Sono già innamorato di costei.

Sono già innamorato di costei.

Ma cosa leggo, anzi, cosa NON leggo! Non abbiamo ancora parlato di una delle mie passioni preferite: i Telefilm! Una delle mie malattie più amate è sicuramente Lost – chi non lo conosce è pregato di ripetere con me:

4 8 15 16 23 42

Ora siete salvi. Ad ogni modo sto guarendo da questa malattia, un po’ perchè ne sto prendendo altre, un po’ perchè la tossicità sta scemando stagione dopo stagione. Ma non parliamo di Lost…

Ma non parliamo di Lost, parliamo di Fringe. La Fox ha già trasmesso il pilot, un episodiotto all’incirca di un’ora in cui si introducono i personaggi e si mettono le basi per la trama generale della serie: ci sono la agente dell’FBI, il ragazzo spocchioso ma intelligente e lo scienziato geniale ma non più (troppo) sano di mente. Si imbatteranno in casi, problemi e guai che stanno al limite del credibile, del veritiero e in generale che danzano sui limiti della scienza ufficiale.

Già, perchè “Fringe” sta per “Fringe Science”, cioè la scienza di confine, lontana dai classici campi di studio ma più vicina alla parapsicologia o addirittura alla magia. E se per caso state facendo 2+2, e il risultato non è 4, non vi sbagliate: questa serie è figlia di X-Files, e non ha problemi a negarlo. La stessa protagonista (Anna Torv), Olivia, ricorda un po’ la rimpianta Dana che rimbrotta Fox, tuttavia l’aspetto generale degli episodi è sicuramente più moderno e un po’ meno oscuro. Il giovane spocchioso di cui sopra è il famossissimissimo Joshua Jackson (manco un link gli mettiamo), quel Pacey che alla fine si porta casa Joey: non è il mio beniamino, e in generale preferisco vedere attori magari non troppo conosciuti ma bravi nelle serie TV, ma devo dire che è bravino. Il suo personaggio è un po’ antipatico, quindi tutto torna.

Ultima menzione la dedico allo scienziato pazzo, che John Noble rende un personaggio adorabile, affascinante, magnetico: grazie alla caratterizzazione di alcuni tratti di follia a cui si mischiano vene di lucidità, determinato e confuso, astratto e preparato il Dr. Walter Bishop è un perno perfetto intorno al quale far ruotare la trama degli episodi.

Vi ho fatto gola? Peccato che gli episodi li stiano trasmettendo ora, la prima puntata (01s01) è stata trasmessa il 9 settembre, ma negli Stati Uniti. Per fortuna internet è grande, e qualche modo di sedare la curiosità rimane.

A presto con nuovi (o vecchi) telefilm!