No ragazzi, non sto parlando del calcio.

E nemmeno del basket, della pallavolo, del tennis e tantomeno del ciclismo. Tutti sport da effemminati.

Il rugby? No, nemmeno quello.

Qui si parla di sport vero, che impegna fisico e mente. Dove la tensione è palpabile. Dove la strategia è importante quanto la precisione.

Sto ovviamente parlando del curling, lo sport che ha tenuto incollati davanti alla televisione milioni di Italiani alle ultime olimpiadi invernali.

E a chi dice che è come giocare a bocce sul ghiaccio io dico: PFUI!!!! (…e intanto provateci voi a giocare a bocce sul ghiaccio, se ne siete capaci…)

Il nome curling deriva dal verbo inglese “to curl”, che significa arricciare, e indica il movimento rotatorio compiuto nel tragitto delle STONE, blocchi di granito che sfiorano i 20 kg.

Cosa vi occorre per giocare?

Le stones, ovviamente, le brooms (che sono una specie di spazzettoni) e delle scarpe apposite, una con suola liscia per scivolare e una con suola di gomma morbida. E ovviamente la voglia di annientare l’avversario in questa epica battaglia.

Le regole sono semplici: portare più stone possibili all’interno dei tre cerchi concentrici, chiamati HOME, posti dall’altra parte della pista. Una persona lancia la propria stone e intanto i propri compagni spazzolano (se occorre) il ghiaccio con la loro scopa, in modo da sciogliere lievemente il ghiaccio, per poter creare un velo d’acqua che riduce l’attrito e prolunga quindi il movimento della stone. Anche la squadra avversaria può fare la stessa cosa, per fare uscire dalla home la stone.

Potete approfondire l’argomento visitando questo sito: New Wave Curling Cortina.

Ci sono anche i giochi on-line…

E se non ci credete che è uno sport per duri, non mi rimane che giocare l’ultima carta:

beccatevi questo.

So che avete delle domande che vi frullano per la testa in questo momento. E le risposte sono:

1- gli Hammerfall

2- la nazionale femminile Svedese

3- una delle ragazze è fidanzata con un musicista…

4- 42