La guida galattica per gli autostoppisti

La guida galattica per gli autostoppisti

Ho scoperto che nella vita di un nerd il numero 42 è fondamentale. E’ fondante, e’ fondatore, ma soprattutto denota l’aver letto, o per lo meno sapere a grandi linee, la Guida galattica per gli autostoppisti, di Douglas Adams. Questa guida fa da filo conduttore di una serie di cinque libri pubblicati in Italia da Mondadori, scritti tra il 1979 e conclusasi dopo la morte dell’autore, avvenuta nel 2001, con la pubblicazione de “Il Salmone del Dubbio”, una raccolta di scritti inediti ma connessi alla “galassia” degli altri libri. Cosa c’è di così nerd in questi libri?

E’ la fantascienza, bellezza. E tu non ci puoi fare niente – niente! In particolare quando poi la fantascienza scende dal trono delle analisi più fantasiose delle teorie scientifiche proiettate al di là del nostro tempo, e si rende fatta tutta di astronavi, alieni di varia forma e aspetto (alcuni sono descritti solo come una “tonalità di azzurro”), situazioni decisamente assurde, allora lì lo sghignazzamento convulso dipinge un chiarissimo ritratto di un nerd intento a leggere. I protagonisti delle avventure narrate si perdono e si ritrovano diverse volte, attraverso le più improbabili combinazioni e casualità: infatti molti intrecci si basano appunto sul caso e sulla improbabilità sparata su cifre impressionanti.

Se non bastasse il piatto di portata così ricco, molto si può ancora ritrovare nel lessico familiare del nostro mondo globale. Ad esempio nel primo libro c’è una domanda fondamentale, che fatica a trovare risposta se non in un computer neuro biologico di proporzioni impensabili, di dimensioni fantastiche. Più di Google? Direi di sì, ma forse no:

La risposta alla domanda fondamentale? La sa Google.

La risposta alla domanda fondamentale? La sa Google.

Vabbè, mi direte, tutti quei nerds che lavorano a Google sapranno a memoria questi libri, non è niente di sorprendente. Allora sappiate questo: Paranoid Android, canzone dei Radiohead (Ok Computer, 1997), tratta niente popò di meno che di uno dei protagonisti della Guida Galattica, Marvin il robot depresso.

Ricordate, dunque: la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto è 42.