Apro questa nuova rubrica, per parlare di un libro molto interessante che ho letto.

Si intitola Anime University, e spiega scientificamente i principi della fisica nei cartoni animati giapponesi e il perchè non possano realizzarsi nella realtà. In alcuni casi invece spiega COME realizzarli.

Un po’ alla volta vi farò partecipi di questa divertente lettura.

Voglio iniziare scrivendo di un personaggio famosissimo: il gatto robot Doraemon.

Come tutti sanno, e chi non lo sa lo può vedere dall’immagine, Doraemon riesce a sollevarsi in volo grazie ad una piccola elica che si attacca alla testa grazie ad una ventosa. Questa elica ha anche un nome: è il mitico Takecopter.

Il primo problema però è che la rotazione dell’elica provoca la rotazione del corpo stesso a cui è attaccata: gli elicotteri infatti hanno l’elica di coda per impedire ciò… dispositivo di cui il simpatico Doraemon non è dotato. Se un uomo di 70kg si attaccasse un elica larga 2 metri e pesante 2kg in testa e provasse ad azionarla, girerebbe su se stesso alla metà della rotazione dell’elica: se l’elica compie 10 giri al secondo l’uomo ne compirebbe 5. Una trottola umana.

I dati tecnici di Doraemon indicano che pesa 129.3kg ed è alto 129.3cm. Il diametro della testa di Doraemon è di 60cm, mentre le spalle hanno un diametro di 40cm. (una sorta di pupazzo di neve capovolto molto pesante…). Il takecopter invece a occhio e croce è largo 20cm e pesa 200g. Con questi dati il rapporto tra velocità di rotazione del corpo e quello dell’elica è di 1 a 6000, quindi ogni 6000 giri dell’elica Doraemon compie un solo giro, in circa un minuto. Quindi possiamo dire che non ci sono problemi, no?

No.

Perchè un normale elicottero ha la dimensione delle eliche molto più grande rispetto alla propria, in modo che il flusso d’aria (che viene generato sull’esteno delle pale) non lo colpisca . A Doraemon invece tutto il flusso d’aria colpisce per forza la testa. A questo punto è logico pensare che riesca a volare sfruttando quel flusso d’aria che riesce a sfuggire ai lati del suo sferico cranio… mmm, inizia ad essere improbabile…

Facendo i conti, questa aria che scivola sui fianchi del nostro eroe è circa il 10% di quella generata. Per sollevare il corpo di Doraemon quindi è necessaria un’elica che produca una energia 10 volte superiore al suo peso: 1293kg. Unatonnellataeduecentonovantatrechili.

Per riuscire a sollevare una tonnellata e quasi 3 quintali, un elica di 20cm deve produrre un flusso d’aria di 580 metri al secondo (1,7 mach). Un vento più forte di quello prodotto dal più potente jumbo jet.

Ora, abbiamo trovato un simpaticissimo metodo per suicidarsi. Gli organi interni (a partire dal cervello e via via a scendere…) si spappolerebbero, e il mento si staccherebbe. E questo solo per sollevarlo da terra. Aumentando i giri si infrangerebbe la barriera del suono, provocando l’esplosione della calotta cranica.

In pratica a terra rimarranno i brandelli di Doraemon, mentre velocemente vedremmo il takecopter librarsi in cielo…

Addio Doraemon…