Per fare un uso etico e distaccato di questo sito, lo userò per uno sfogo personale… che sono sicuro però che troverà molti di voi d’accordo.

Vi vorrei parlare del peggior servizio email della storia: libero.

iolIo ho iniziato a navigare su internet (nel lontano 1996!) grazie a quelle simpatiche scatole “di connessione” che vendevano da Vobis in via Giardini con sopra la scritta “Italia On Line”. Erano scatole misteriose, un intero mondo di immagini e suoni contenuto in un contenitore di cartone.

Il pagamento dell’obolo ad iol (italia on line) comprendeva la creazione di una casella email di dimensioni – a quel tempo – abissali che certificava a pieno titolo il mio ingresso nell’era digitale.

Iol diventò poi un bel giorno INFOSTRADA e poi, con l’arrivo delle dial-up gratuite si trasformò in Libero (e poi ancora Wind).

Con tutti questi cambiamenti, e vista anche la mia “fedeltà” acquisita nel corso degli anni al servizio; ho accumulato nel tempo una serie di email: una su iol (quella storica!) e due su libero. Una di queste due email di libero è tutt’ora collegata al mio account ADSL e dunque sono, nel bene e nel male, costretto ancora ad usarla.

Contrario da sempre all’uso del POP per scaricare le email (è l’origine di tutti i virus del mondo!) sono sempre stato un grande sostenitore della webmail: leggera, sicura ed accessibile ovunque. Peccato però che con il passare del tempo la webmail di libero sia diventata sempre più brutta e lenta. Mai provato ad uploadare un file tramite l’interfaccia di libero mail?!

Vi faccio dare uno sguardo alla “nuova” webmail di libero, visualizzata in 1024×768 (la risoluzione più comune per i computer di fascia medio-bassa).

liberaci-da-tutti-i-mailE’ improponibile, piena di pubblicità (per fare lo screenshot ho disattivato ADBlock) e talmente zeppa di scritte che lo spazio per visualizzare i messaggi è piccolissimo. Tutte le volte bisogna spostare sù e giù la divisoria tra i frame oppure aprire i messaggi a tutto schermo. E poi spessissimo si blocca, visualizzando paginate completamente vuote. Insomma un esempio da manuale di come non si dovrebbe usare Ajax.

Archiviata qualunque speranza di usare la webmail, l’alternativa è installare Thunderbird e scaricare la posta tramite IMAP. Una tecnologia snella, che coniuga i vantaggi del POP (i messaggi vengono letti direttamente dal server, senza scaricare nulla e quindi con minor rischio virus/trojan) con la comodità di usare un programma di posta privo di pubblicità.

Ecco perchè libero fa schifo: per poter scaricare la posta via IMAP (ma anche via POP) è necessario utilizzare una connessione di proprietà Wind/Infostrada. Quindi posso leggere la posta solo dal mio computer a casa… praticamente potrei usare la posta cartacea ottenendo lo stesso risultato. Altrimenti posso acquistare un account “plus”.

liberaci-da-tutti-i-mail-2Ma vediamo nel dettaglio cosa possiamo fare con un account dal modico prezzo di 20 euro:

liberaci-da-tutti-i-mail-1Posso accedere da qualunque PC e scaricare la posta con tutti i client! Fantastico! Sono libero di usare la mia mail come voglio!

Mah.. volevo dire, a pagamento?!

In pratica per la modica cifra di 20 euro ottengo lo stesso servizio che tanti altri (gmail in primis) mi fornisce gratuitamente. Ma il bello viene dopo…

Se acquisto la “mail plus” un potentissimo server di infostrada mi filtra la posta proveniente da com.info@libero.it… ovvero mi protegge da libero stesso. Ciò che si deduce dal loro sito è che non possono evitare di mandarmi la pubblicità, fanno prima ad attivare un filtro anti spam su loro stessi. Bellissimo.

Quindi la mail di libero fa schifo. Con 20 euro posso acquistare una casella di posta che mi da le stesse cose (forse pure peggio) che posso avere gratis con altri gestori. Oppure per un prezzo inferiore potrei acquistare un dominio a mio nome ed avere infinite caselle di posta elettronica accessibili a mio piacere.

Ma chiudo con una riflessione. La maggior parte dei fornitori di caselle di posta elettronica gratuita, danno la possilità di scaricare automaticamente la posta da altri indirizzi, in modo da centralizzare su un unico indirizzo varie “identità”. In pratica si tratta di una “portabilità” dell’indirizzo, proprio come avviene con i numeri di telefono.

Posso quindi crearmi un account su gmail e impostare che mi scarichi la posta dal mio vecchio account di libero, in modo da evitare qualunque problema riguardo il cambiamento di indirizzo… No.

liberaci-da-tutti-i-mail-3Sempre per il motivo per cui libero/iol/wind blocca l’accesso “dall’esterno” sugli account normali, gmail non è in grado di scaricare la posta dal vecchio indirizzo al nuovo. Insomma, la portabilità (che per i cellulari è garantita per legge) per le email non esiste. E il garante per le telecomunicazioni non dice nulla.

PS. forse qualcuno di voi (come me) riesce comunque ad usare gmail con un account libero (uno su tre nel mio caso). Il motivo è semplice: se l’account è lo stesso che si usa per la connessione ADSL (quindi pagato profumatamente), libero elargisce generosamente la possiblità di scaricare, non inviare, la posta attraverso l’IMAP.