ok, lo so, sono molto molto in ritardo.

ok, so anche di aver detto che avrei proposto i migliori 5 film scelti dai fans di nerdsopolis e invece parto dal 4° classificato.

bè, per il ritardo mea culpa, ma sono stato molto molto impegnato. Per il resto invece non ho mentito, c’è un ex aequo alla terza posizione quindi i film sono sempre 5. ok?

Bando alle ciance: il 4° classificato della MovieMail miglior film 2008 è….

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Non è un paese per vecchi

(Ethan e Joel Coen, USA)


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Sinceramente mi sarei aspettato di trovare questo film qualche gradino più in alto nella classifica, ma la sorpresa è il bello della scelta lasciata ai fans di Nerdsopolis. Avrei voluto di più per questo film che mi ha fatto letteralmente impazzire la scorsa stagione e che, uscito in Italia all’inizio del 2008, mi è rimasto in testa per un sacco di tempo.

Non è un paese per vecchi è un western moderno in cui si riprende la figura del cowboy decaduto come nelle Tre Sepolture, diretto e interpretato da Tommy Lee Jones, non a caso interprete anche di questo film dei fratelli Coen. Un film che scandaglia non solo il confine americano e la sua periferia, ma anche la periferia dell’uomo, andando a cercare un nuovo significato per la parola umanità.

E per cercare questa umanità i fratelli Coen scavano nei meandri della follia: il killer spietato impersonato di Javier Bardem è il simbolo di questa ricerca e di una follia lucida, di una ragione precisa e, se vogliamo, surreale. Ha uno scopo e lo persegue in ogni modo possibile. Più che un uomo è una forza della natura, un flagello che si abbate sul protagonista, Llewelyn Moss (Josh Brolin) anch’esso simbolo di ricerca di identità umana, un uomo normale che scolvolge la sua vita ritrovando due milioni di dollari tutti insieme. Decide di rischiare e di tenerseli, ma chi non farebbe come lui.

no_country_for_old_men_movie_image_javier_bardem1Nel momento di massima decadenza di una civiltà, nel momento in cui tutto sembra vecchio e stantio, solo allora inizia la ricerca di una nuova identità, di un nuovo posto che l’uomo come singolo si dà al centro della propria società. Che questo posto sia costruito sulla violenza? Non credo. Forse, è proprio la «ricerca» la parte fondante dell’uomo nuovo.ncfom_071218022912420_wideweb__300x375

Questo film ha il sapore dei fratelli Coen, con un «gusto», però, meno ironico di altri loro film. Più serio, più emotivo, ma sempre con uno strano equilibrio tra la vita di tutti i giorni e la più completa irrealtà come solo le grandi storie sanno descrivere.

Insomma, nella mia personalissima lista sarebbe stato al primo posto, soprattutto per l’emozione e gli interrogativi che sa suscitare e anche per come il western sia stato rivalutato, ancora una volta, come allegoria della vita moderna.

Buona visione.

Ps: ecco i premiati del 2007: Le vite degli altri, Paranoid Park, 300.