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Hi. My name’s James. This is Kirk, behind me it’s Lars, and the new Metallica family member, Roberrrto Trujillo.

Dopo un claudicante St. Anger, dove hanno usato le migliori tecnologie possibili per ottenere un suono che fosse il più grezzo possibile e più possibile assomigliante a un frastuono assordante che proviene dal garage dei vicini, i quattro cavalieri del metal sono forse quasi pronti a tirare fuori un nuovo album. E in occasione del recente concerto bolognese, vorrei trattare dei buffi accadimenti seguiti alla presentazione alla stampa del rough mix del disco in questione.

Il 3 giugno scorso, presso il quartier generale londinese dell’etichetta europea dei 4 ragazzoni (la Universal), alcuni giornalisti sono stati invitati ad un pre-ascolto dell’album in lavorazione: niente registrazioni pirata, bootleg o quant’altro, vi portate a casa solo il ricordo di quello che ascoltate qui. Questi giornalisti hanno tradotto in parole le loro impressioni sulle dieci tracce date loro in pasto; qualcuna di queste review è poi finita, in maniera del tutto legittima, sui blog degli stessi giornalisti e delle riviste invitate. Tuttavia una eco dei giorni in cui i Metallica volevano le teste dei ragazzini, che in maniera molto ribelle, avevano scaricato le loro canzoni da Napster, è risuonata nei giorni successivi, ed ha creato un certo rumore: infatti gli autori delle recensioni apparse su internet sono stati contattati dall’ufficio relazioni pubbliche dei Metallica i quali, con inviti gentili, hanno ordinato che fossero rimossi gli articoli che facevano menzione delle canzoni.

I blog (tra cui The Quietus, di cui consiglio la recensione a chi volesse farsi una idea del forthcoming album), hanno mostrato dei visi stupefatti su cui era chiaro il dipinto dello stupore. Tuttavia, ricordando l’energia con cui in genere si muove la Metallica Inc., hanno provveduto accettando di rimuovere gli articoli, rimpiazzandoli con aspre critiche nei confronti di questo strano comportamento: mi hanno invitato, mi hanno dato le Fonzies, c’erano i dischi che ha portato panino, sul mio bicchiere di carta non c’era traccia di un NDA (Non Disclosure Agreement, contratto di non divulgazione), e poi non si può fare un ballo lento, un ballo forte, un gioco della scopa, una recensione dell’album?

Qualche giorno dopo, le nubi si sono diradate: gli stessi alfieri del bel metal hanno tranquillizzato i blogger, hanno dato una potente strigliata ai loro managerz, e hanno rimesso le cose a posto:

[O]nce we re-surfaced on Tuesday after a few weeks on tour in Europe, we were informed that someone at Q Prime (our managers) had made the error of asking a few publications to take down reviews of the rough mixes from the new record that were posted on their sites. Our response was “WHY?!!! Why take down mostly positive reviews of the new material and prevent people from getting psyched about the next record. . . that makes no sense to us!”

Una volta ri-emersi, il martedì dopo qualche settimana di tour in Europa, siamo stati informati che qualcuno della Q Prime (i nostri manager) hanno fatto l’errore di chiedere a qualche autore di rimuovere le recensioni delle canzoni in cantiere per il nostro nuovo disco che erano state messe sui loro stessi siti. “PERCHE’?!!” abbiamo detto loro, “Perchè far togliere delle recensioni anche positive del materiale prodotto fin ora ed evitare che la gente venga affascinata dal nostro disco… non ha senso!”

Quindi ora potete godervi le rencensioni, e tornare a sperare che il prossimo disco dei Metallica mantenga la promessa di “chiudere il cerchio” ricongiungendosi a Master of Puppets o …And Justice for All!.