221; interno veramente ben fatto e con una risoluzione niente male.</p>
<p>Io non sono mai stato un assiduo lettore della rosa, ma da quando ho l&#8217;applicazione (e l&#8217;ipad) la sfoglio quasi tutti i giorni dando un&#8217;occhiata rapida alle prime pagine. Le potenzialità di questo sistema sono veramente enormi.</p>
<p>Un quotidiano, in linea di massima, basa i suoi ricavi esclusivamente dalle inserzioni pubblicitarie. Il costo del quotidiano cartaceo serve in quasi esclusivamente a coprire i costi di <strong>stampa e distribuzione</strong>.</p>
<p>La copia digitale del quotidiano è praticamente a <strong>costo zero</strong> per l&#8217;editore visto che il giornale lo ha già pronto, digitalizzato, e non deve sostenere nessun costo per la copia. In più <strong>si distribuisce da sola</strong>, in automatico, su tutti i dispositivi che hanno l&#8217;applicazione.</p>
<p>La classica obiezione a questo sistema è che, rendendo il giornale gratuito nella sua copia digitale, caleranno le vendite della versione cartacea e quindi gli introiti. Sbagliato.</p>
<p>Rendendo gratuito il giornale se ne distribuiscono di più, <strong>la tiratura aumenta ed il valore per gli inserzionisti aumenta a sua volta. </strong>Quindi il giornale può vendere gli spazi pubblicitari ad un prezzo più alto.</p>
<p>Infine c&#8217;è anche un vantaggio ambientale: meno carta e meno inchiostro vengono usati, meglio è.</p>
<p>C&#8217;è poi una sostanziale differenza tra il giornale letto sull&#8217;ipad e quello che si trova sul sito internet. Il secondo è riproducibile, copiabile, stampabile. Il primo è solo consultabile. Questo, <strong>dal punto di vista del produttore di contenuti è un bel vantaggio ed una sicurezza.</strong></p>
<p>In conclusione invito tutti i detrattori del libro elettronico, dell&#8217;ipad e della Apple a provare, anche solo per cinque minuti, a sfogliare la mitica rosa nella sua versione &#8220;apple-izzata&#8221;. <strong>Non sarà rivoluzionario ma è comunque interessante ed appagante.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Attento chinotto radioattivo!!</title>
		<link>http://www.nerdsopolis.net/wp/2010/04/15/attento-chinotto-radioattivo/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 10:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Perfetta interpretazione Bart Simpson&#8230; Eh eh eh.. che citazione che vi ho trovato! Perpinchio pinchernacolo! Ultimamente è tornato di moda, ricomparendo sugli scaffali dei bar ed anche nei pub, quella mitica bevanda detta &#8220;la cocacola autarchica&#8221; o forse meglio conosciuta come &#8220;chinotto&#8221;. Non voglio fare qui la storia dei fasti trascorsi di questa bibita e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/simpson_radioact_2_0000.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2243" title="uomo radioattivo" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/simpson_radioact_2_0000-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Perfetta interpretazione Bart Simpson&#8230;<br />
Eh eh eh.. che citazione che vi ho trovato! Perpinchio pinchernacolo! <img src='http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ultimamente è tornato di moda, ricomparendo sugli scaffali dei bar ed anche nei pub, quella mitica bevanda detta <strong>&#8220;la cocacola autarchica&#8221; o forse meglio conosciuta come &#8220;chinotto&#8221;</strong>.</p>
<p>Non voglio fare qui la storia dei fasti trascorsi di questa bibita e del suo ritorno come oggetto di tendenza&#8230; mi limito a dirvi che qui a Nerdsopolis <strong>abbiamo esperti di fama mondiale</strong> nel campo del chinotto e presto (voglio sperare) vi daranno modo di constatare la loro esperienza con post approfonditi ed esperimenti arditi.</p>
<p>Quello che invece mi ha incuriosito, e che vi vorrei raccontare quest&#8217;oggi, riguarda il fatto che ultimamente vedo sempre e comunque la stessa bottiglia di chinotto in giro. La San Pellegrino? No, troppo facile! Il Neri? Macchè!</p>
<p><span id="more-2239"></span>Si tratta di questa bottiglia (qui accostata a quella della gazzosa):</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/chinotto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2240" title="chinotto" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/chinotto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il <strong>chinotto Lurisia</strong> (o meglio, il VERO chinotto) è ovunque! Sarà la bottiglia gialla, ma ultimamente ci faccio caso e lo vedo su ogni scaffale.</p>
