Quanti di voi sono appassionati di hard rock?  Bene, vedo molte mani alzate.

E quanti in particolare sono legati scena hard rock a cavallo fra ‘70 e ‘80 (soprattutto ‘80…) nota soprattutto come “hair metal”? Qualche mano si è abbassata, ma la vedo che i nostalgici sono tantissimi (soprattutto nel team di Nerdsopolis).

Ma quanti di voi hanno eletto come propria icona musicale i mitici SPINAL TAP?

Ecco… lo sapevo. Siamo rimasti in pochini con la mano in alto.

Beh. Allora se non sapete chi sono è giunto il momento di rimediare a questa grave lacuna.

I fan dei Queen li ricorderanno sicuramente per la loro esibizione al Freddie Mercury Tribute, con la travolgente “The Majesty of Rock”.

I fan più incalliti dei Soundgarden invece sicuramente conosceranno la cover di “Big Bottom” (anche se è disponibile solo su bootleg e non su album ufficiali. A questo link la prova della sua esistenza…)

Gli Spinal Tap (o semplicemente Tap per i fan) sono David St. Hubbins alla voce, Nigel Tufnel alla chitarra e Derek Smalls al basso,  e iniziarono la loro carriera nel lontano 1964, anche se agli esordi suonavano skiffle, passando poi per la psichedelia flower-power prima di infiammare le scene con il loro rock.

La loro è una lunga discografia:

  • Spinal Tap Sings “(Listen to the) Flower People” and Other Favourites (1967)
  • We Are All Flower People (1968)
  • Brainhammer (1970)
  • Nerve Damage (1971)
  • Blood to Let (1972)
  • Intravenus de Milo (1974)
  • The Sun Never Sweats (1975)
  • Bent for the Rent (1976)
  • Tap Dancing (1976)
  • Rock ‘n’ Roll Creation (referred to as The Gospel According to Spinal Tap in the film) (1977)
  • Shark Sandwich (1980)
  • Smell the Glove (1982)
  • This is Spinal Tap (1984)
  • Break like the Wind (1992)
  • Back from the Dead (2009)

Ma allora perché  se è da tanto tempo che suonano, partecipano a grandi eventi (anche al Glastonbury Festival),  sono omaggiati da importanti band, hanno suonato insieme a un certo David Gilmur e a un certo Mick Fleetwood, sono presenti in una puntata dei Simpsons, non abbiamo i loro dischi in casa?!

Semplicemente perchè in realtà gli Spinal Tap non esistono.

Sono una band fittizia, nata come presa in giro delle band rock del periodo. Come potete vedere nel loro logo hanno l’umlaut sulla N, mentre normalmente va utilizzato solamente sulle vocali: evidente presa in giro di band come Mötley Crüe, Motörhead o Blue Öyster Cult (che già lo utilizzavano senza alcuna ragione particolare…).

Solamente gli ultimi quattro album della loro discografia sono pubblicati, gli altri sono finti.

I testi delle loro canzoni parlano spesso di “siluri rosa” e “silos di carne”.

Potete gustarli al meglio guardando il mockumentary, anzi il ROCKumentary “This is Spinal Tap”, di Rob Reiner (mica l’ultimo arrivato…). Sul sempre mitico Itasa ci sono i sottotitoli…

Assolutamente esilarante.