Il professore su Joe Satriani
Ricevo e pubblico volentieri un contributo dal nostro buon Igor, appassionato di “scale su scale su e giù”: a seguire la sua personalissima recensione dell’ultimo lavoro di uno dei G3 della seicorde, Joe Satriani.
La biografia dell’autore è stata ridotta per proteggere la sua privacy
Igor … è ricercatore in I. M. all’Università di R., dove svolge ricerche nel campo dei M. a. d. F. (a continuazione della sua T. di L.) oltre all’attività di D. che gli attribuisce il titolo di P., non ancora con c. ma sicuramente molti dei suoi a. lo chiameranno c. E’ appassionato di musica m., di cui predilige il filone p., nonchè il p., ma non disdegna il m.s., n.m., ma anche j., h.r. e p.r., pratica alcuni s., e spera un giorno di riuscire a fare b.j. Ma la sua caratteristica degna di nota è l’e. di c. leggermente o., quasi s., che gli causa spesso l’a.mento di s. quali “–”, oppure “…”.
( 2008 ) Joe Satriani – Professor Satchafunkilus and the musterion of rock
Questo è il 13° album di uno degli artisti che amo di più…lo so che quasi tutti voi considerate Satriani un pippettaro mentale che fa solo scale su scale su e giù per il manico della sua chitarra, ma vi garantisco che ciò è vero solo ad un primo distratto ascolto.
Mi sbilancio al punto da affermare che secondo me è uno dei lavori migliori che abbia mai fatto, assieme a Surfing with the alien ed a The Extremist.
Vi avverto: rispetto allo shredding sbalorditivo e hai suoni molto distorti di quel periodo, questo album mostra un Satriani diverso, che mostra sonorità molto più varie ed avvolgenti. Come dire: la tecnica c’è, ma non appesantisce i brani.
Vediamo una per una le canzoni di questo splendido album.
- Musterion – Sonorità alla “Flying in a blue dream”, ma con una continua alternanza di vene di inquietudine e di momenti più sereni. Splendidi i suoni quasi horror ottenuti con grattate sulle prime corde.
- Overdriver – Questa fa molto guitar hero…tante scale, uso sapiente di armonici e fischi più o meno estremi…insomma tutti il repertorio di un grande della chitarra. Forse però questo è uno dei pezzi che mi piacciono meno dell’album.
- I just wanna rock – Qui viene fuori il Satriani che vuol divertirsi e divertire, con una canzone semplice che ti invoglia a tenere il ritmo coi piedi. Una delle canzoni più belle dell’album: quando poi fa letteralmente parlare la chitarra è da impazzire.
- Professor Satchafunkilus – Un bel pezzo funkeggiante, con una complessità stilistica e melodica che però il funky non conosce. Una canzone allegra, che vede al sax il figlio di Satriani. Voglio riascoltare questa canzone al mare mentre mi abbronzo, secondo me rende ancora di più…
- Revelation – Un classico brano alla Satriani, come struttura, come sonorità e come tecniche mostrate. Ciò che mi piace di più del pezzo è sicuramente la capacità di trasmettere emozioni con delle variazioni di tocco stupende e con un uso della leva del vibrato che è magistrale. Proprio bella.
- Come on baby – Un pezzo lento, con un accompagnamento di pianoforte interessante. Anche qui il meglio è la sonorità dolce, calda e morbida che tira fuori dalla chitarra, e che si fonde benissimo col piano.
- Out of the Sunrise – Questo pezzo è a mio parere il più bello dell’album. Vi avverto che però quasi nessuno la pensa come me: tutte le recensioni scalcolano il brano…mah…Comunque sia, anche qui piano e chitarra si fondono assieme alla perfezione. Il riff di piano infonde un senso di serenità incredibile, e Satriani tiene una linea melodica fatta di “notine” dolci, che mi lasciano incantato. L’avrò ascoltata venti volte e continua a non stancarmi. A me piace da matti.
- Diddle-Y-A-Doo-Dates – Ah, questo è stupendo. Qui si ha un cambio di stile, con un inizio un po’ progressive, che diventa quasi subito acid blues…insomma una commistione di generi che mi ha veramente lasciato sbalordito. Una pezzo-manifesto del nuovo Satriani.
- Asik Vaysel – L’atmosfera blues viene meno, si sente più distorsione, più nervosismo…i suoni sono più duri…mi piace molto, anche se forse si sente la mancanza di un vero e proprio riff.
- Andalusia – Questo è un capolavoro. L’inizio è un flamenco acustico ben fatto con suoni che da cristallini diventano pian piano più caldi, fino a un ultimo armonico acustico dopo il quale irrompe un fiume caldo, bollente e ovviamente elettrico…le note ti travolgono, la tensione cresce sempre più, fino a che tutto non si placa con un lunghissimo feedback, durante il quale un brivido ti percorre la schiena…ben fatto Professor Satriani!!
Rispondi