<p><em> &#8220;hmm.. lurisia, questo nome non mi è nuovo&#8221;</em></p>
<p>Lurisia, basta una rapida ricerchina su internet, è una marca di acqua naturale proveniente dal Monte Pigna. Tra i vari prodotti, produce anche la gazzosa, il chinotto e la birra. Sulla bottiglia del chinotto compare però un logo &#8220;ristretto&#8221; della marca. Infatti il logo completo sarebbe questo:</p>
<p><a href="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/lurisia-logo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2241" title="lurisia logo" src="http://www.nerdsopolis.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/lurisia-logo-300x267.jpg" alt="" width="300" height="267" /></a>Come si può vedere il logo raffigura un <strong>pompiere comunista</strong> che cerca di imbottigliare dell&#8217;acqua che esce da un muro con una specie di termos&#8230; <strong>più o meno:</strong></p>
<blockquote><p>La leggenda narra che, all&#8217;inizio del 1900, uno dei minatori addetti  all&#8217;estrazione delle &#8220;lose&#8221; [...]  mentre si trovava nella grotta del Nuvolari, dove attualmente sono  situate le Terme, accidentalmente colpì una vena sorgiva provocando  l&#8217;allagamento di gran parte del cunicolo. Nei giorni successivi, l&#8217;acqua  venne fatta defluire all&#8217;esterno creando un piccolo laghetto dove, ben  presto, i minatori presero l&#8217;abitudine di lavare le grosse piaghe e le  ferite che si procuravano durante il lavoro. Fu così che si accorsero  che queste si rimarginavano e guarivano con molta facilità e nel giro di  pochissimo tempo. La notizia si diffuse in tutte le valli circostanti e  moltissimi furono coloro che cominciarono a recarsi alla grotta del  Nuvolari per provare l&#8217;efficacia dell&#8217;acqua &#8220;miracolosa&#8221;.</p></blockquote>
<p>Questo logo (e non quello ridotto che si trova sul chinotto) mi riporta la mente ad <a href="http://www.appuntidigitali.it/5894/quando-i-regali-erano-radioattivi/" target="_blank">un articolo</a> che avevo letto poco tempo fa riguardo <strong>la moda</strong>, che si era affermata intorno agli anni &#8217;50, <strong>di considerare tecnologicamente innovativi e salutari i gadgets dotati di componenti &#8220;radioattive&#8221;.</strong></p>
<p>Nonostante fossero già noti gli effetti devastanti dell&#8217;esposizione dell&#8217;uomo alle radiazioni, era infatti convinzione popolare che &#8220;una giusta dose&#8221; di radiazioni potesse essere <strong>benefica per l&#8217;organismo</strong>.</p>
<p>In più, proprio come per il nostro Uomo Radioattivo, il termine aveva un forte appeal commerciale, rimandando ad un elemento di innovazione &#8220;spaziale&#8221;. In questo contesto la Lurisia era famosa come l&#8217;acqua proveniente dalle &#8220;fonti radioattive&#8221;&#8230; aspetta un&#8217;attimo: ma era una balla per vendere di più o l&#8217;acqua è realmente radioattiva?!</p>
<blockquote><p>Tutti i lurisiani sapevano, infatti, che  quest&#8217;acqua aveva notevoli ma inspiegabili poteri cicatrizzanti sulla  pelle. Per primi lo avevano scoperto i carrettieri osservando che le  piaghe degli zoccoli dei loro animali guarivano rapidamente se, durante  il loro lavoro, attraversavano il corso del torrente Lurisia. Inoltre  gli scalpellini delle cave di losa curavano tradizionalmente le ferite  della pelle con un minerale verdastro, reperibile tra gli strati di  roccia del paese.</p>
<p>[...] Il Professor Lincio,  famoso studioso di mineralogia, ottenne il permesso di effettuare degli  scavi in zona e così scoprì l&#8217;esistenza di estesi giacimenti di un  particolare minerale radioattivo, l&#8217;autunite,  nelle cave di pietra della valle.</p>
<p>[...] Nello stesso anno [1925]  eseguì prelievi più accurati e determinazioni più  attente rivelando un&#8217;altissima radioattività delle acque della miniera  di Lurisia.</p></blockquote>
<p><img class="aligncenter" title="fonti radioattive Lurisia" src="http://www.appuntidigitali.it/site/wp-content/uploads/Cattura-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></p>
<p>Dunque <strong>l&#8217;acqua di Lurisia è effettivamente radioattiva</strong> ma, mentre un tempo questa sua &#8220;qualità&#8221; era largamente sponsorizzata, oggi non se ne parla più (tranne che per qualche riga nella sezione &#8220;storia&#8221; del sito internet) trattandosi sicuramente di una qualità di non facile interpretazione da parte dei consumatori odierni.</p>
<p>Ammetto di essere totalmente ignorante al riguardo, ma alcune <a href="http://www.benessere.com/terme/acqua/a_radioattive.htm" target="_blank">brevi ricerche</a> che ho condotto mi portano a pensare che la materia sia ancora oggi piuttosto controversa: molti ritengono che <strong>piccole quantità di radiazioni</strong> possano essere <a href="http://www.sanihelp.it/news/1878/quando-radioattivit-cura/1.html" target="_blank">benefiche per l&#8217;organismo</a>. Eppure c&#8217;è chi non la pensa così e ritiene che si tratti di <strong>credenze del passato ormai sfatate.</strong></p>
<p>Di certo, se è vero che il radon (la sostanza disciolta nell&#8217;acqua che la rende radioattiva) è un gas pericoloso che può causare gravi malattie, è anche vero che in questo caso <strong>si parla di quantitativi davvero infinitesimali</strong>, con radiazioni che possono essere paragonate a quelle che sono normalmente presenti in natura (ed a cui siamo tutti esposti quotidianamente). In più, trattandosi di un gas disciolto nell&#8217;acqua, questo tende a evaporare molto facilmente già all&#8217;uscita dalla fonte.</p>
<p>Comunque, nel dubbio mi domando a questo punto se anche il &#8220;Vero Chinotto Lurisia&#8221; sia fatto con l&#8217;acqua radioattiva&#8230; sull&#8217;etichetta infatti si legge che è prodotto da un&#8217;altra azienda: la <strong><a href="http://www.abbondio.it/" target="_blank">Abbondio</a> di Tortona</strong> che a sua volta commercializza bevande &#8220;frizzantine&#8221; con uno stile retrò.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Per me Buzz è una cagata pazzesca</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computers]]></category>
		<category><![CDATA[buzz]]></category>
		<category><![CDATA[cagata]]></category>
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		<description><![CDATA[Il titolo dice tutto, e so già che mi sto tirando addosso le ire di alcuni dei miei amici qui a nerdsopolis&#8230; ma dico quello che penso (e non sono il solo a farlo). Google dalla mattina alla sera ha sparato in orbita un finto facebook/twitter direttamente nella mia mail. Senza che nessuno glielo avesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo dice tutto, e so già che mi sto tirando addosso le ire di alcuni dei miei amici qui a nerdsopolis&#8230; ma dico quello che penso (e non sono il solo a farlo).</p>
<p>Google dalla mattina alla sera ha sparato in orbita un finto facebook/twitter direttamente nella mia mail. Senza che nessuno glielo avesse chiesto ha creato una lista di miei <strong>fantomatici amici</strong> ed ha configurato automaticamente le opzioni che più gli parevano giuste per me. <strong>Ma che cazzo!</strong></p>
<p>Potevano metterlo come &#8220;lab&#8221; da attivare manualmente: <strong>NO.</strong></p>
<p>Potevano aggiungere una impostazione apposita: <strong>NO.</strong></p>
<p>Potevano fare un indirizzo a parte come per wave: <strong>NO.</strong></p>
<p>Tra l&#8217;altro, proprio a proposito di wave, faccio notare che è in fase beta da una vita e che è difficile da accedere (sito non linkato nella barra di google, messaggi che non arrivano sulla mail, si entra solo su invito) e doveva essere la figata più grande inventata da Google negli ultimi venti anni.</p>
<p>Buzz è comparso dal nulla ed è già integrato nella mia mail&#8230;<strong> ed è pure brutto.</strong></p>
<p>La cosa divertente è che ho anche una gmail di lavoro, che uso solo per il lavoro e nella quale <strong>seguo automaticamente il Buzz del mio commercialista e di quello che fa i leasing</strong>&#8230; ma dai. Ridicolo!</p>
<p>Facciamo che clicco su &#8220;disattiva buzz&#8221; in fondo alla pagina della mail e cerco di scordarmi di questa <strong>bruttissima esperienza</strong>.</p>
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